In Orbita: tra le contrade di Martina Franca l’anteprima del 52° Festival della Valle d’Itria

TARANTO\ nflash\ - Prima ancora che si alzi il sipario sul cartellone ufficiale, il 52° Festival della Valle d’Itria presenta In Orbita, la rassegna a ingresso libero che ormai da anni porta la musica fuori dai luoghi tradizionali del Festival, nelle piazze e nelle contrade di Martina Franca. Quest’anno la rassegna propone due appuntamenti su tre serate, dal 10 al 12 luglio (ore 21): Naufragi, spettacolo teatrale-musicale liberamente ispirato a La tempesta di Shakespeare, e In Quartetto all’opera, recital pianistico di Francesco Libetta con tre suoi allievi. Il tema scelto per l’edizione 2026 del Festival dalla direttrice artistica Silvia Colasanti, “Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie”, trova in Naufragi una prima declinazione: un progetto nato in carcere, che la rete di collaborazioni costruita per Martina Franca estende a territori e comunità diverse e che per quest’occasione vedrà come protagonisti migranti e ragazzi in condizione di vulnerabilità. Lo spettacolo, una produzione della Fondazione Arturo Toscanini in collaborazione con Anellodebole, Comunità Oasi 2 di Trani, Fondazione San Girolamo Emiliani di Martina Franca, Scuola “S. Paolo” dell’Istituto Comprensivo Statale “Grasi” di Martina Franca, va in scena il 10 luglio a Contrada San Paolo e l’11 luglio al Villaggio del Fanciullo. Il 12 luglio, a Villa del Carmine, In Orbita si chiude con In Quartetto all’opera, recital del pianista Francesco Libetta affiancato da tre allievi dei corsi della Fondazione “Paolo Grassi”: Christian De Nicolais, Simone Mao e Giovanni Mascia. “Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” è il tema del 52° Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca e in vari luoghi del territorio pugliese dal 14 luglio al 2 agosto. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival è curato nella direzione artistica dalla compositrice Silvia Colasanti che prosegue il percorso intrapreso nella precedente edizione: la musica riflette sul proprio presente e diviene strumento prezioso per leggere la realtà. (nflash)