La programmazione espositiva 2026 del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma

ROMA\ nflash\ - Continuità di visione e avvio di una nuova fase segnano la programmazione 2026 del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, e ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella, in carica da maggio 2025. Grazie all’attenzione ricevuta e al successo di pubblico, la mostra UNAROMA viene prorogata fino al 3 maggio 2026, con l'aggiunta di tre nuovi appuntamenti di UNAROMA LIVE, in programma il 9, 16 e 23 aprile, con interventi rispettivamente di Giorgio Orbi, José Angelino e Simone Pappalardo, e Nico Vascellari. Prorogata anche la mostra Abitare le rovine del presente, visitabile fino al 10 maggio. Dopo una prima stagione che ha attraversato Roma come terreno di osservazione privilegiato – nelle sue stratificazioni temporali, sociali e disciplinari – nel 2026 il museo apre il proprio orizzonte a una dimensione più ampia e non tematica, fondata su proposte inedite e ricerche artistiche articolate in una pluralità di pratiche e posizioni, capaci di interrogare il presente attraverso grandi mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali che rafforzano il dialogo tra il museo, la città e il contesto internazionale. In questo quadro, il MACRO si afferma come un’istituzione che intende rendere l’arte contemporanea una pratica viva, accessibile e necessaria, senza rinunciare alla complessità dei linguaggi, alla densità dei contenuti e alla forza critica delle opere. La programmazione 2026 mette al centro artiste e artisti internazionali tra i più rilevanti della scena contemporanea, attraverso nuove produzioni e formati sperimentali, rafforzando il museo come luogo di presa di posizione poetica, attraversamento e confronto pubblico. Il nuovo ciclo di mostre del MACRO parte il 29 aprile e si conclude il 30 agosto 2026 con una serie di progetti che segnano l’avvio del programma primaverile: Mechanical Kurds di Hito Steyerl, a cura di Alice Labor, installazione video realizzata nel 2025 e presentata per la prima volta in Italia, affronta i rapporti tra intelligenza artificiale, conflitti geopolitici e lavoro digitale; Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, mostra dedicata alla storia degli ottant’anni del Premio Strega, a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, ripercorre la funzione esercitata dal riconoscimento letterario come sismografo e promotore dei mutamenti culturali e linguistici del Paese; SHE DEVIL, storica rassegna di videoarte tutta al femminile, nata nel 2006 da un’idea di Stefania Miscetti e ospitata per la sua nuova edizione nella nuova sala video del MACRO, è concepita come piattaforma aperta di confronto tra pratiche e ricerche internazionali; infine, in linea con l’attitudine alla ricerca multidisciplinare del museo, la sala audio presenta un progetto dedicato alla voce di Amelia Rosselli, a cura di Andrea Cortellessa, dal titolo Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio: un focus su una delle più grandi poetesse italiane del Novecento a trent’anni dalla morte. (nflash)