Promos Italia: l’AI è entrata nell’export ma in Italia solo il 16,4% delle imprese la utilizza

MILANO\ nflash\ - L’intelligenza artificiale sta entrando nelle dinamiche dell’export e sta modificando il modo in cui le imprese leggono i mercati, selezionano i Paesi target, individuano buyer, costruiscono contenuti commerciali, gestiscono canali digitali e prendono decisioni di internazionalizzazione. “L’intelligenza artificiale non è una moda tecnologica, ma un cambio di paradigma per l’export che le imprese di ogni dimensione devono considerare”, dichiara Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia. “I dati ci dicono che il commercio internazionale sta già cambiando: la WTO stima che l’AI possa contribuire ad aumentare il commercio mondiale fino al 37% entro il 2040, mentre in Italia l’export continua a crescere, con un +8,8% ad aprile 2026. Ma ci dicono anche che molte PMI sono ancora all’inizio: in Italia solo il 16,4% delle imprese utilizza l’intelligenza artificiale. La vera sfida è trasformare la tecnologia in metodo, competenze e risultati misurabili anche nell’attività sui mercati esteri”. In questo contesto, i dati raccolti da Promos Italia confermano che le imprese italiane, PMI in particolare, hanno compreso il valore del digitale per l’internazionalizzazione, ma devono ancora compiere un salto di qualità nell’integrazione strategica degli strumenti. Il 21% delle imprese intervistate considera il digitale un fattore determinante per l’apertura di nuovi mercati e un ulteriore 32% ne riconosce il contributo. Il 58% vende o promuove le proprie attività all’estero in modo strutturato e il 95% dispone di un sito web in più lingue. Tuttavia, solo il 32% dichiara di avere un sito aggiornato regolarmente ma non ancora pienamente ottimizzato, segnalando che la presenza online è diffusa ma non sempre capace di generare visibilità qualificata e opportunità commerciali. (nflash)