Resto poco, torno presto: prosegue con Lorena Bucur il programma di Fivefold Tuning a Lodi

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LODI\ nflash\ - Dopo l’apertura a Lodi, presso Platea | Palazzo Galeano, della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con | senza | soluzione di continuità di Liliana Moro – intervento architettonico e installativo che funge da asse portante dell’intero palinsesto espositivo –, la seconda giovane artista a entrare in scena dopo Federica Balconi (Monza, 1999) è Lorena Bucur (Cremona, 1996). La curatela di quest’anno, affidata a Giovanna Manzotti, introduce un cambio di paradigma nella scansione temporale della programmazione: non più una successione di mostre personali autonome, ma un racconto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuità. In piena sintonia con il principio generativo della rassegna Fivefold Tuning, l’opera di Lorena Bucur, dal titolo “Resto poco, torno presto”, prende forma sino al 15 gennaio 2027, oltre che dall’esplorazione del territorio, da un profondo dialogo con lo spazio espositivo e con gli interventi precedenti | senza | soluzione di continuità di Liliana Moro e Guastafeste di Federica Balconi. Lavorando direttamente su elementi già presenti collocati sulla soglia tra dimensione pubblica e area espositiva – i due piedritti lapidei esterni ai lati della vetrina e l’architrave interno sopra la porta scorrevole –, l’artista crea una cornice strutturale e visiva, invitando lo sguardo a soffermarsi su porzioni architettoniche che normalmente tendono a passare inosservate. Il linguaggio materico scelto da Bucur è quello del cemento, materiale che richiama i processi di trasformazione e stratificazione dell’ambiente urbano, sulla cui superficie sono stampate alcune fotografie scattate nel territorio lodigiano durante un periodo di residenza a Platea. Ne risulta un paesaggio soggetto a parziale logoramento, dove le immagini affiorano come tracce residuali, segni visivi che sembrano emergere direttamente dalla memoria materiale del luogo. (nflash)