Assegnazione delle sedi estere alla Farnesina: Gelmetti (FdI) interroga Tajani

ROMA\ aise\ - Le modalità di assegnazione delle sedi diplomatiche all’estero, il “caso Madrid” e l’ammontare delle “indennità accessorie” previste per gli incarichi sono al centro di una interrogazione che il senatore di Fratelli d’Italia, Matteo Gelmetti, ha presentato al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.
“Risulterebbero alcune segnalazioni interne provenienti dai diplomatici in servizio presso l'ambasciata d'Italia a Madrid, con le quali vengono evidenziate diverse criticità in ordine alla gestione delle assegnazioni delle sedi”, riporta il senatore nella premessa. “In particolare, viene segnalato che il console generale, attualmente in servizio presso la sede diplomatica, sia l'ex capo dell'ufficio movimenti esteri della Direzione generale per le risorse e l'innovazione della Farnesina, e avrebbe in quella veste pertanto svolto funzioni con competenza diretta sulla programmazione e sull'assegnazione ai diplomatici delle sedi di servizio all'estero; sulla base delle stesse fonti, presso la medesima sede diplomatica opererebbe anche il vice capo missione aggiunto, con il quale il console generale intratterrebbe un rapporto personale stabile”.
“La situazione – annota Gelmetti – avrebbe suscitato diverse perplessità nel corpo diplomatico, dando luogo a varie segnalazioni interne in merito alla possibile configurazione di conflitti di interessi o quantomeno di un'inopportunità amministrativa, proprio per il ruolo precedentemente ricoperto dal console generale nella gestione dei movimenti esteri del personale diplomatico; ulteriori elementi di disagio riguarderebbero l'ammontare complessivo delle indennità di servizio estero e delle eventuali indennità abitative percepite dai due funzionari, nonché l'utilizzo poco trasparente di risorse destinate alle attività di promozione dell'Italia all'estero; la credibilità e l'efficienza del servizio diplomatico italiano si fondano su principi di trasparenza, imparzialità, meritocrazia e assenza di conflitti di interessi, principi che devono essere garantiti anche nella gestione delle assegnazioni e delle relazioni gerarchiche nelle sedi estere”.
“Il corretto funzionamento della rete diplomatica rappresenta un elemento strategico per la tutela degli interessi nazionali, per la promozione del sistema Paese e per la credibilità internazionale dell'Italia”, continua il senatore, secondo cui “eventuali situazioni percepite come non pienamente trasparenti rischiano di generare tensioni interne al corpo diplomatico e di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
Alla luce di tali considerazioni, Gelmetti chiede al Ministro “se sia a conoscenza dei fatti riportati e se intenda effettuare accertamenti in merito alla situazione organizzativa e al personale dell'ambasciata d'Italia a Madrid e, in particolare, alla procedura di assegnazione dei posti presso la sede, verificando il rispetto delle norme e delle linee guida interne della Farnesina in materia di conflitto di interessi e di incompatibilità; quale ruolo abbia svolto il capo dell'ufficio movimenti esteri in merito alle decisioni relative alla propria assegnazione e a quella di altri funzionari e, in particolare, quali criteri siano stati adottati per l'assegnazione della sede diplomatica di Madrid” e “quali siano le indennità di servizio estero e le eventuali indennità accessorie previste per i ruoli citati e quali meccanismi di controllo e rendicontazione siano previsti per garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche connesse agli stessi ruoli”;
A Tajani, infine, si chiede “se ritenga opportuno rafforzare i meccanismi di prevenzione dei conflitti di interessi, garantendo una maggiore trasparenza nelle graduatorie e l'assenza di favoritismi nei confronti di funzionari che abbiano relazioni personali all'interno della medesima sede”. (aise)