Libio La Rovere, l’italo-venezuelano che rappresenta nel Regno Unito l’Assemblea Nazionale democratica del Venezuela

LONDRA\ aise\ - In una fase decisiva per il futuro del Venezuela, il nome di Libio La Rovere si sta affermando come uno dei principali punti di riferimento della diaspora venezuelana in Europa. Italo-venezuelano residente nel Regno Unito, La Rovere ricopre il ruolo di Interlocutore Ufficiale nel Regno Unito dell’Assemblea Nazionale venezuelana eletta nel 2015, l’istituzione che continua a essere riconosciuta dagli Stati Uniti e da molti paesi inclusa la Gran Bretagna, come l’ultima assemblea democratica legittimamente eletta in Venezuela.
L’attuale Presidente dell’Assemblea Nazionale del 2015 è Dinorah Figuera, alla quale La Rovere risponde direttamente. Figuera è stata recentemente delegata alla guida delle iniziative sostenute dagli Stati Uniti per favorire una soluzione democratica alla crisi venezuelana. Nel giugno 2026, il Dipartimento di Stato americano ha ribadito pubblicamente il proprio riconoscimento dell’Assemblea Nazionale del 2015 come “ultima istituzione democratica riconosciuta dagli Stati Uniti”, confermando il sostegno agli sforzi di riconciliazione politica promossi dall’amministrazione statunitense e dal Segretario di Stato Marco Rubio. In qualità di rappresentante dell’Assemblea Nazionale nel Regno Unito, Libio La Rovere mantiene rapporti con interlocutori istituzionali, politici e diplomatici britannici, contribuendo a rafforzare il sostegno internazionale alla causa democratica venezuelana e alle iniziative promosse dalla Presidenza dell’Assemblea guidata da Dinorah Figuera.
Parallelamente al suo incarico istituzionale, La Rovere collabora con Chris Vinante Giovannini, stratega di comunicazione politica, Presidente e Leader dei Conservatori Italiani nel Regno Unito. All’interno dell’organizzazione, La Rovere ricopre inoltre un incarico esecutivo in rappresentanza della propria area di residenza londinese.
La Rovere con il supporto di Giovannini ha recentemente promosso un’intensa attività di sensibilizzazione presso le istituzioni britanniche in merito alla situazione venezuelana. Le loro iniziative hanno incluso diverse visite presso il Ministero degli Esteri del Regno Unito e incontri con rappresentanti dei principali partiti politici britannici.
Tra gli incontri più significativi figurano quelli con l’Onorevole Priti Patel MP, già Ministro Degli Interni e degli Esteri e una delle figure più influenti del Partito Conservatore britannico, e le visite a Chatham House (Regio Istituto per gli affari Internazionali). L’obiettivo di tali attività è stato quello di mantenere alta l’attenzione della politica britannica sulla crisi democratica venezuelana e sull’importanza del sostegno internazionale alle forze democratiche del Paese.
L’attività svolta da La Rovere si inserisce inoltre in una più ampia rete internazionale di collaborazione con esponenti dell’opposizione democratica venezuelana, lavorando in concomitanza con i membri e collaboratori del team della Premio Noble María Corina Machado, leader del movimento democratico venezuelano. Allo stesso tempo, vengono mantenuti rapporti e interlocuzioni con esponenti e collaboratori di ambienti politici statunitensi vicini al Segretario di Stato Marco Rubio, impegnati nelle politiche relative al Venezuela, nell’ambito degli sforzi internazionali per favorire una transizione democratica e costituzionale.
La storia di Libio La Rovere è profondamente legata all’emigrazione italiana in America Latina.
Le sue radici affondano in Abruzzo, nella provincia di Pescara, terra d’origine del nonno paterno Giovanni La Rovere. Come migliaia di italiani del dopoguerra, Giovanni lasciò l’Italia per trasferirsi in Venezuela, un Paese che in quegli anni rappresentava una delle principali destinazioni per l’emigrazione europea grazie alla sua rapida crescita economica e industriale.
Durante il periodo della modernizzazione venezuelana, migliaia di italiani contribuirono alla costruzione del Paese come imprenditori, tecnici, artigiani, commercianti e professionisti. Tra questi vi fu anche Giovanni La Rovere, che si stabilì a Valera, nello Stato Trujillo.
Qui fondò la celebre Heladería Los Tres Continentes, considerata la prima gelateria della città e tuttora aperta. Per la famiglia La Rovere, quella gelateria non rappresenta soltanto un’attività commerciale, ma un simbolo della capacità degli immigrati italiani di integrarsi nella società venezuelana mantenendo vive le proprie tradizioni.
Anche altri membri della famiglia contribuirono allo sviluppo della comunità locale. Il padre di Giovanni raggiunse successivamente il Venezuela con un parco di attrazioni meccaniche, introducendo nuove forme di intrattenimento e innovazione nella regione.
Nato a Valera, nello Stato Trujillo, Libio La Rovere è cresciuto in un ambiente fortemente influenzato dalla cultura italiana.
Ha frequentato la Unidad Educativa Privada Colegio Los Cedros, uno degli istituti scolastici più rappresentativi della comunità italo-venezuelana locale. Qui ha studiato lingua italiana, storia, geografia e tradizioni del Paese dei suoi antenati.
Le celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana, l’esecuzione dell’inno nazionale, le attività culturali dedicate all’Italia e il legame della scuola con la Congregazione Antonio Rosmini hanno contribuito a rafforzare fin dall’infanzia il suo senso di appartenenza alla cultura italiana.
L’esperienza di Valera rifletteva quella di numerose altre città venezuelane dove la presenza italiana diede vita a scuole, associazioni, case d’Italia, centri sportivi e club culturali. In particolare, il Club Italven rappresentò per decenni uno dei principali punti di riferimento della comunità italiana nello Stato Trujillo.
La storia familiare di Libio La Rovere incarna l’esperienza di migliaia di famiglie italo-venezuelane.
Nel 2017 il nonno Giovanni fece ritorno in Italia, dopo aver trascorso gran parte della propria esistenza in Venezuela. Per la famiglia fu un momento particolarmente significativo e simbolico: il ritorno alla terra d’origine dopo una vita dedicata alla costruzione di una nuova comunità oltreoceano.
Quella vicenda rappresenta oggi la storia di molti discendenti di emigrati italiani che, di fronte alle difficoltà attraversate dal Venezuela negli ultimi anni, hanno intrapreso a loro volta nuovi percorsi migratori in Europa e nel mondo.
Oggi Libio La Rovere rappresenta una sintesi concreta di tre identità complementari: quella abruzzese ereditata dalla propria famiglia, quella venezuelana maturata nel Paese che lo ha visto nascere e quella europea sviluppata attraverso la sua esperienza nel Regno Unito.
Il suo impegno pubblico si concentra sulla promozione della democrazia in Venezuela, sul rafforzamento dei rapporti con le istituzioni britanniche e sulla valorizzazione della comunità italo-venezuelana all’estero.
Allo stesso tempo, sostiene l’importanza di ampliare l’accesso alla lingua e alla cultura italiana per le nuove generazioni di discendenti italiani in Venezuela, affinché possano mantenere vivo il patrimonio culturale trasmesso dai loro antenati.
La storia di Libio La Rovere dimostra come le radici dell’emigrazione italiana continuino ancora oggi a produrre ponti tra nazioni, culture e istituzioni. Una storia che nasce in Abruzzo, cresce a Valera e prosegue a Londra, nel segno della memoria, dell’identità, della democrazia e del servizio alla comunità. (aise)