Nessy Guerra/ Onori (Az): nozze o carcere, ricatto disumano

ROMA\ aise\ - "Nozze o carcere. È questo il ricatto che l'ex marito ha appena recapitato a Nessy Guerra, cittadina italiana, bloccata in Egitto da tre anni con la figlia di quattro, condannata a sei mesi di reclusione per un presunto adulterio, un reato che in Italia non esiste più da decenni. Nessy Guerra vive piantonata in casa, non può nemmeno portare la bambina al parco, mentre il suo ex, scarcerato su cauzione, resta libero e continua a minacciare lei e i suoi legali. Una situazione insostenibile, che abbiamo portato più e più volte all’attenzione del Governo". È quanto dichiara Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Esteri.
“Apprezziamo l'impegno della Farnesina, ma seguire il caso non basta più”, aggiunge la parlamentare. “Il 7 ottobre è fissata l'udienza d'appello sull'affidamento della figlia, e non possiamo arrivare a quella data senza che il Governo abbia mosso ogni leva diplomatica al più alto livello per riportare a casa Nessy e la sua bambina. Una bambina di quattro anni non può crescere così”, conclude Onori. “Il tempo è scaduto, servono fatti e non dichiarazioni". (aise)