Onori (Az): l’Italia si adegui alla sentenza della Corte Ue su divieto di diffusione di Russia Today

ROMA\ aise\ - “La sentenza pronunciata ieri dalla Corte di giustizia dell'Unione europea è chiara: il divieto di diffondere i contenuti di RT (Russia Today) e degli altri organi di propaganda del Cremlino vale per chiunque li metta a disposizione del pubblico, anche senza scopo di lucro e a prescindere dalla portata della diffusione”. Queste le parole di Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa, secondo la quale questo sarebbe il solo modo di “fermare la propaganda russa” e “proteggere la sicurezza dell'Unione”.
Onori ha quindi spiegato che questa è “una battaglia” che “portiamo avanti dall'inizio della legislatura, con decine di atti di sindacato ispettivo su propaganda russa ed elusione delle sanzioni, rimasti per lo più senza seguito concreto”. La deputati di Azione ha quindi “denunciato le proiezioni di documentari di RT in diverse città, come Oristano, Genova, Gorizia”. Proprio riguardo a Gorizia, l’eletta all’estero ha puntato il dito sul Governo che in quella occasione “ha risposto ammettendo nero su bianco di non aver mai individuato l'autorità competente né adottato la disciplina sanzionatoria. E non ha nemmeno accolto l’ordine del giorno a mia prima firma dello scorso dicembre, che impegnava il Governo a porre rimedio: siamo stati invitati al ritiro, con parere contrario”.
A modo di vedere della deputata di Azione, dopo questa sentenza non ci sarebbero “più alibi. Si colmi subito il vuoto, come impone il regolamento”. “La guerra dell'informazione è parte della guerra – ha aggiunto in conclusione -, e l'Italia non può esserne l'anello debole”. (aise)