Proroga al 2029 per l’iscrizione in Consolato dei figli minorenni/ Maie: vittoria di buonsenso e giustizia

ROMA\ aise\ - “Vittoria di buonsenso e di giustizia per tanti connazionali”. “Risultato politico concreto e di grande importanza per migliaia di famiglie italiane residenti all’estero”. Così, l’eletto all’estero Franco Tirelli e il Presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), Ricardo Merlo, hanno espresso la loro “grande soddisfazione” per l’approvazione, in Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali, dell’emendamento che proroga al 31 maggio 2029 il termine per l’iscrizione dei figli minori nati prima dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza.
Grazie “all’iniziativa del MAIE” migliaia di famiglie italiane residenti all’estero “avranno tre anni in più rispetto alla scadenza precedentemente prevista del 31 maggio 2026 per regolarizzare la posizione dei propri figli”.
Particolarmente significativo, per il Movimento, è il fatto che “sia stato approvato l’emendamento presentato dal MAIE, che prevedeva la proroga fino al 2029, mentre un diverso emendamento, presentato da Azione, proponeva un’estensione limitata al 2027, e un altro del Pd fino al 2028”.
Per il MAIE, dunque, le Commissioni avrebbero riconosciuto “la validità e la maggiore efficacia della proposta del MAIE, accogliendo una soluzione più ampia e più rispondente alle reali esigenze delle comunità italiane nel mondo”.
Per il Presidente Merlo questa proroga rappresenta “una vittoria di buonsenso e di giustizia per tanti connazionali. Fin dall’inizio ci siamo battuti per garantire tempi adeguati alle famiglie, spesso alle prese con procedure complesse e con tempi amministrativi non sempre brevi. Il risultato ottenuto dimostra la concretezza del nostro impegno e la nostra capacità di trasformare le istanze degli italiani all’estero in risultati legislativi concreti”.
“Il MAIE – hanno infine assicurato i vertici del Movimento - continuerà a vigilare affinché i diritti dei cittadini italiani residenti all’estero siano tutelati e rafforzati, proseguendo il proprio lavoro nelle sedi istituzionali per semplificare le procedure e garantire pari dignità a tutti gli italiani, ovunque risiedano”. (aise)