Referendum antistranieri in Svizzera: proiezioni e dibattiti a Locarno e Bellinzona a sostegno del “no”

ROMA\ aise\ - Il prossimo 14 giugno 2026 i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare l’iniziativa popolare “No ad una Svizzera da 10 milioni!” proposta dall’Unione Democratica di Centro (UDC) partito di riferimento della destra politica, conservatore e populista, noto per le sue posizioni anti-immigrazione e per le forti critiche verso l'UE.
Il Comitato per il No all’iniziativa cosiddetta antistranieri – formato da Pd Svizzera, Avs Svizzera, Acli Svizzera, Fclis, Spi Svizzera, Unia e Syna - ha organizzato due appuntamenti, il 30 e il 31 maggio rispettivamente a Locarno e Bellinzona: in entrambe le occasioni sarà proiettato il film del regista Samir “La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri”.
“Siamo contrari all’iniziativa che richiederebbe il mantenimento della popolazione residente al di sotto del dieci milioni di abitanti entro il 2050, anche perché mette a rischio il benessere economico, la sicurezza sociale ed è contraria all’attuale cultura umanistica della Svizzera, mentre affonda le sue radici nella più retriva tradizione che, fin dall’iniziativa Schwarzenbach del giugno 1970 bocciata dal 54% degli elvetici, mira a ridurre drasticamente il numero degli stranieri nel paese e mette a rischio la libera circolazione”, spiegano gli organizzatori. “Una cultura, neppure troppo velatamente xenofoba che, nel corso degli anni, periodicamente riemerge nel dibattito nazionale”.
“L’esperienza cinematografica di Samir noto attore, regista, produttore, sceneggiatore, fotografo, nato nel 1955 a Bagdad da madre svizzera, padre iracheno e cresciuto a Zurigo, da tempo impegnato sul fronte della solidarietà, con la sua opera “la prodigiosa trasformazione della classe operaia”, - evidenzia il Comitato – ci consente di affrontare il tema spinoso dell’integrazione in Svizzera, attraverso un percorso documentato con filmati d'epoca (militanti e non) su come la Confederazione Elvetica accolse o discriminò coloro che arrivavano sul territorio dal sud dell'Italia in seguito a una esplicita richiesta di manodopera. Un tema che, carsicamente, torna di attualità”.
Al termine della proiezione del film, insieme al regista, dibatteranno sul tema Carlos Da Silva (Unia migranti), Giangiorgio Gargantini (Segretario Regionale Unia Ticino), Maurizio Parma (SPI Ticino), Giuseppe Augurusa (Frontalieri CGIL), Barbara Sorce (Acli Ticino), Giangi Gretti (Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera) e Angelica Sorrentino (Comitato delle Organizzazioni Italiane per il No).
La proiezione a Locarno si terrà sabato 30 maggio alle 14:00, al Cinema Rialto (Via San Gottardo,1); domenica 31 maggio alle 10:00 è in programma quella al Cinema Forum Bellinzona (Via Stazione, 33). Entrambe sono ad ingresso gratuito. (aise)