Ricciardi (Pd): il governo usa Schengen in modo propagandistico e controproducente

ROMA\ aise\ - “Il Ministro Piantedosi non ha risposto alle domande fondamentali che abbiamo posto. A partire da una questione semplice: perché si è arrivati a questa scelta nei confronti della Spagna (sospendere l'Accordo di Schengen), un Paese amico e membro dell’Unione europea? Il governo continua a utilizzare Schengen come uno strumento di propaganda politica, invece di affrontare il tema delle migrazioni nel quadro della cooperazione europea”. A dirlo è stato il deputato del Pd eletto in Europa, Toni Ricciardi, a seguito dell’audizione di ieri, 13 agosto, del Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.
“Eppure – ha spiegato -, le politiche di Sánchez non sono così diverse da quelle che il governo Meloni rivendica come proprie: la Spagna ha previsto la regolarizzazione di circa 500mila persone e l’Italia, attraverso il decreto flussi, si prepara a far entrare nel triennio 2026-2028 altre 500mila persone. La domanda, allora, è molto semplice: da dove arrivano queste persone e come sono entrate nel nostro Paese? Su questo dal ministro non è arrivata alcuna risposta”.
Per Ricciardi, “se non si chiarisce questo punto il rischio è che il decreto flussi finisca per configurarsi, ancora una volta, come una regolarizzazione di fatto di persone già presenti sul territorio. È una prassi che appartiene alla storia delle politiche migratorie italiane e che è stata utilizzata anche dai governi Berlusconi. Se il governo sostiene di avere una strategia diversa, deve spiegare con chiarezza quali siano i numeri, le provenienze e i meccanismi di ingresso”, ha concluso l’eletto all’estero. (aise)