Servizi consolari a pagamento: l’interpellanza di Ricciardi (Pd) su semplita.com

ROMA\ aise\ - Servizi consolari a pagamento: di questo si occupa il portale semplita.com, oggetto di una interpellanza urgente a prima firma di Toni Ricciardi (Pd) in cui, insieme ai colleghi del Pd, eletti all’estero e non solo, chiede al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, di chiarire “se risulti essere a conoscenza di eventuali legami interni alle varie sedi consolari nei Paesi nei quali opera il sito che consentono di accorciare i tempi di attesa saltando impropriamente le liste presenti”.
Nella premessa, Ricciardi spiega che “da un po' di tempo si assiste alla crescita di accessi al sito internet https://semplita.com, sito di assistenza completa per le pratiche che riguardano gli italiani all'estero; suddetto sito opera in cinque Paesi europei e principalmente Regno Unito, Svizzera e Germania”.
Ricciardi riporta, quindi, di aver “ricevuto diverse segnalazioni da parte di connazionali i quali avrebbero usufruito dei servizi, a pagamento, con il beneficio di saltare le note liste d'attesa; per fare un esempio, siamo a conoscenza tramite testimonianze dirette che per un rinnovo di passaporto o di Cie dove generalmente i tempi di attesa sono ricompresi tra 3 e 5 mesi, sarebbero state risolte nel giro di appena 15 giorni”.
“L'elemento particolare che suscita curiosità nella navigazione del sito è che non vi è riferimento ad alcuna persona fisica, tranne nel blog un soggetto firma gli articoli”, continua il deputato, aggiungendo che “alla voce “contattaci” vi è un solo numero di telefono cellulare senza che sia riferito ad una funzione né apicale né di segreteria; alla voce “chi siamo” invece di rinvenire un organigramma si legge testualmente “Gestiamo le pratiche per te, verificando la documentazione e occupandoci dei rapporti con gli uffici competenti”.
“Tra i servizi offerti – elenca Ricciardi – vi sono: iscrizione all'Aire, aggiornamento account Aire, richiesta passaporto italiano, richiesta passaporto urgente, attivazione SPID, carta di identità elettronica, richiesta codice fiscale, trascrizione matrimoni, trascrizioni nascite, cittadinanza per matrimonio; tutti questi servizi sono a pagamento; l'unica preoccupazione evidente e richiamata in ogni pagina del sito è quella di sollevare l'utente da qualsiasi preoccupazione assicurando il fatto che ad occuparsi della burocrazia saranno loro; anche sulla pagina Facebook non vi sono riferimenti a persone fisiche o ad uffici e sedi legali”.
Il deputato, quindi, chiede a Tajani “se il Governo risulti essere a conoscenza di quanto riportato in premessa; se sappia chi sono gli erogatori di tali servizi a pagamento e se comunque, per quanto di competenza, si tratti di attività regolari; se risulti essere a conoscenza di eventuali legami interni alle varie sedi consolari nei Paesi nei quali opera il sito che consentono di accorciare i tempi di attesa saltando impropriamente le liste presenti” e, infine, “quali iniziative intenda intraprendere con urgenza, al fine di garantire la massima trasparenza e legalità nella gestione delle suddette pratiche trattandosi di un portale che si occupa di dati sensibili di nostri connazionali”. (aise)