Spionaggio/ Onori (Az): la guerra ibrida russa passa anche dai cittadini comuni

ROMA\ aise\ - “Alla Russia non servono più soltanto le spie da film: bastano cittadini comuni, corruttibili e disposti a collaborare per denaro. Sono allarmanti le motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato due imprenditori per aver collaborato con l’intelligence russa, dove viene descritta una strategia che non possiamo permetterci di sottovalutare: i servizi di Mosca non puntano solo a infiltrare apparati militari e istituzioni, ma cercano di reclutare persone comuni per raccogliere informazioni e costruire reti di influenza. È questa la vera natura della guerra ibrida”. Lo dichiara Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Affari Esteri della Camera, all’indomani della pubblicazione delle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano, nell’aprile scorso, ha condannato due imprenditori di 34 e 60 anni per una presunta attività di "spionaggio" per l'intelligence russa.
“Questa sentenza – commenta Onori – ci ricorda che la minaccia russa non si manifesta soltanto attraverso operazioni spettacolari di spionaggio, ma anche con attività apparentemente marginali, proprio per questo più difficili da individuare e contrastare. Per difendere la nostra sicurezza servono strumenti adeguati contro tutte le forme della guerra ibrida: dallo spionaggio alla disinformazione”.
“È anche con questo obiettivo – conclude la deputata – che Azione ha presentato una proposta di legge per contrastare la propaganda russa in Italia e rafforzare la capacità dello Stato di reagire alle interferenze straniere”. (aise)