Pensionati all’estero ex Inpdap/ Bucceri (Apicec): delusi per la sentenza della Corte Tributaria

ARONA\ aise\ - È stata pubblicata la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma relativa al ricorso promosso da un numeroso gruppo di pensionati ex INPDAP residenti all’estero, iniziativa avviata circa dieci anni fa dal Presidente di APICEC e Segretario del Comites della Circoscrizione Consolare di Arona, Giuseppe Bucceri, con il supporto dello Studio Legale Scafetta di Roma. Lo comunica la responsabile P.R. APICEC, Anna Maria Carè.
Il ricorso – ricorda Carè – era volto ad ottenere la corresponsione del trattamento pensionistico al lordo delle imposte italiane, come già previsto, a determinate condizioni, in alcuni Paesi quali Tunisia, Senegal, Cile e Australia.
Con la decisione pronunciata il 30 gennaio 2026, di cui ora sono state pubblicate le motivazioni, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che l’azione proposta non fosse lo strumento processuale idoneo e rilevando, inoltre, la genericità delle domande formulate, tali da non consentirne l’esame.
La pronuncia, dunque, non affronta il merito della questione relativa al diverso regime fiscale applicabile ai pensionati ex dipendenti pubblici residenti all’estero.
Il ricorso traeva origine dalla richiesta avanzata da pensionati iscritti all’AIRE e residenti in diversi Paesi esteri, attraverso l’Associazione APICEC, circa il riconoscimento del diritto a percepire la pensione al lordo delle imposte italiane, evidenziando una disparità di trattamento rispetto ai pensionati provenienti dal settore privato, in applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni.
La sentenza conclude quindi il giudizio di primo grado senza una pronuncia sulla fondatezza delle questioni prospettate dai pensionati ricorrenti, limitandosi a dichiarare l’inammissibilità del ricorso per ragioni di carattere processuale.
“Ancora una volta molti pensionati ex INPDAP residenti all’estero continuano a sentirsi cittadini di serie B. Riteniamo che permanga una disparità di trattamento che penalizza chi ha scelto di vivere fuori dall’Italia”, commenta il Presidente Giuseppe Bucceri. “A ciò si aggiunge un’altra anomalia: pur non usufruendo dei servizi degli enti locali italiani, molti pensionati residenti all’estero continuano a pagare le addizionali regionali e comunali riferite al Lazio e a Roma, in quanto il domicilio fiscale viene ricondotto alla sede legale dell’INPS. Una situazione che riteniamo profondamente ingiusta. La domanda che mi pongo – prosegue Bucceri – è se si voglia davvero incentivare il rientro dei pensionati in Italia. Se così fosse, sarebbe opportuno adottare politiche fiscali più attrattive, come già fanno diversi Paesi, che considerano i pensionati una risorsa economica e sociale. Molti italiani residenti all’estero potrebbero rappresentare un’importante opportunità per il nostro Paese, anziché sentirsi spinti a cercare altrove condizioni più favorevoli”.
“Personalmente – conclude Bucceri –valuterò di proseguire da solo questa battaglia e, contestualmente, di chiedere la cittadinanza spagnola. Ritengo che non sarò il solo a prendere in considerazione questa scelta, dettata non da una mancanza di amore per l’Italia, ma dalla necessità di trovare un sistema che garantisca maggiore equità. Sarebbe una perdita non solo economica, ma anche umana e di appartenenza per il nostro Paese”. (aise)