Continentale Europa – Nord Africa Cgie a Madrid/ Decreto di indizione dei Comites il 3 settembre

foto Carmelo Vaccaro
MADRID\ aise\ - Con l’intervento del vicesegretario Giuseppe Stabile sono iniziati oggi pomeriggio al Consolato generale d’Italia a Madrid i lavori della Commissione continentale Europa – Nord Africa del Consiglio generale degli italiani all’estero. Presenti ai lavori l’Ambasciatore italiano in Spagna, Giuseppe Buccino, il Console generale Spartaco Calderaro, la segretaria generale del Cgie, Maria Chiara Prodi, e in collegamento il Console generale a Barcellona Luca Fava, il viceconsole ad Arona Gianluca Cappelli Bigazzi e Antonio Moscatello, Viceprefetto della Direzione centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’Interno. Intervenuti da Roma i senatore Menia (FdI) e Crisanti (Pd).
Espressa “soddisfazione” per la scelta della Spagna come sede dei lavori – paese dove risiede, lavora ed è stato eletto al Cgie – Stabile ha voluto ricordare la “significativa presenza” della comunità italiana nel Paese e sottolineare come la rete diplomatico-consolare “qui sia esempio concreto di come professionalità e spirito di servizio e capacità di ascolto si traducono in una efficace vicinanza ai cittadini”.
“Viviamo una fase internazionale particolarmente complessa”, caratterizzata da una “crescente polarizzazione del dibattito pubblico”, spesso vittime di “dinamiche che alimentano le contrapposizione anziché favorire il confronto”, ha aggiunto Stabile secondo cui il “ruolo delle istituzioni assume un valore sempre più importante”, così come è importante usare sempre “un linguaggio rispettoso” e lavorare ad una “cultura del dialogo che anteponga la ricerca di soluzioni alla logica dello scontro”. Le parole “non sono mai neutre, costruiscono ponti o creano conflitti”.
Richiamata l’importanza del rispetto delle istituzioni, Stabile ha richiamato il recente episodio che ha coinvolto una pagina facebook di italiani a Barcellona a dimostrazione di quanto “determinati atteggiamenti possano oltrepassare i limiti del confronto civile”. Il vicesegretario ha poi citato il “significativo miglioramento” dei servizi consolari in Spagna; “sono risultati oggettivamente riscontrabili che devono essere riconosciuti” seppur nella consapevolezza che “ogni servizio pubblico possa e debba migliorarsi”.
La Continentale vuole dunque essere uno “spazio di confronto” che tratterà “temi di grande rilevanza, dalla diplomazia scientifica alle relazioni economico-commerciali tra Italia e Spagna ai servizi consolari”, un luogo di “proposta e sintesi” a lavoro per “rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità”.
Trattenuto a Roma, il sottosegretario agli esteri Massimo Dell’Utri ha inviato un videomessaggio in cui ha sottolineato la “sincera dedizione e la costante, ammirevole responsabilità” con cui il Cgie si impegna “in nome e per conto delle nostre collettività”. Nel rapporto con i connazionali, “il dialogo e la collaborazione tra Governo e Consiglio generale rappresentano strumenti fondamentali per affrontare con efficacia le sfide che abbiamo davanti, per proseguire insieme il lavoro avviato negli ultimi anni e per porci nuovi e ancor più ambiziosi obiettivi”.
Richiamata la risposta “pronta ed efficace” della Farnesina nelle diverse crisi nel mondo – dalle guerre alla tragedia di Crans Montana, dai detenuti italiani in Venezuela alla guerra nel Golfo – Dell’Utri ha richiamato l’impegno della Farnesina per l’erogazione di servizi consolari “sempre più rapidi, efficienti e di qualità”, a fronte dell’aumento dei connazionali che, al 30 aprile scorso, erano saliti a 7.438.236 unità (74.723 in più - pari all’1% - nel solo primo quadrimestre dell’anno).
I servizi consolari, ha detto Dell’Utri, sono stati impegnati in questi mesi nel rilascio delle Cie in vista del termine del 3 agosto (il Governo ha prorogato la validità delle carte di identità oltre il 3 agosto, ma non per l’espatrio – ndr): nel 2025 ne sono state rilasciate più di 202 mila, ha informato il sottosegretario, più di 90mila nei primi quattro mesi dell’anno. Il tutto, ha aggiunto, ”in un quadro di iniziative di innovazione digitale promosse dall’Amministrazione, dall’ormai completato percorso di migrazione dei Portali sui servizi consolari al Polo Strategico Nazionale, allo sviluppo dei nuovi applicativi Ge.Co. (Gestione Consolare) e Fast It”.
Certo, ha riconosciuto, “vi sono e vi saranno criticità fisiologiche legate alla rapida transizione digitale ed alla di modernizzazione senza precedenti della Rete consolare. Tuttavia, si tratta di processi irrinunciabili e ad oggi non più rimandabili nell’ottica di costruire servizi più semplici, trasparenti e pienamente digitalizzati, capaci di sostenere una comunità italiana all’estero in costante crescita”.
Richiamata la recente Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo, Dell’Utri ha citato le prossime elezioni dei Comites in programma entro la fine di quest’anno: “le interlocuzioni interne tese all’approvazione delle date di indizione e di votazione, passaggio preliminare indispensabile per l’avvio formale delle attività organizzative, sono state completate. Come previsto dalla normativa vigente, sulle date individuate, è stato acquisito dal CGIE il parere di Legge”, ha detto Dell’Utri riferendosi alla data del 3 settembre quando sarà emanato il decreto di indizione delle elezioni.
L’Amministrazione, ha assicurato, “si impegna ad una capillare azione di sensibilizzazione dei connazionali all’estero riguardo all’evento elettorale. Sarà in ogni caso fondamentale il vostro coinvolgimento, con lo scopo condiviso di incrementare quanto più possibile il bacino elettorale attivo e passivo. Gli organismi rappresentativi degli italiani all’estero – ha concluso – dovranno difatti confermare la propria capacità di essere ampia espressione reale di tutti i connazionali aventi diritto di voto e di tutte le variegate componenti delle nostre comunità all’estero, di più recente e di più vecchia emigrazione”.
In collegamento dal Senato, trattenuto da lavori parlamentari, Roberto Menia (FdI) ha salutato i consiglieri richiamando il “rispetto e la consapevolezza antica” che lo lega agli italiani all’estero. “Qualcuno ha un approccio misto tra doverosa nostalgia e pietistica solidarietà, mentre altri hanno consapevolezza del valore dell’Italia all’estero”, ha detto Menia che anche in questa occasione ha ribadito che “l’Italia non è solo dentro i confini nazionali”, ma “ovunque sono i suoi valori”. L’augurio ai consiglieri, ha concluso, è di “continuare a seminare italianità in ogni luogo del mondo”.
Presente alla sessione inaugurale anche l’Ambasciatore italiano a Madrid, Giuseppe Buccino. Il Cgie “assolve ad una funzione precisa nell’architettura della Repubblica: assicura il collegamento tra l’Italia e i connazionali all’estero sul piano della rappresentanza e della partecipazione democratica”. Citato il filosofo spagnolo José Ortega y Gasset che ad alcuni studenti di Berlino, ben prima della nascita della Comunità europea, spiegò che “l’uomo europeo ha sempre vissuto in due spazi storici contemporaneamente: l’Europa e la propria nazione”, l’Ambasciatore ha sostenuto che questa definizione “ancora descrive gli italiani in Spagna: non lasciano l’Italia per entrare in un altrove, abitano due spazi insieme, e li vivono in modo pieno, senza che l’uno tolga nulla all’altro, pienamente radicati in entrambi paesi”. Richiamato lo “straordinario contributo degli italiani all’economia spagnola” – lo 0,5% del totale degli stipendi in Spagna è pagato da imprenditori italiani – ma anche nella ricerca, nella scienza, nell’insegnamento e nelle professioni.
La mobilità - “un tratto distintivo della nostra storia nazionale” – oggi continua in forme nuove, “partenza e ritorni sono due vasi comunicanti come dice il Presidente Mattarella” e sempre più verso la Spagna che è una delle mete principali degli italiani, “soprattutto dopo la Brexit”. Una comunità dalla “varia composizione”, arricchita anche “da quanti arrivano dall’America Latina, memoria di percorsi migratori molti più lunghi”, composta da più di 360mila connazionali, erano 300mila quando Buccino è arrivato a Madrid 3 anni fa. A questi si aggiungono circa 5 milioni di turisti italiani l’anno.
Numeri importanti che, ha sottolineato l’Ambasciatore, danno la misura del lavoro dei Consolati. Anche per questo occorre contrastare la “pervicace azione diffamatoria di pochi soggetti che, attraverso una pagina Fb hanno rivolto minacce esplicite al personale”. Sul punto, Buccino, così come i consoli generali Spartaco Calderaro (Madrid) e Gabriele Luca Fava (Barcellona), ha ringraziato il Cgie per il messaggio di “solidarietà e condanna” per quanto accaduto nei mesi scorsi. Quanto alle Canarie, consapevoli dell’importanza di fornire sevizi consolari efficienti, l’Ambasciatore ha anticipato che proporrà al Maeci l’elevazione a Consolato del vice consolato ad Arona vista la “crescita della collettività” che ad oggi sfiora i 50mila iscritti Aire. Fondamentale proseguire anche nella digitalizzazione dei servizi anche in vista della “preparazione delle elezioni” dei Comites affinchè “la partecipazione democratica possa esercitarsi davvero ovunque si viva”.
“Essere italiani in Spagna – ha concluso l’Ambasciatore - non significa vivere altrove, ma abitare due spazi. La nostra comunità rappresenta una ricchezza per entrambi i Paesi e per l’Europa”.
In collegamento da Roma ha portato i saluti all’assemblea anche il senatore Pd Andrea Crisanti che ha richiamato il “forte impegno” del Partito democratico “sia nella legge di bilancio che in altre occasioni per garantire risorse adeguate a Comites, Cgie ed enti gestori”. I consolati “sono l’immagine della nostra Italia” e quindi devono essere “in grado di funzionare e rappresentare adeguatamente lo Stato”, ha aggiunto il senatore prima di richiamare un recente incontro con il sottosegretario Dell’Utri cui ha segnalato “i problemi degli enti gestori nella rendicontazione: il sottosegretario ha promesso che stanno valutando un sistema più semplice per la validazione della documentazione”.
Quanto ai Comites, Crisanti ha sostenuto che “l’inversione dell’opzione impatta sull’affluenza” al voto; le risorse stanziate, ha concluso, “servono sì per l’esercizio del voto, ma anche per informare i cittadini: serve una campagna di sensibilizzazione adeguata” perché “più persone votano, più è alta la legittimazione degli organismi”.
Di elezioni ha parlato anche la segretaria generale del Cgie, Maria Chiara Prodi: “tutti noi dobbiamo impegnarci al massimo”, ha sottolineato. “Durante la nostra ultima plenaria abbiamo richiamato la storia della rappresentanza: apprezziamo come cifra dei nostri valori il fatto che siamo stati pionieri della istituzionalizzazione della diaspora”, che ora “chiede un nuovo sguardo e nuovi strumenti”. Per questo bisogna essere “pionieri anche oggi, cercando di dare indicazioni” utili su “come approcciarsi al rinnovo dei Comites, coinvolgendo l’elettorato sia attivo che passivo”. Il Cgie deve “rendere più desiderabili queste forme di partecipazione e proteggerle, spiegando bene cosa sono e cosa no”.
Per un voto “che sia il più partecipato possibile” occorre “l’aiuto reciproco tra Amministrazione e comunità”, ha sostenuto Prodi citando in particolare l’inversione dell’opzione (per votare i connazionali devono iscriversi nel registro degli elettori – ndr) e le procedure per la registrazione delle firme come “due grosse difficoltà” che rischiano di oberare ancora di più i Consolati “in un mese mezzo”.
Quanto, infine, alla “situazione incresciosa creata a Barcellona” dalle minacce espresso nella pagina Facebook citata anche da Stabile e Buccino, Prodi ha sostenuto che “le comunità virtuali non sono la stessa cosa rispetto a quelle reali; ci sono persone pronte a capire che esiste un “conflitto positivo” dove il confronto fa superare le difficoltà e si arriva ai risultati; e poi ci sono strumenti sempre più potenti che simulano presenza, connessioni e amicizia ma che non si prendono la responsabilità della soluzione dei conflitti”.
I Consoli generali di Madrid, Barcellona e il viceconsole ad Arona hanno infine illustrato il lavoro nelle rispettive sedi, soffermandosi nel dettaglio dei servizi consolari. (ma.cip.\aise)