Iran: è morto Khamenei/ Il regime minaccia ritorsioni contro Usa e Israele

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ROMA\ aise\ - È quasi la mezzanotte di ieri, 28 febbraio, quando il presidente Usa Donald Trump annuncia sul suo social, Truth, la morte di Ali Khamenei che “nulla ha potuto” contro il dispiegamento di forze messo in campo da Usa e Israele che da ieri mattina hanno attaccato l’Iran. La Guida Suprema del Paese, cioè la massima autorità religiosa e politica, era “una delle persone più diaboliche del mondo”, scrive il presidente Usa che, nel suo messaggio, auspica il rovesciamento del regime e conferma che gli attacchi proseguiranno “fino a quando sarà necessario per raggiungere l’obiettivo della pace in Medio Oriente e nel mondo intero”.
La morte di Khameini è stata confermata questa mattina dai media iraniani e sui social anche dai Guardiani della rivoluzione che su X hanno minacciato l’avvio della “più devastante offensiva nella storia della repubblica islamica” contro Usa e Israele. Un messaggio cui Trump ha replicato sempre via social: “è meglio che non lo facciano, perché altrimenti li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima”.
Per tutta la giornata di ieri si sono susseguiti attacchi che hanno colpito anche edifici a Dubai. Diversi Paesi dell’area hanno chiuso il loro spazio aereo bloccando a terra anche molti cittadini stranieri. Tra loro anche il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, volato venerdì a Dubai per motivi di famiglia, e da lì collegatosi via telefono alla riunione convocata ieri sera dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla luce degli sviluppi in Medio Oriente. Presenti a Palazzo Chigi il Vice Presidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Sottosegretario Alfredo Mantovano; in collegamento telefonico, oltre a Crosetto, anche il Vice Presidente Matteo Salvini, e il Sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Presenti all’incontro i vertici dell’Intelligence.
La riunione – riporta la nota di Governo – ha consentito “un’aggiornata valutazione della situazione di sicurezza per i connazionali presenti nella Regione” che è stata oggetto, fin dalla mattina, di un “costante monitoraggio ed assistenza” da parte dell’Unità di Crisi e su cui ha riferito il Ministro Tajani.
Meloni, invece, ha condiviso le valutazioni raccolte ieri pomeriggio nei numerosi contatti telefonici avuti con alcuni partner europei, a partire dal Cancelliere Merz e dal Primo Ministro Starmer oltre che con il Re del Bahrein, l’Emiro del Kuwait, il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, l’Emiro del Qatar e il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita. Sono in corso ulteriori contatti con il Sultano dell’Oman e il Re di Giordania.
Meloni ha quindi espresso la “vicinanza” del Governo italiano ai leader del Golfo e la condanna degli “ingiustificabili attacchi subiti dalle loro Nazioni”.
Dopo il vertice a Palazzo Chigi, il Ministro Tajani ha partecipato ad una riunione dei Ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. “Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili”, ha scritto il Ministro su X. “Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export. Resta prioritario eliminare la minaccia nucleare e missilistica dell’Iran, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”.
L’Italia, ha concluso, “continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente”.
Il Ministro ha convocato per questa mattina una nuova “riunione urgente” al Ministero degli Esteri con tutti gli ambasciatori e i consoli in Medio Oriente: “primo obiettivo – spiega Tajani – è garantire sicurezza e assistenza a tutti gli italiani. Seguo minuto per minuto l’evolversi della situazione attraverso le nostre sedi diplomatiche”.
La sala dell’unità di crisi della Farnesina, operativa 24 ore su 24, è raggiungibile al numero +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.
Su “Viaggiare sicuri” aggiornamenti in tempo reale sulla situazione nei Paesi interessati. (aise)