Eunews/ Ucraina, Trump fa accordi con Putin. L’UE: “Noi con Kiev, avanti per la nostra strada” – di Emanuele Bonini

BRUXELLES\ aise\ - “Andare avanti, senza badare troppo alle scelte altrui. L’Unione europea condanna la scelta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di scendere a patti con la Russia di Vladimir Putin, e risponde con maggiore fermezza. Il Consiglio degli Affari esteri a Lussemburgo inizia con la dimostrazione di unità di intenti, volti a fiaccare la resistenze del Cremlino. “Andiamo avanti per la nostra strada”, dice l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, al suo arrivo. L’UE lavora ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro circa 1.600 soggetti, tra entità e persone fisiche. Si tratta del pacchetto più ampio di sempre, che si aggiunge ai 21 pacchetti di misure restrittive già approvati. Soluzione obbligata, visto che “solo la pressione sulla Russia funziona e può portare a fermare il conflitto”, insiste Kallas, per quella che è una presa di distanza dagli USA e dal loro presidente”. Così scrive Emanuele Bonini su “Eunews”, quotidiano online diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli.
“Nel fine settimana Trump ha deciso di sospendere le sanzioni decretate contro la Russia in materia energetica, per ripristinare acquisti di gasolio russo. Il presidente americano ha inoltre criticato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per non convocare elezioni. Scelte e dichiarazioni che rompono il fronte euro-atlantico in materia di politica estera, con alleati e non. Persino l’Irlanda, Paese neutrale, critica gli USA. La ministra degli esteri di Dublino, Helen McEntee, giudica “preoccupante” la scelta di Trump, di fronte alla quale “dobbiamo raddoppiare gli sforzi per fare pressione sulla Russia, e continuare col sostegno all’Ucraina”.
Aggiunge anche un’altra frase, la ministra degli Esteri irlandese: “Dobbiamo mantenere aperti i canali di dialogo con gli Stati Uniti”. Una frase, questa, che si usa spesso in diplomazia per indicare che le relazioni con un interlocutore sono tese e compromesse, ma lo spirito e gli auspici di distensione e costruttivismo non sono abbandonati. Le relazioni tra UE e Stati Uniti, in sostanza, sono ad un punto critico e l’UE cerca di non fare drammi.
I ministri degli Esteri dei Paesi baltici (Estonia, Lettonia, e Lituania) sposano la linea del partner europei: “Le sanzioni funzionano quando si inaspriscono, non quando si indeboliscono”, il messaggio che sa di condanna per gli Stati Uniti di Trump, espresso da Kestutis Budrys (Lituania), e con gli omologhi a ribadire che pressione, sanzioni e isolamento sono l’unica ricetta possibile per porre fine al conflitto. Una linea sposata anche dalla Croazia, a riprova di un’Unione europea unita contro la Russia”. (aise)