Il messaggero di Sant’Anrtonio/ Quella creatività che premia - a cura di Alessandro Bettero

PADOVA\ aise\ - “Tre città: Belgrado, Bangkok e Houston per tre progetti diversi, ma con un’unica finalità: rappresentare il nostro Paese come «Capitali della Creatività italiana nel mondo 2026». L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è promossa dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), e punta a valorizzare il made in Italy nel mondo coinvolgendo la nostra rete diplomatica all’estero: Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura oltre che gli uffici dell’ICE; anche in relazione alla Giornata nazionale del made in Italy, in programma il 15 aprile di ogni anno dal 2024. Un made in Italy che comprende ingegno, creatività, originalità, innovazione, in un momento chiave per le relazioni commerciali e culturali che il nostro Paese, nonostante la congiuntura economica e le tensioni internazionali, coltiva in tutto il mondo per sostenere e incentivare la crescita del Sistema Italia”. così scrive Alessandro Bettero che per l’edizione per l’estero del Messaggero di Sant’Antonio ha intervistato il Console generale a Houston, Mauro Lorenzini.
“A Belgrado, in vista dell’Expo del 2027, il progetto denominato «Play with It», proposto dalla nostra Ambasciata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, prevede una serie di eventi nella capitale della Serbia, che investono i settori del design, della moda, della musica e della tecnologia, legati al gioco come linguaggio universale, in una Belgrado trasformata in laboratorio creativo.
A Bangkok, in Thailandia, Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura scommettono su caffè e restauro come asset di identità e sostenibilità del progetto «Italia Reloaded», coinvolgendo imprese, istituzioni e giovani.
A Houston, in Texas, il Consolato generale d’Italia promuove «Lots of Italy in Houston» (conshouston.esteri.it), con un focus sul ruolo che la comunità italiana e quella italo-americana hanno avuto sullo sviluppo culturale e scientifico della città statunitense. Tante le iniziative programmate, e anche un’app interattiva. Ce ne parla il console Mauro Lorenzini.
D. In che cosa consiste «Lots of Italy in Houston»?
R. Il progetto si articola in una serie di eventi che organizziamo fra marzo e aprile, dedicati a valorizzare il grande contributo dei molti italiani che vivono a Houston e in Texas, il loro lavoro quotidiano in settori ad alta tecnologia come quello spaziale, la robotica o l’energia, ma anche nei settori culturali dove operano docenti, ricercatori universitari e artisti. Ultimamente si è aggiunta una novità: Houston dal 1° maggio avrà il primo volo diretto con Roma, e questo contribuirà notevolmente a rafforzare il collegamento con l’Italia, a far conoscere sempre di più il Texas all’Italia, ma anche a far venire più turisti texani in Italia.
D. In quali ambiti è stato fondamentale e decisivo il contributo della comunità italiana e italoamericana?
R. L’impronta italiana in Texas è decisamente crescente. Un dato su tutti è l’incremento della nostra presenza. Qualche anno fa, quando sono arrivato qui, c’erano circa 14.500 italiani residenti in Texas. Oggi siamo intorno ai 19.500. Il segno della nostra presenza è dovuto innanzitutto ai moltissimi professionisti italiani che sono venuti qui a lavorare nei settori di punta: in quello medico innanzitutto, ma anche in quello dell’energia. Più di recente, anche nel settore spaziale il numero degli italiani presenti a Houston è andato crescendo.
D. Che cosa piace di più ai texani del made in Italy?
R. I texani apprezzano l’Italia in generale. Per loro rappresenta innanzitutto la culla della storia, dell’arte e del gusto. Tutto ciò che ha un design italiano è molto apprezzato. Chiaramente anche il cibo italiano, negli ultimi anni, viene sempre più gradito dai consumatori texani. Si trovano sempre più spesso prodotti italiani sugli scaffali dei supermercati. Inoltre i ristoranti italiani a Houston sono fra i più quotati.
D. Nelle università del Texas c’è interesse per lo studio della lingua e della cultura italiana?
R. Anche in questo ambito l’interesse da parte delle università texane è in crescita. Negli ultimi anni l’Italia è diventata la prima destinazione degli studenti statunitensi che decidono di studiare per un periodo all’estero, e questo si riflette anche in Texas. Inoltre va detto che nelle università texane, come la Rice University o l’UT di Austin, ci sono dipartimenti di lingue nei quali esiste un buon livello di insegnamento dell’italiano e un buon numero di studenti locali interessati a studiare l’italiano e la cultura italiana.
D. Che possibilità ha il made in Italy di incrementare il proprio volume d’affari?
R. Il Texas è la seconda economia degli Stati Uniti, l’ottava economia del mondo. All’interno degli Stati Uniti è l’economia che negli ultimi anni presenta il tasso di crescita più alto. Da questo punto di vista, l’interesse commerciale italiano per questo mercato è decisamente prioritario negli Stati Uniti. L’Italia è già molto presente in Texas. Devo ricordare, per esempio, che nel settore dell’energia, dell’oil and gas, ci sono numerose imprese italiane che operano in questo Stato e che sono fornitrici delle grandi imprese petrolifere texane. Ma esiste sicuramente un margine molto ampio per la crescita delle nostre esportazioni in Texas. Ricordiamo innanzitutto l’agroalimentare: il Texas è un grande consumatore di prodotti italiani, di vino italiano, ma anche di prodotti ad alta tecnologia, come quelli nel settore della robotica dove imprese italiane sono fornitrici di grandi aziende americane, così come nel settore dell’automazione, della logistica, e in quello spaziale. Thales Alenia Spazio, che ha sede a Torino, è fornitrice della NASA, l’agenzia spaziale statunitense, e anche di SpaceX e di Axiom Space.
D. È ancora attrattivo il mercato del lavoro texano per i giovani laureati italiani?
R. I dati macroeconomici del Texas riflettono una situazione di grande dinamismo economico, e questo crea una forte attrattività per i giovani professionisti italiani e anche per i giovani ricercatori e scienziati italiani. In Texas, inoltre, esiste un ambiente accademico estremamente dinamico, che va dalla medicina alle nuove tecnologie. Ai giovani italiani appena laureati che vogliono maturare un’esperienza all’estero, il Texas offre ottime opportunità d’inserimento sia di breve che di lungo periodo”. (aise)