ilMitte.com/ Laboratorio scientifico in italiano per bambini a Berlino

Foto: Stefano Ugliano

BERLINO\ aise\ - “Il 20 giugno, dalle 10:00 alle 12:00, la sede del progetto culturale Bona Peiser in Oranienstraße 72, a Berlino, ospita un laboratorio scientifico gratuito in lingua italiana, rivolto ai bambini dai 6 ai 12 anni. L’iniziativa è promossa da Native Scientist, associazione attiva in tutta Europa con un format che mette in contatto bambini e scienziati, offrendo ai giovanissimi spettatori esperienze nella loro lingua madre”. A rilanciare la notizia è “ilMitte.com”, quotidiano online diretto a Berlino da Lucia Conti.
“La struttura del laboratorio si articola in circa due ore, durante le quali i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, ruotano tra diverse postazioni con cadenza di 10-12 minuti ciascuna. A ogni stazione li attende uno scienziato diverso, con cui svolgono un esperimento o un’attività collegata al suo ambito di ricerca. Il meccanismo a rotazione consente di attraversare discipline molto distanti tra loro nel corso di una sola mattinata.
Gli scienziati che parteciperanno all’evento si occupano di discipline diverse, dalle neuroscienze alla fisica. Tra le attività in programma figura un esperimento sulla comunicazione tra cuore e cervello, e uno sul pH che utilizza questa proprietà chimica come strumento per “dipingere”. Gli scienziati coinvolti sono tutti volontari e ricevono da Native Scientist una formazione specifica sulla divulgazione scientifica prima dell’evento.
La missione di Native Scientist
L’associazione lavora su un assunto preciso: la lingua parlata in famiglia non è solo il codice della comunicazione degli affetti e della tradizione, ma anche un veicolo di cultura scientifica. Attraverso il contatto diretto con ricercatori che condividono la stessa lingua d’origine, i laboratori intendono smontare gli stereotipi su chi possa occuparsi di scienza e su cosa sia, concretamente, il lavoro di uno scienziato.
Per molti dei bambini partecipanti si tratta di un’occasione difficilmente replicabile altrove: incontrare un professionista della ricerca con lo stesso background culturale e linguistico contribuisce a rendere la scienza percepibile come qualcosa di accessibile, non estraneo alla propria esperienza quotidiana, e a considerarla una traiettoria professionale reale.
Prima e dopo il laboratorio
Prima di iniziare le attività, i bambini compilano un modulo in cui descrivono cosa farebbero se fossero scienziati, oppure disegnano la propria idea di scienziato. Gli elaborati possono essere presentati a un concorso internazionale: in palio il riconoscimento per la miglior frase e per il miglior disegno, oltre a un premio simbolico.
Al termine della sessione, i partecipanti completano un breve questionario di feedback e ricevono un certificato di partecipazione”. (aise)