La Voce di New York/ Trump annuncia l’”Economic D-Day” contro l’Iran: il piano del presidente - di Emanuele La Prova

NEW YORK\ aise\ - "Donald Trump sembra essere intenzionato ad aprire un nuovo fronte contro l’Iran. Il presidente statunitense ha infatti annunciato quella che ha definito una delle più dure operazioni economiche mai lanciate contro un singolo Paese, promettendo di colpire non solo Teheran ma anche governi, aziende e soggetti esterni che continueranno a sostenerne l’economia". A scriverne è stato Emanuele La Prova sulla pagine di "La Voce di New York", quotidiano online diretto dalla città statunitense da Lorenzo Robustelli.
"L’annuncio del presidente
L’annuncio, arrivato attraverso un messaggio pubblicato sui social, rappresenta un’ulteriore escalation nella strategia americana contro la Repubblica islamica, mentre il conflitto e la crisi regionale si avvicinano al sesto mese senza una chiara via d’uscita diplomatica. Trump ha avvertito che qualsiasi Paese impegnato in rapporti commerciali o finanziari con l’Iran potrebbe affrontare “tremende conseguenze”.
“Questo sarà il D-Day economico e abbiamo bisogno che tutti i nostri alleati si schierino al fianco degli Stati Uniti d’America per isolare e sconfiggere la minaccia iraniana”, ha affermato il presidente.
Le parole del leader USA fanno seguito all’avvertimento lanciato la settimana scorsa dal Segretario del Tesoro Scott Bessent , secondo cui gli Stati Uniti avrebbero cercato di intensificare la pressione economica su Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il piano
La nuova offensiva punta a stringere ulteriormente l’isolamento di Teheran, prendendo di mira le fonti di finanziamento e i canali che consentono all’Iran di aggirare le sanzioni già esistenti. Tra gli obiettivi indicati figurano il contrabbando di petrolio, i trasferimenti finanziari, le società di copertura e le reti commerciali utilizzate per mantenere attive le esportazioni iraniane. Trump ha invitato anche gli alleati degli Stati Uniti a partecipare a quello che, secondo la sua amministrazione, dovrebbe trasformarsi in un isolamento economico internazionale.
Il punto più delicato riguarda però le possibili conseguenze extraterritoriali della nuova strategia. L’Iran continua infatti ad avere rapporti commerciali con diversi Paesi, mentre la Cina resta il suo principale acquirente di petrolio. Colpire indirettamente le economie o le aziende straniere che mantengono rapporti con Teheran significherebbe estendere la pressione americana ben oltre i confini iraniani, con il rischio di aprire nuove tensioni commerciali e diplomatiche.
Le perplessità ed il pericolo escalation
Il nuovo provvedimento di Trump arriva in un momento di forte instabilità nello Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi mondiali per il trasporto del petrolio. Il conflitto ha già provocato una drastica riduzione dei traffici, con i ripetuti tentativi di cessate il fuoco non sono riusciti a produrre una soluzione duratura.
Resta inoltre da capire come verrà realizzato concretamente il piano del presidente. Trump non ha infatti fornito dettagli completi sui nuovi strumenti che l’amministrazione intende utilizzare né ha indicato quali Paesi saranno immediatamente coinvolti.
La “guerra economica” annunciata dalla Casa Bianca apre anche interrogativi e preoccupazioni che vanno oltre l’Iran. Se le nuove misure dovessero colpire anche i partner commerciali di Teheran, la sfida potrebbe rapidamente trasformarsi in un confronto più ampio, capace di coinvolgere l’intero equilibrio Medio Oriente". (aise)