La Voce d’Italia/ A Calabozo nasce “Piccola Venezia”, la prima scuola di italiano della città

CARACAS\ aise\ - “Per la prima volta la città di Calabozo ha una scuola dedicata all’insegnamento della lingua italiana. Si chiama “Piccola Venezia” ed è nata con l’obiettivo di offrire alla popolazione la possibilità di avvicinarsi non soltanto alla lingua di Dante, ma anche alla cultura, alle tradizioni e alla storia dell’Italia”. A scriverne è stata “La voce d’Italia”, storica testata edita prima a Caracas e ora a Madrid, diretta da Mariza Bafile.
“Il progetto, diretto dal professor Albert Espinoza, ha compiuto un passo importante lo scorso 8 agosto, quando gli studenti della scuola hanno dato vita a un’attività culturale presso il Club Social Italiano di Calabozo, che ha messo a disposizione i propri spazi per lo svolgimento delle iniziative didattiche e culturali.
Un appuntamento che ha rappresentato, secondo i promotori dell’iniziativa, un momento particolarmente significativo per la città e per l’intero Stato di Guárico.
Gli studenti protagonisti di una giornata speciale
La manifestazione ha offerto ai giovani studenti della «Piccola Venezia» l’occasione di presentarsi ufficialmente alla città e di dimostrare il lavoro svolto nei primi passi di questo nuovo percorso.
Un’attività semplice, ma dal forte valore simbolico: per la prima volta Calabozo ha potuto assistere a un’iniziativa organizzata da una scuola nata espressamente per promuovere l’apprendimento dell’italiano e la conoscenza della cultura del Bel Paese.
All’evento hanno partecipato rappresentanti del Club Social Italiano, esponenti della comunità italiana e venezuelana e diverse personalità cittadine che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla promozione delle attività culturali nella città.
Il contributo della comunità italiana
Tra le presenze ricordate dal professor Espinoza figura Giorgina Simoni, originaria di Modena e da molti anni impegnata nella promozione della cultura italiana e venezuelana a Calabozo. Fondatrice e promotrice di diverse iniziative culturali e associative, continua a rappresentare un punto di riferimento per quanti lavorano per valorizzare il patrimonio culturale della città.
Presente anche Dalila Porcarello, figlia di un emigrante siciliano che si stabilì nel sud dello Stato di Guárico e a sua volta impegnata nella promozione e nella diffusione della cultura italiana a Calabozo”. (aise)