La voce d’Italia/ Cittadini venezuelani guidano le richieste di asilo politico in Spagna

MADRID\ aise\ - “Il Governo spagnolo ha recentemente reso pubblici i dati dettagliati circa i procedimenti di regolarizzazione straordinaria destinati ai cittadini stranieri privi di documentazione legale. All’interno di questa importante convocazione amministrativa si sono registrate oltre un milione di istanze di cittadini che desiderano regolarizzare la propria posizione migratoria. I cittadini colombiani guidano la graduatoria complessiva delle richieste presentate con una percentuale particolarmente rilevante pari al 25,9% del totale. Seguono i migranti provenienti dal Marocco con il 13,3% e la comunità venezuelana con l’11,8%”. A rilanciare la notizia è “La voce d’Italia”, quotidiano online nato a Caracas ora edito a Madrid, sotto la direzione di Mariza Bafile.
“La comunità venezuelana in Spagna mostra una crescita costante e significativa, raggiungendo secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica circa 377.809 residenti ufficiali. Questa imponente presenza riflette le profonde difficoltà politiche ed economiche che spingono i venezuelani e italo-venezuelani ad abbandonare la loro terra d’origine per cercare rifugio. In effetti, stando agli ultimi dati disponibili nel 2022 i cittadini italiani provenienti dal Venezuela erano 47.475.420, una cifra che è andato in aumento negli anni seguenti fino ad oggi.
Il Partito Popolare ha promosso un’intensa attività di controllo parlamentare chiedendo chiarimenti su eventuali irregolarità documentali, richieste di asilo precedenti e possibili procedure di respingimento. Il Ministero dell’Interno ha ribadito che la gestione dei controlli e l’analisi di eventuali falsificazioni competono agli organi specializzati della Polizia Nazionale e all’amministrazione competente.
Le autorità competenti monitorano costantemente i flussi d’ingresso e le istanze di protezione internazionale, sebbene l’esecutivo abbia evidenziato la complessità tecnica legata alla gestione di centinaia di migliaia di pratiche. I dati ufficiali confermano che le nazioni sudamericane e africane costituiscono il nucleo principale dei procedimenti straordinari avviati nell’attuale contesto politico ed economico europeo”. (aise)