Sbs italian/ 101 anni, al club in tram e le notti a seguire Sinner: la vita in Australia di Giuseppina – di Carlo Oreglia

Credit: Giuseppina Cerasuolo

SYDNEY\ aise\ - “Arrivata in Australia nel 1956 senza conoscere l'inglese, Giuseppina Teseo Cerasuolo ha costruito una nuova vita grazie al lavoro, alla determinazione e alla voglia di mettersi in gioco. Oggi, a 101 anni (e mezzo!), continua a essere un esempio di autonomia e vitalità”. Ad intervistare la connazionale ultracentenaria è stato Carlo Oreglia per Sbs italian, lo special broadcaster in onda in italiano in tutta l’Australia.
Seduta nel salotto “della sua casa a St Kilda, Giuseppina Teseo Cerasuolo accoglie SBS Italian precisando subito che gli anni sono 101 "e mezzo".
Nata nel 1925 a Miglianico, in provincia di Pescara, ha vissuto gli anni difficili della Seconda guerra mondiale, durante la quale la sua famiglia venne sfollata a Chieti.
Dopo la morte del padre, nel 1956 decise di raggiungere il fratello emigrato in Australia, pur senza conoscere una parola d'inglese.
"Ho detto a mia mamma: 'lasciami andare perché sennò tuo figlio non ritorna in Italia'", racconta Giuseppina.
Ma a non fare più ritorno in Italia fu poi lei.
Dopo varie difficoltà iniziali Giuseppina trovò lavoro come sarta, imparando a usare la macchina da cucire e costruendo, con pazienza e determinazione, una solida esperienza professionale. Negli anni successivi aprì un'attività nel settore dell'abbigliamento sportivo femminile, che gestì per oltre vent'anni.
In Australia conobbe anche il marito, sposato nel 1967, e due anni dopo nacque la figlia Daniela.
"Mio marito era più giovane di me, lui 39 anni e io 42... poi nel 1969 è nata mia figlia Daniela, una gioia!".
Pur avendo inizialmente immaginato l'emigrazione come una tappa temporanea prima di tornare in Italia, la nascita della figlia cambiò i suoi progetti.
"Io sono venuta non per rimanere in Australia, ma per fare una gita, girare il mondo", racconta.
E il giro del mondo, in effetti, lo fece davvero qualche anno dopo il suo arrivo Down Under, visitando città come Honolulu, San Francisco, Chicago, New York, Londra e Parigi, prima di rientrare temporaneamente in Italia.
Dopo la morte del marito, Giuseppina ha affrontato un periodo difficile, ma ha scelto di non chiudersi in casa.
Grazie all'insistenza di un'amica ha iniziato a frequentare un club della comunità, dove ha trovato nuove amicizie e una passione per il bingo.
E ora, a 101 anni (e mezzo), Giuseppina vive ancora in piena autonomia: cucina, gestisce la casa e si sposta con tram e autobus per raggiungere i club che frequenta, raccontando persino di preferire le scale all'ascensore quando possibile, considerandole un buon esercizio fisico.
“Il bastone una volta l'ho provato a portare, ma col tram mi dava fastidio perché io mi attaccavo al tram con tutte e due le mani, invece con il bastone dovevo farlo solo con una mano, non mi piaceva”, racconta.
Le grandi passioni di Giuseppina oggi sono i club sociali, il bingo e le partite di tennis di Jannik Sinner.
L'interesse per il tennis nacque poco dopo il suo arrivo in Australia grazie al fratello, che le spiegò le regole del gioco: oggi segue con entusiasmo i tornei internazionali e resta sveglia fino all'alba per assistere alle partite del numero uno italiano.
Quando le viene chiesto quale sia il segreto della sua longevità, Giuseppina sorprende ancora una volta. Dice di non avere una ricetta particolare e addirittura ricorda che da giovane la salute non era delle migliori, tanto da aver avuto anche un infarto alla nascita della nipote.
Negli ultimi anni, però, tutto è cambiato: "In vecchiaia, la salute è eccellente. Tutto funziona bene, tutto va bene".
La sua storia attraversa un secolo di cambiamenti, dall'Italia del fascismo della sua giovinezza fino all'Australia multiculturale di oggi.
Tutto vissuto con un sorriso e con la gioia di essere ancora attiva nella comunità.
“Tutti mi conoscono, tutti mi vogliono bene. Mi vengono a salutare alla chiesa, anche ai club... mi vengono a baciare tutti i giorni!””. (aise)