Innovazione, ricerca e cooperazione: la città di Torino in missione istituzionale in Brasile

TORINO\ aise\ - Si è conclusa oggi, 4 settembre, la missione istituzionale che la città di Torino ha realizzato in Brasile. Guidata dal sindaco e vicepresidente Anci con delega alle Politiche Comunitarie e Internazionali, Stefano Lo Russo, la missione si è articolata in diverse tappe tra San Paolo, Campinas, Campo Grande e Brasilia.
La missione è stata l’occasione per consolidare i legami storici, umani e di solidarietà costruiti nel tempo tra Torino, il Piemonte e il Brasile, valorizzando esperienze che hanno tradotto questi rapporti in progetti concreti di accoglienza, cura e inclusione sociale.
“La nostra città – ha spiegato il sindaco Lo Russo - è unica per la sua capacità di avere anime differenti che mettono insieme la vocazione manifatturiera, che è parte integrante della sua storia e del suo presente, lo sguardo al futuro, come luogo d’innovazione e modello per la transizione ecologica, l’attrattività sempre più forte come città universitaria. In questo quadro si inserisce l’impegno nell’internazionalizzazione e nella promozione insieme alle altre istituzioni del territorio con missioni istituzionali all’estero che rappresentano occasioni concrete per promuovere Torino, rafforzarne la presenza internazionale e costruire nuove collaborazioni per il nostro territorio: con il Politecnico lavoreremo per rafforzare la sinergia nei settori dell’alta formazione accademica e dell’innovazione”.
Ma per il primo cittadino del capoluogo piemontese, la missione ha anche avuto un’altra dimensione: quella della solidarietà e della cooperazione internazionale. Due fattori “che da molti anni legano Torino e il Piemonte al Brasile attraverso esperienze capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone”.
A San Paolo, la delegazione ha visitato l’Arsenale della Speranza del Sermig, nato dall’esperienza torinese dell’Arsenale della Pace e diventato un punto di riferimento per l’accoglienza e il reinserimento di persone in condizioni di grave difficoltà. A Campo Grande, invece, ha fatto visita all’Ospedale São Julião, insieme alla Fondazione O.A.S.I.-OMG, dove è stata valorizzata una storia altrettanto importante di cura, inclusione e cooperazione costruita nel tempo tra i due territori.
“Sono esperienze diverse e accomunate dalla stessa idea – ha spiegato Lo Russo -: trasformare relazioni internazionali, solidarietà e impegno civile in progetti concreti e duraturi”.
Tema fondamentale della missione, l’impegno a rafforzare la collaborazione nei campi della formazione accademica e scientifica. Presente infatti il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, che ha spiegato: “L’internazionalizzazione è una dimensione strategica per il Politecnico di Torino e rappresenta un elemento essenziale della nostra capacità di produrre conoscenza, formare competenze e contribuire allo sviluppo dei territori. In questo quadro, l’America Latina e il Brasile in particolare, costituiscono per il nostro Ateneo interlocutori di particolare rilevanza, anche alla luce delle relazioni consolidate che da anni uniscono i nostri dipartimenti con importanti università, centri di ricerca e realtà industriali brasiliane”.
Per il rettore, la missione in Brasile è nata proprio dalla volontà di “valorizzare e rafforzare questo patrimonio di relazioni, consolidandone la dimensione istituzionale e guardando non soltanto alla formazione degli studenti e alla mobilità accademica, ma soprattutto alla costruzione di nuove opportunità sul terreno della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Il Politecnico vuole infatti svolgere un ruolo di catalizzatore: mettere in connessione competenze, persone e organizzazioni, favorendo l’incontro tra il sistema della ricerca brasiliano e quello italiano e, in particolare, creando nuove occasioni di collaborazione tra le imprese”.
Durante la missione la delegazione ha incontrato a San Paolo il console generale d'Italia, Mauro Campanella, così come autorità, rappresentanti del mondo imprenditoriale e del Sistema Italia in Brasile. A seguire, ha incontrato anche la comunità italiana e piemontese di San Paolo, con associazioni e imprese. Lo Russo e Corgnati hanno quindi fatto visita al Circolo Italiano di San Paolo, presieduto da José de Lorenzo Messina, e al presidente dell'Associazione Piemontesi di San Paolo, Giovanni Manassero. Durante l’incontro si è riflettuto sulla valorizzazione della presenza piemontese nel gigante sudamericano. Una presenza radicata nella storia e nel tessuto sociale ed economico di San Paolo, principale centro economico e industriale del Paese, e per rafforzare un patrimonio di relazioni che può oggi tradursi in nuove collaborazioni istituzionali, culturali, universitarie ed economiche.
Tra gli altri appuntamenti, da rimarcare la firma del Patto di amicizia e collaborazione tra la Città di Torino e quella di San Paolo, rappresentata dall'assessora alle Relazioni Internazionali, Angela Gandra. Un patto che intende dare una cornice istituzionale stabile a una relazione già forte, favorendo nuovi scambi nei campi dell’innovazione, dello sviluppo economico, della cultura e della formazione.
Il Sindaco e il Rettore hanno anche visitato il Museu da Imigração do Estado de São Paulo, accompagnati dal console generale Mauro Campanella, dove hanno incontrato la direttrice Alessandra Almeida, poi l’Instituto de Pesquisas Tecnológicas di São Paulo (IPT), l'Universidade de São Paulo (USP), l'Universidade Estadual de Campinas (UNICAMP), e l'Hospital São Julião. È in quest’ultima tappa dove la delegazione ha incontrato i vertici della struttura, i rappresentanti della Fondazione OASI-OMG e la presidente onoraria Suor Silvia Vecellio. Un passaggio centrale della missione sul fronte della solidarietà e della cooperazione internazionale, poiché l’Hospital São Julião è una delle esperienze più significative del rapporto tra Torino, il Piemonte e Campo Grande, costruito nel tempo grazie all’impegno di Suor Silvia Vecellio, cittadina onoraria di Torino, e della Fondazione O.A.S.I.-OMG. Ed è qui che si è tenuta la cerimonia di firma dell'accordo di cooperazione tra l'associazione benefica dell'Hospital São Julião e la Fondazione O.A.S.I.-OMG ETS, che rafforzerà ulteriormente una collaborazione già radicata.
Dopo gli incontri con la sindaca di Campo Grande, Adriane Barbosa Nogueira Lopes, e con le autorità municipali, la delegazione ha fatto visita anche all'Universidade Estadual Paulista (UNESP). Infine, incontri con il ministro delle Città Antônio Vladimir Moura Lima, alla presenza dell'ambasciatore d'Italia Alessandro Cortese, con il Frente Nacional de Prefeitas e Prefeitos (FNP), con il sindaco di Porto Alegre, Sebastião Melo, con il sindaco di Niterói, Rodrigo Neves, con il CONSECTI, il Consiglio nazionale dei segretari statali per scienza, tecnologia e innovazione, e con la governatrice del Distretto Federale Celina Leão Hizim Ferreira, sempre alla presenza dell'ambasciatore italiano. Per concludere, i due hanno fatto visita al Santuario Dom Bosco, uno dei principali luoghi simbolo della capitale brasiliana, e alla rettrice dell'Universidade de Brasília (UnB) Navate Rozana Reigota. (aise)