Il tessile unisce Italia e Turkmenistan: l’ambasciatore Brook alla fiera Turkmen Textile Expo

ASHGABAT\ aise\ - “L'Italia intende ampliare la sua partnership con il Turkmenistan nel settore tessile, consolidando i legami di lunga data tra i due Paesi in questo settore”, lo ha affermato l'ambasciatore italiano in Turkmenistan, Martin Brook, in un'intervista a un corrispondente di Turkmenportal a margine della fiera internazionale Turkmen Textile Expo – 2026, che si è aperta ieri, 4 giugno, e chiuderà domani ad Ashgabat.
L'evento è uno dei principali appuntamenti per l'industria tessile nella regione e riunisce produttori, fornitori di attrezzature e rappresentanti del settore provenienti da tutto il mondo.
L’ambasciatore Brook ha sottolineato che la maggior parte delle aziende italiane opera nel mercato turkmeno dagli anni '90, a dimostrazione della natura stabile e duratura della cooperazione bilaterale. Quest'anno, l'Italia è rappresentata alla fiera da un unico padiglione nazionale, organizzato dall'Agenzia Italiana per il Commercio Estero (ITA). Il padiglione riunisce 11 aziende specializzate: Bianco, Color Service, Corino Macchine, Dover Industries Italy, Itema, Marzoli, MCS, Mesdan, Salvade, Savio e Stalam.
“La nostra cooperazione è davvero molto stretta”, ha proseguito Brook. “C'è margine per fare di più. Vogliamo crescere, vogliamo fare di più. Siamo pronti a fare tutto il possibile. E il padiglione ufficiale italiano di oggi è la prova tangibile che l'Italia considera il Turkmenistan un partner, un partner strategico nel settore tessile”.
L'ambasciatore ha individuato nella fornitura di attrezzature italiane per la lavorazione avanzata delle materie prime di cotone un'area chiave di cooperazione. Ha spiegato che si tratta di tecnologie che consentono la creazione di prodotti più complessi e di alta qualità, con un elevato valore aggiunto, a differenza dell'esportazione di materie prime non lavorate.
“Il Turkmenistan è un Paese meraviglioso, forse con il cotone di migliore qualità al mondo; ma è importante aggiungere valore alla materia prima. E le attrezzature italiane possono aiutare il Turkmenistan a esportare prodotti più sofisticati e di alta qualità”, ha affermato Brook.
Oltre alla cooperazione tecnologica, la parte italiana è pronta ad assistere le imprese turkmene nella promozione dei loro prodotti finiti in Italia, in altri paesi europei e nei mercati occidentali in generale. Secondo l'ambasciatore, ciò apre opportunità di esportazione radicalmente nuove per i produttori turkmeni.
L’ambasciatore Brook ha inoltre sottolineato la profonda affinità storica tra i due Paesi nel settore tessile, definendola parte del “DNA del Turkmenistan” e parte integrante della cultura turkmena. A suo dire, è proprio questo che unisce i due Paesi: le prime macchine per la produzione tessile comparvero in Italia nel Medioevo e una solida base industriale si sviluppò nel nord del Paese tra il XVIII e il XIX secolo, quando tessuti e stoffe italiane venivano esportati in tutta Europa e oltre. Il Turkmenistan, a sua volta, vanta una tradizione ancora più antica: le prove archeologiche indicano che la produzione tessile in quest'area risale a circa 3000 anni fa.
“I nostri Paesi condividono una storia straordinaria legata al settore tessile”, ha concluso l'ambasciatore. (aise)