La Giornata Italiana dello Spazio a Stoccolma

STOCCOLMA\ aise\ - Organizzata dall'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata d'Italia, è stata celebrata questa mattina, 23 gennaio, a Stoccolma la Giornata Italiana dello Spazio (GNS), evento istituito dal Governo italiano nel 2021 e celebrato da ambasciate e consolati italiani nel mondo.
La GNS 2025 è stata l’occasione per celebrare eccellenze italiane e svedesi nello spazio e un messaggio rivolto a studenti, ricercatori, esperti e a tutte le persone interessate a questo settore strategico per la scienza, la tecnologia e l’economia.
Dopo i saluti dell’ambasciatore d’Italia in Svezia, Michele Pala, che ha sottolineato quanto il rafforzamento della cooperazione bilaterale nel settore spaziale rappresenti una priorità nelle attività della sua Sede, l’agenda della giornata ha visto la presentazione di Clelia Iacomino, senior advisor presso PricewaterhouseCoopers in Milano, senior researcher presso l’European Space Policy Institute (ESPI) in Vienna, economista italiana che conduce attività di ricerca anche presso l’Università Bocconi e l’Istituto Italiano per International Political Studies (ISPI) a Milano ed esperta dell’evoluzione del mercato spaziale, che ha focalizzato il suo contributo sulla commercializzazione della ricerca e delle applicazioni della micro-gravità.
Il tema è stato affrontato anche da Gunnar Florin, business expert dei servizi scientifici della Swedish Space Corporation, che ha descritto piattaforme e sistemi suborbitali che rendono disponibile la microgravità alla ricerca scientifica.
Francesca Larosa, Marie Sklodowska-Curie fellow presso il KTH di Stoccolma e l'Università di Zurigo, ha successivamente illustrato come la disponibilità di dati satellitari, unita all'elaborazione e all'interpretazione mediante intelligenza artificiale possa trasformare il monitoraggio dei cambiamenti climatici, studi che avranno profonde implicazioni sulla finanza climatica, sulla resilienza agli eventi estremi e sulla pianificazione strategica di tutti i Paesi.
Francesco Giuliano, esperto nel campo dei sistemi di controllo dell'assetto e dell'orbita presso OHB Sweden AB, ha invece descritto la missione COMET Interceptor, uno straordinario satellite che verrà lanciato per incontrare nello spazio una cometa o un corpo interstellare. In uno straordinario scenario di sorvolo la sonda principale con due sonde più piccole raccoglieranno multiple osservazioni della cometa e del suo ambiente.
La GNS si è conclusa con la presentazione di Kristine Dannenberg, responsabile dell'esplorazione spaziale e dell'accesso allo spazio dell'Agenzia spaziale nazionale svedese, che ha illustrato il programma di ricerca e le iniziative rivolte a università, istituti e aziende, tra queste la scuola nazionale svedese finalizzata al conseguimento di un dottorato di ricerca in attività spaziali.
La cooperazione tra Italia e Svezia in ambito spaziale è iniziata molti anni fa. Rafforzare questa cooperazione consentirà di proteggere e valorizzare lo spazio, e garantire tutti i benefici che l’osservazione della Terra dallo spazio può garantire, quali ad esempio la comprensione e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Strategie nazionali combinate con sinergiche partnership internazionali consentono di stimolare il progresso tecnologico e sono suscettibili di creare significativi ritorni per il sistema produttivo. (aise)