L’Ambasciatore Colella lascia il Costa Rica: il saluto ai connazionali

SAN JOSÈ\ aise\ - “Cari connazionali e cari amici dell’Italia, lascio il Costa Rica dopo quasi quattro anni e mezzo di mandato quale Ambasciatore d’Italia. È stato un vero onore ed un privilegio rappresentare la Repubblica Italiana in un Paese così accogliente, di grande civiltà e di sicuro futuro”. Inizia così il messaggio di commiato che Alberto Colella, Ambasciatore italiano a San Josè, indirizza ai connazionali al termine del suo mandato nel Paese.
“Desidero ringraziare – anche a nome di mia moglie Maria Rosaria – ciascuno di voi per il sostegno, l’affetto e la simpatia con cui sin dall’inizio avete accompagnato il mio servizio in questa splendida terra”, scrive l’Ambasciatore. “Sono orgoglioso che l’Italia sia in Costa Rica una presenza importante ed amica, un partner fondamentale nelle relazioni economiche, politiche e sociali”.
“Arrivando a San Josè, nel giugno 2022, - ricorda Colella – avevo annunciato l’impegno a “portare più Italia in Costa Rica” per rafforzare ed ampliare ulteriormente le storiche relazioni tra i nostri Paesi. Mi sembra oggi che l’obiettivo sia stato raggiunto, e che l’immagine e la presenza del nostro Paese sia più forte ed apprezzata. Ringrazio le Autorità costaricane per la collaborazione accordatami e formulo i migliori auguri di buon lavoro a chi mi succederà. Vorrei soprattutto ringraziare tutta la mia “squadra”, il personale dell’Ambasciata che con perizia e competenza assicura quotidianamente i servizi alla collettività e tutela gli interessi nazionali. Il mio ringraziamento si estende poi alla benemerita associazione Dante Alighieri, alla Camera di Commercio, alle associazioni italiane e ai tanti italiani che in Costa Rica mostrano il meglio del nostro Paese: con passione, energia, impegno e generosità”.
“Le persone passano, le istituzioni rimangono”, sottolinea il diplomatico. “Io porterò con me, tornando a Roma, il ricordo dei tanti amici che lasciamo qui e dei tanti italiani operosi, talentuosi, intraprendenti, che ho cercato al mio meglio di servire e che sono certo sapranno sempre di più affermarsi, farsi strada ed onore in terra tica. A voi tutti – conclude – un saluto grato, che vuole essere anche un arrivederci!”. (aise)