L’Italian Design Day in Nuova Zelanda

WELLINGTON\ aise\ - Anche l’Ambasciata d’Italia a Wellington celebrerà la Giornata del Design Italiano nel mondo, rassegna internazionale di eventi promossa dalla rete diplomatico-consolare italiana per valorizzare il design italiano nel mondo, frutto di un raffinato e armonioso rapporto tra storia, cultura, arte e artigianato di alto livello.
Giunta alla sua IX edizione, l’iniziativa 2025 è dedicata al tema “Diseguaglianze: Il design per una vita migliore”, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo del design di qualità nel ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche che attraversano e dividono l’umanità, contrastandone l’impatto nella vita quotidiana, nelle città e nel mondo.
La rassegna è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in coordinamento con il Ministero della Cultura, l’Associazione per il Disegno Industriale, la Fondazione Compasso d’Oro, l’Agenzia ICE, il Salone del Mobile, la Triennale di Milano, FederlegnoArredo, la Fondazione Altagamma e Confindustria Italia.
L’Ambasciata d’Italia a Wellington, in collaborazione con Carolina Izzo dello Studio Izzo e con Paola Boarin dell’Università di Auckland, ha organizzato due eventi per celebrare l’Italian Design Day 2025 nel mese di marzo. Il primo si terrà ad Auckland, il 19 marzo, alle 18:30, presso il Conference Centre della University of Auckland; il secondo a Wellington, il 21 marzo, alle 17.30, presso la Futuna Chapel di Karori.
Entrambi gli eventi vedranno la partecipazione di ĀKAU Studio e First Light Studio, con una presentazione sul tema “Inequalities: How to Mend the Fractures of Humanity”. Farà seguito un dibattito per esplorare il ruolo del design nel contrastare diseguaglianze e fratture sociali, individuando soluzioni innovative e sostenibili.
Relatori saranno Ana Heremaia e Jo Walsh di ĀKAU, a Kaikohe, studio a gestione femminile fondato nel rispetto della kaupapa Maori, per il quale dunque centrale è il focus sulla comunità. Con base a Te Tai Tokeratu Northland, lo studio include nei propri progetti spazi pubblici, abitazioni, edifici educativi e centri culturali, progettati secondo i principi di design sostenibile, strategie passive e materiali ecocompatibili.
Heremaia e Walsh saranno affiancate da altri due colleghi in qualità di relatori: Nick Officer e Ben Jagersma del First Light Studio di Wellington. Lo studio presenterà due progetti volti a rispondere alle esigenze della comunità a scale e livelli di sviluppo diversi: il rinforzo sismico di una chiesa a Wellington, utilizzato come opportunità per ridefinirne ruolo e rilevanza, e delle soluzioni abitative pubbliche per Te Āhuru Mōwai, il maggiore ente Maori dedicato all’edilizia residenziale comunitaria in Nuova Zelanda.
L’evento di Auckland farà parte della rassegna Fast Forward, serie annuale di conferenze della Te Pare School of Architecture and Planning, sponsorizzato da GIB e con la collaborazione di Te Kāhui Whaihanga New Zealand Institute of Architects. (aise)