San Paolo: il Console Fornara si congeda dai connazionali

SAN PAOLO\ aise\ - “È stato un onore rappresentare la mia amata Patria nella “città più italiana fuori dall’Italia””. Così il Console generale Domenico Fornara che, a San Paolo dal febbraio 2022, il 28 luglio scorso ha ufficialmente terminato il suo mandato nella metropoli brasiliana.
“Gli ultimi quattro anni sono stati una sfida straordinaria: un periodo in cui il Consolato Generale a San Paolo è cresciuto più di qualsiasi altra rappresentanza italiana all’estero”, dice Fornara nel videomessaggio indirizzato ai connazionali. “Abbiamo accolto 190.000 nuovi cittadini e la nostra circoscrizione ha raggiunto i 400.000 iscritti, superando così la popolazione di Bologna (la settima città d’Italia). Abbiamo lavorato centinaia di migliaia di pratiche consolari, tra cui oltre 150.000 passaporti (raddoppiando il numero di appuntamenti giornalieri rispetto a qualche anno fa). Abbiamo organizzato quattro tornate elettorali e referendarie, che tradotte in numeri significano 3 milioni di schede stampate e distribuite in tutta la circoscrizione (che è grande come metà dell’Unione Europea…); schede poi raccolte e inviate con 4 voli cargo dedicati a Roma, garantendo così il diritto di voto a tutti voi”.
“Abbiamo accompagnato l’entrata in vigore della nuova normativa sulla cittadinanza, con una profonda riorganizzazione di molti servizi consolari e completando un’articolata riforma della rete consolare onoraria”, aggiunge il diplomatico.
“Ai risultati sul fronte delle attività consolari si è affiancato un intenso lavoro sul fronte della promozione e del rilancio delle relazioni tra Italia e Brasile”, continua Fornara. Negli ultimi quattro anni abbiamo organizzato circa 200 eventi promozionali, con oltre 100.000 partecipanti in presenza e milioni raggiunti “virtualmente”. Rassegne come “A caminho do interior” e la “Settimana della cucina regionale italiana a San Paolo” sono ormai appuntamenti molto attesi nel calendario culturale paulistano. Il successo di queste iniziative è anche merito dell’amore con cui la collettività italiana in Brasile custodisce e continua a promuovere la cultura italiana”.
“Abbiamo inoltre accolto decine di visite istituzionali ed imprenditoriali di alto livello”, ricorda il Console. “Tra queste, desidero ricordare soprattutto la storica Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel luglio 2024: ricevere il Capo dello Stato è per un diplomatico il momento più alto della carriera, e accogliere il Presidente Mattarella insieme alla collettività italiana di San Paolo, proprio nell'anno del 150° anniversario dell'immigrazione italiana in Brasile, è stato per me un onore e una grandissima emozione che ricorderò sempre. Con riferimento al 150nario ricordo poi con orgoglio il giorno in cui abbiamo tinto tutta San Paolo di Tricolore”.
“In questi quattro anni anche il Sistema Italia a San Paolo si è rafforzato per rispondere alle nuove sfide”, continua il videomessaggio. “La visita del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, e l’importante business forum organizzato nell’occasione, ha offerto un forte stimolo. A seguire tutte le espressioni del Sistema Italia hanno affilato le armi e intensificato le loro attività. L’Istituto Italiano di Cultura, l’agenzia ITA/ICE, SIMEST, SACE, ENIT, la Camera di Commercio, il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo… Tutto il Sistema Italia sta lavorando nella stessa direzione: promuovere le opportunità di scambio, sul piano commerciale e culturale, cogliendo le opportunità offerte dalla solida amicizia italo-brasiliana, tanto più ora con l'entrata in vigore dell'Accordo tra Unione Europea e Mercosul. Tutto questo è stato un lavoro intenso, che ho avuto l'onore di coordinare – in strettissima collaborazione con l’Ambasciatore Alessandro Cortese, che ringrazio per la stima e la fiducia - ma che è stato possibile solo grazie all'impegno quotidiano e alla professionalità dell'intera squadra del Consolato Generale”.
“Un sentito ringraziamento va anche a tutti i rappresentanti degli italiani in questa circoscrizione, alle imprese italiane, alle tantissime associazioni culturali e ai circoli che animano lo Stato di San Paolo e gli altri Stati della circoscrizione. Saluto e ringrazio inoltre tutte le Autorità locali, con cui abbiamo condiviso molte sfide in questi anni. Ma – conclude – il mio “grazie” più sentito va a tutti voi, cari connazionali, per il calore e l'affetto che mi avete riservato in ogni incontro, in ogni visita. Siete la comunità italiana più bella al mondo! Ciao!”. (aise)