Tra eccellenza artistica e ponti gastronomici: ad Astana e Bishkek l’80ma Festa della Repubblica italiana

ASTANA\ aise\ - Le celebrazioni per l’80° anniversario della Festa della Repubblica Italiana hanno registrato un significativo successo ad Astana (Kazakistan) e Bishkek (Kirghizistan), affermandosi come appuntamenti di alto profilo diplomatico e culturale.
Gli eventi, organizzati dall’Ambasciata d’Italia in Kazakistan che ha competenza anche per il Kirghizistan, hanno visto la partecipazione di un parterre di rilievo, comprendente rappresentanti istituzionali, membri del Corpo Diplomatico e leader del tessuto economico-finanziario regionale. In questa cornice, la sede diplomatica ha celebrato il dialogo strategico con Kazakistan e Kirghizistan, coniugando l’azione diplomatica con la valorizzazione del Made in Italy attraverso un format di alto impatto incentrato sulle tradizioni artistiche ed enogastronomiche nazionali e sul ruolo strategico del soft power nel consolidamento delle relazioni tra l’Italia, il Kazakhstan e il Kirghizistan.
Ad Astana, il 2 giugno, c’è stato quello che l’Ambasciata ha definito un trionfo dell’opera e del gusto durante l’evento svolto al St. Regis Hotel. Gli ospiti hanno preso parte a un raffinato viaggio sensoriale curato dall’Executive Chef Marco Polidori, con un menu ispirato alle tradizioni regionali italiane, accompagnato da una selezione di eccellenze vitivinicole nazionali. Alla dimensione conviviale è seguita una suggestiva parentesi musicale con i solisti dell’Astana Opera, la soprano Aizada Kaponova e il tenore Jean Tappin, che hanno interpretato celebri arie pucciniane, culminando nel Brindisi dalla Traviata di Verdi. Una sofisticata transizione verso sonorità contemporanee ha segnato il momento culminante della serata, accolta da una calorosa ovazione del pubblico, a testimonianza della profonda sintonia culturale tra Italia e Kazakhstan.
A Bishkek, l’8 giugno, un dialogo tra le terre nell’Hotel Orion, in un’atmosfera di autentica ospitalità kirghisa e raffinata sobrietà. Una celebrazione solenne che, dopo alcuni anni di pausa, ha ritrovato un carattere vivace e conviviale. Protagonista, il percorso gastronomico curato dagli chef e dagli studenti dell’Istituto “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme, appositamente giunti dall’Italia per l’occasione. Attraverso le “live stations”, gli ospiti hanno potuto scoprire i sapori autentici della Puglia, in un dialogo inaspettato con la tradizione culinaria kirghisa, accomunate da una profonda cultura della terra, dalla valorizzazione di ingredienti essenziali e dal rispetto delle radici pastorali. L’iniziativa ha così confermato il valore della cucina quale linguaggio universale, capace di avvicinare culture e rafforzare il dialogo tra i due Paesi.
“Le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica ad Astana e Bishkek ci hanno permesso di toccare con mano una verità fondamentale – ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia, Antonello De Riu -: il soft power non è un concetto astratto, ma una leva strategica concreta. Dalle arie pucciniane che hanno creato sintonia in Kazakhstan, al dialogo tra le tradizioni pastorali pugliesi e kirghise, abbiamo dimostrato che l'eccellenza artistica ed enogastronomica italiana è il più autentico e persuasivo dei nostri ambasciatori, capace di consolidare ponti duraturi con il Kazakhstan e il Kirghizistan”. (aise)