Comites e dintorni (2)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, e il console generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, sono stati ospiti del Comites NSW in occasione dell’ultima assemblea del Comitato. Presenti anche la stampa ed esponenti della comunità italiana.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo istituzionale e confronto sulle principali attività del Comites a favore della comunità italiana nel Nuovo Galles del Sud.
Nel corso della riunione sono state discusse diverse tematiche centrali, tra cui il rafforzamento della collaborazione in ambito di ricerca tra Italia e Australia, la promozione della lingua italiana e la sfida di supportare contemporaneamente sia l’emigrazione italiana del secondo dopoguerra, rappresentata dalle generazioni storiche, sia le nuove generazioni di italiani in Australia.
La presenza dell’ambasciatore Lener ha confermato l’attenzione delle istituzioni italiane verso il lavoro del Comites e il ruolo fondamentale della comunità italiana nel contesto australiano.
In particolare il Comites, svolgendo un “ruolo di rappresentanza e ascolto”, continua a promuovere “un dialogo costante tra comunità e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare coesione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano in Australia”.
Un percorso di riscoperta delle proprie radici attraverso una terra che, più di altre, richiama temi profondi come identità, memoria, appartenenza e benessere. Questo lo scopo del nuovo progetto del Comites Basilea “Turismo delle Radici – Un viaggio in Sardegna tra memo-ria, legami e identità”, patrocinato e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il progetto verrà presentato il prossimo 23 aprile con una conferenza stampa in programma alle 17.30 presso la sede del Comites stesso.
Nel corso dell’incontro interverranno Giovanni Mario Pes, docente universitario, Andrea Corriga, direttore artistico, e Alessandro Luciani, docente universitario nonché Presidente del Comites di Basilea. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame tra le comunità italiane all’estero e i territori d’origine, proponendo un’idea di viaggio che va oltre la dimensione turistica tradizionale.
Al centro del progetto c’è la Sardegna, raccontata non solo come meta di straordinaria bellezza, ma anche come luogo simbolico in cui tradizione, relazioni umane e qualità della vita si intreccia-no in modo unico. In questo contesto, il tema della longevità diventa una chiave di lettura culturale: i centenari sardi rappresentano una testimonianza concreta di come salute e benessere possano nascere da un equilibrio fatto di alimentazione, legami familiari, vita comunitaria e rap-porto con il territorio.
Il viaggio delle radici assume così un significato più ampio: non un semplice ritorno ai luoghi di provenienza, ma un’esperienza capace di mettere in dialogo passato, presente e futuro, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza della propria storia. Il messaggio che accompagna il progetto è chiaro: le radici non sono soltanto memoria, ma una forma viva di identità e di esperienza condivisa.
Dopo la conferenza stampa, la serata del 23 aprile proseguirà con un percorso sensoriale enogastronomico sardo della longevità presso il Ristorante Pizzeria Margherita, in Steinenvorstadt 60, 4051 Basilea. Un itinerario di sapori e aromi pensato per raccontare, anche attraverso la tavola, la cultura conviviale della Sardegna e il suo legame con tradizione, benessere e qualità della vita.
Con questa iniziativa, il Comites di Basilea dà ufficialmente avvio al progetto Turismo delle Radici, che si svolgerà a Basilea dal 25 al 27 settembre 2026, rafforzando il dialogo tra le comunità italiane all’estero e i territori d’origine. Un progetto che valorizza le radici come patrimonio culturale vivo, da riscoprire, condividere e trasmettere alle nuove generazioni.
Ha preso il via nei giorni scorsi il Forum del Comites Austria, un nuovo progetto partecipativo dedicato a costruire il futuro della comunità italiana in Austria. Ne dà notizia il Comitato, che ha riunito diverse associazioni attive nel paese: INCA Austria, Associazione Assai, Incontri, Sapore di Sacher, Vivace Wien, La Scuolina e la Dante Alighieri Salzburg hanno partecipato al primo incontro online il 9 aprile scorso.
“Negli ultimi anni la comunità italiana in Austria è cresciuta rapidamente, diventando sempre più ampia e diversificata tra residenti storici e nuovi arrivati”, spiega il Comites. “Questa ricchezza porta con sé anche la sfida di creare spazi comuni di dialogo e confronto, finora mancati. È proprio da questa esigenza che nasce il Forum: un’iniziativa pilota del Comites Austria per creare un momento strutturato di confronto, ascolto e co-progettazione. L’obiettivo del Forum è rafforzare la coesione della comunità, promuovere il dialogo tra esperienze diverse e definire insieme priorità concrete per il futuro”.
Il cuore del progetto, evidenzia il Comitato, “sarà una giornata di consultazione pubblica, il prossimo 30 maggio, che riunirà cittadine e cittadini, associazioni e rappresentanti della comunità. Insieme lavoreremo su temi chiave come identità, cittadinanza, insegnamento dell’italiano, integrazione lavorativa e riduzione delle diseguaglianze”.
Un percorso iniziato, appunto, con l’incontro del 9 aprile: si è trattato, spiega il Comites, di “un primo incontro preparatorio con alcune realtà del territorio, per raccogliere idee, bisogni e spunti utili a costruire insieme il Forum”.
L’incontro, rimarca il Comites, è stato “accompagnato” dalla cooperativa Transiti.net - Psicologia d'Espatrio. L’obiettivo, concludono da Vienna, è “scrivere insieme il futuro della nostra comunità”. (focus\aise)