Comites e dintorni

ROMA – focus/ aise – Il 7 maggio Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University ospiterà la proiezione del documentario “A Little Fellow: The Legacy of A.P. Giannini”, diretto da Davide Fiore. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comites New York e la Grow Together Foundation.
La proiezione sarà seguita da un dibattito, moderato dalla vice presidente del Comites Ornella Fado, al quale parteciperà il regista Fiore.
Un appuntamento speciale per scoprire una storia straordinaria che ha segnato profondamente il mondo dell’imprenditoria e della comunità italo-americana.
Prima che avessero una filiale a ogni angolo, le banche negli Stati Uniti erano un servizio esclusivo per i ricchi; ma all'inizio del XX secolo Amedeo Peter Giannini, figlio di immigrati italiani, rivoluzionò il settore con la sua piccola banca. Costruendo un rapporto di fiducia e concedendo prestiti con una semplice stretta di mano, creò una delle più grandi banche del Paese: la Bank of America.
“A Little Fellow: The Legacy of A.P. Giannini” racconta la storia di un uomo che incusse timore nel cuore di Wall Street. Conosciuto come “il banchiere del popolo”, diede un volto amichevole a un settore avido. Tra i primi investitori a Hollywood, nel Golden Gate Bridge e nella Hewlett-Packard, la sua lungimiranza aiutò il Paese a superare due guerre mondiali e la Grande Depressione.
Un incontro informativo sulle pensioni in convenzione internazionale: ad organizzarlo, giovedì prossimo 7 maggio a Stoccolma, è il Comites Svezia.
Promosso in collaborazione con INCA Svezia, l’incontro inizierà alle 17.30 presso la Caffetteria del Corso (Hotorpassagen, Drottninggatan 56).
La tematica sarà approfondita da Giovanni Marchetti, responsabile Inca a Stoccolma, esperto nello svolgimento delle pratiche di pensione per gli italiani che vivono nei Paesi scandinavi.
L’evento è pubblico e aperto a tutti, ma occorre iscriversi entro il 3 maggio inviando una mail all’indirizzo antonella.tiozzo@comites-stoccolma.info.
Trasformare le sfide globali legate all’energia in una leva di sviluppo. E per farlo, l’Italia può contare sul supporto degli italiani all’estero, che dispongono di una rete fatta di imprenditori, professionisti e manager. Questo il punto di cui si è discusso principalmente durante il webinar svolto martedì scorso, 28 aprile, promosso dalla V Commissione del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), dedicato al tema “Transizione energetica, Carbon Credit e opportunità per le imprese italiane all’estero”.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della V Commissione, Massimo Romagnoli, che ha sottolineato come la transizione energetica rappresenti oggi una questione centrale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e industriale, con impatti diretti sulla competitività delle imprese italiane nel mondo.
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato come le recenti tensioni geopolitiche e le criticità legate alle principali rotte energetiche internazionali, come lo Stretto di Hormuz, abbiano reso ancora più urgente la necessità di diversificare le fonti energetiche e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
Particolare attenzione è stata dedicata al nuovo quadro normativo europeo, con riferimento alla Direttiva RED III, che definisce obiettivi ambiziosi in materia di energie rinnovabili e avrà effetti concreti su settori strategici quali trasporti, logistica, industria e supply chain. Il biennio 2026-2027 è stato indicato come fase decisiva in cui le imprese inizieranno a confrontarsi direttamente con i cambiamenti in atto.
Romagnoli ha inoltre sottolineato come strumenti quali il calcolo della carbon footprint, l’utilizzo dei Carbon Credit, i biocarburanti avanzati e soluzioni come l’HVO rappresentino non solo obblighi normativi, ma anche leve di sviluppo e innovazione.
Nel suo intervento, il Presidente della V Commissione CGIE ha ribadito il ruolo strategico della rete degli italiani all’estero, chiamata a supportare il sistema produttivo nazionale nell’affrontare le sfide della sostenibilità e cogliere le opportunità offerte dalla nuova economia del carbonio. Tre gli elementi “fondamentali” per affrontare questa fase, Romagnoli ha indicato: conoscenza delle normative, adozione di strumenti operativi e una visione strategica capace di governare il cambiamento.
Il webinar, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali, ha registrato numeri di grande rilievo: 465 iscrizioni complessive, con un picco di 222 partecipanti collegati in contemporanea e una media di 155 utenti collegati fino al termine dei lavori.
L’iniziativa si è posta l’obiettivo di fornire indicazioni concrete e operative alle imprese, favorendo il dialogo tra istituzioni, mondo produttivo e professionisti.
“In questo scenario – ha concluso Romagnoli – la transizione energetica non è una minaccia, ma una leva di crescita per chi saprà prepararsi e innovare. È il momento di agire, trasformando le sfide globali in opportunità per il Sistema Italia”. (focus\aise)