I passi della cooperazione

ROMA – focus/ aise – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano e il Ministero del Lavoro e delle Competenze etiope hanno annunciato ieri, 16 aprile, il lancio di una Global Skillss Partnership (GSP), segnando un “passo fondamentale” verso una mobilità lavorativa strutturata e reciprocamente vantaggiosa tra i 2 Paesi. È quanto sottolineato dal Ministero italiano in una nota in cui spiega che la GSP mirerà a rafforzare le competenze dei lavoratori etiopi e a migliorare la loro occupabilità sia in Etiopia sia in Italia, allineando lo sviluppo delle competenze nei settori in cui si rilevano carenze di manodopera, a livello nazionale e internazionale, ampliando al contempo i percorsi di migrazione sicuri e legali.
La nuova partnership – evidenzia il Ministero del Lavoro – si basa sul Protocollo di Intesa sulla migrazione e la mobilità firmato dai governi etiope e italiano il 27 ottobre 2025. L'accordo di cooperazione mira a espandere i percorsi di migrazione sicura e legale per i lavoratori etiopi, anche attraverso il rafforzamento della formazione professionale connessa alle esigenze delle imprese italiane ed etiopi. La GSP, dunque, fornisce un quadro operativo per approfondire i benefici reciproci derivanti da investimenti coordinati nelle competenze e dalla mobilità lavorativa.
Nell'ambito della Global Skills Partnership, l'Etiopia e l'Italia coordineranno congiuntamente la formazione professionale in Etiopia, preparando i candidati all'occupazione in entrambi i Paesi. I lavoratori acquisiranno qualifiche utili a rafforzare il mercato del lavoro dell'Etiopia e nel contesto della cooperazione bilaterale esistente e per quelli inseriti nel percorso di mobilità internazionale è prevista formazione linguistica, civica e professionale pre-partenza, consentendo loro di entrare in Italia per lavoro non stagionale, ai sensi dell'articolo 23 del Testo Unico sull'Immigrazione italiano. La GSP si concentra sui settori che registrano una domanda di lavoro in entrambi i Paesi e include un supporto dedicato per l'intermediazione nel mercato del lavoro e l'integrazione all'arrivo.
"Siamo convinti che la crescita si ottenga mettendo al centro le persone e le loro competenze. Attraverso la Global Skills Partnership con l’Etiopia, abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione per creare opportunità concrete per valorizzare i talenti dei lavoratori e per sostenere i nostri rispettivi mercati del lavoro”, ha commentato la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. “Siamo guidati dal rispetto reciproco e da un impegno condiviso nel generare benefici tangibili per le comunità e le imprese. Un modello replicabile, costruito su responsabilità condivise e risultati misurabili, in linea con la visione del Piano Mattei promosso dall'Italia".
La partnership con l’Italia, ha aggiunto il Ministro del Lavoro e delle Competenze etiope Muferihat Kamil Ahmed, “pone la gioventù etiope al centro della nostra cooperazione allo sviluppo. Collegando la formazione professionale a reali opportunità di impiego, sia in patria che attraverso percorsi migratori regolari, miriamo a trasformare la mobilità in un motore di prosperità condivisa e dignità del lavoro. L'accordo rafforza ulteriormente la nostra cooperazione bilaterale. Insieme stiamo investendo in formazione di qualità, lavoro dignitoso e mobilità lavorativa ordinata a beneficio degli individui, delle comunità e di entrambe le nazioni".
La Banca Mondiale fornirà assistenza tecnica alla GSP Etiopia-Italia, iniziativa finanziata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano. L'intesa si affianca all’azione portata avanti, sul fronte italiano, da Sviluppo Lavoro Italia (agenzia in-house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), per attuare la formazione pre-partenza finanziata anche attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell'Unione Europea.
Da parte etiope, la partnership valorizza l’impegno del Ministero del Lavoro e delle Competenze per rafforzare il sistema di istruzione e formazione tecnica e professionale (TVET) e migliorare i servizi di intermediazione del lavoro per sostenere l'occupabilità giovanile.
Il supporto di Banca Mondiale si concentrerà sull'assistenza tecnica e sull'impegno mirato attraverso le operazioni esistenti in Etiopia per rafforzare i sistemi del mercato del lavoro locale, identificare occupazioni e settori strategici e richiesti, colmare le lacune di conoscenze e competenze e promuovere la partecipazione del settore privato.
Si è tenuto di recente ad Abidjan il Forum internazionale d’affari UE–Africa occidentale, dedicato allo sviluppo dei corridoi regionali, in particolare Abidjan–Ouagadougou e Abidjan–Lagos. L’iniziativa si inserisce nella strategia europea Global Gateway, che punta a rafforzare le connessioni nei settori dei trasporti, dell’energia, del digitale e dell’istruzione.
L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) ha partecipato ai lavori approfondendo le opportunità legate allo sviluppo dei corridoi regionali. In questo ambito, l’Agenzia contribuisce con attività di supporto tecnico, tra cui studi di fattibilità e programmi di formazione, con l’obiettivo di accompagnare investimenti infrastrutturali con ricadute economiche e sociali su scala regionale.
L’evento, promosso in coordinamento con l’Ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio, guidata dalla capo missione Roberta Di Lecce, ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare il dialogo con le autorità ivoriane, in particolare con il Ministero dei Trasporti. La Costa d’Avorio riveste, infatti, un ruolo centrale come hub logistico e commerciale dell’Africa occidentale, grazie alla sua posizione lungo i principali corridoi regionali.
Lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto rappresenta un elemento chiave per la crescita economica e l’integrazione regionale. In questo quadro, le iniziative promosse nell’ambito del Global Gateway e del Piano Mattei si muovono in una direzione convergente, puntando a uno sviluppo sostenibile e a partenariati di lungo periodo.
Rafforzare il partenariato tra Europa e America Latina in un contesto geopolitico in continuo mutamento, con credibilità, flessibilità e operatività. Questo c’è stato alla base dell’intervento del Segretario Generale dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), Giorgio Silli, durante la sua prima audizione tenuta ieri, martedì 14 aprile, presso la Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica.
L’incontro è stato un momento significativo di confronto istituzionale, in continuità con il dialogo già avviato nell’aprile 2023, quando il Consiglio dei Delegati dell’IILA aveva ricevuto la visita dell’allora Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Stefania Craxi.
L’audizione si inserisce in una fase particolarmente rilevante per il rafforzamento delle relazioni tra Europa e America Latina, a poche settimane dall’evento “Italia, Europa e America Latina: il tempo della svolta verso una nuova centralità strategica. Prospettive di crescita e Mercosur”, in programma a Prato il prossimo 27 aprile. L’iniziativa rappresenterà un’importante occasione per rilanciare il partenariato bi-regionale in un contesto geopolitico che richiede con urgenza il rafforzamento del multilateralismo e delle alleanze strategiche. Come evidenziato dal Segretario Generale Silli, il 2026 è l’anno delle celebrazioni del 60° anniversario dell’IILA, fondata nel 1966 su iniziativa dell’allora Ministro degli Affari Esteri Amintore Fanfani. In sei decenni di attività, l’Organizzazione si è consolidata come uno strumento centrale della politica estera italiana, promuovendo un dialogo strutturato e continuativo tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina. L’IILA rappresenta dunque un unicum nel panorama europeo, offrendo un foro permanente di confronto tra il Governo italiano e i venti Ambasciatori dei Paesi latinoamericani accreditati.
Nel corso dell’audizione, è stato sottolineato come, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e sfide globali interconnesse, il rafforzamento del partenariato tra Europa e America Latina rappresenti una priorità strategica per l’Italia. In questo quadro, l’IILA si conferma non solo come foro di dialogo, ma come attore operativo della cooperazione internazionale, capace di tradurre gli indirizzi politici in progetti concreti e misurabili e mettendo in rete istituzioni, territori e competenze, grazie al suo collegamento diretto con i Paesi membri. In conclusione, l’IILA rappresenta uno strumento flessibile, credibile e pienamente operativo al servizio della politica estera italiana. Investire nel suo rafforzamento, come ribadito dal Segretario Generale Silli, significa consolidare la presenza dell’Italia in una regione strategica, contribuendo alla stabilità, allo sviluppo sostenibile e alla costruzione di partenariati equilibrati e duraturi. (focus\aise)