I passi della cooperazione

ROMA – focus/ aise – Pubblicare e trovare annunci di lavoro in Tirolo, Alto Adige e Trentino senza dover consultare tre portali diversi: lo prevede il progetto “Borsa lavoro Euregio”, presentato nei giorni scorsi a Innsbruck, in Austria. Grazie all’interconnessione tecnica delle tre piattaforme jobs (Austria), eJoblavoro (Alto Adige) e Trentino Lavoro (Trentino), ora è possibile cercare e pubblicare offerte di lavoro non solo nel proprio territorio, ma in tutta l’Euregio.
Il progetto è stato presentato nel Palazzo del Land Tirolo e la nuova funzione è stata ufficialmente attivata sui portali del lavoro alla presenza del presidente dell’Euregio e capitano del Tirolo Anton Mattle, del presidente altoatesino Arno Kompatscher e del vicepresidente trentino Achille Spinelli, nonché delle assessore Astrid Mair (Tirolo) e Magdalena Amhof (Alto Adige). Presente anche Johannes Kopf, presidente dell’AMS (Servizio mercato del lavoro) Austria, che si è detto entusiasta di questa nuova opportunità.
“Con l’Euregio vogliamo fare in modo che il confine tra Tirolo, Alto Adige e Trentino abbia un ruolo sempre meno rilevante nella vita quotidiana e nella testa delle persone - ha sottolineato Mattle -. La Borsa lavoro Euregio rappresenta un passo importante per rafforzare ulteriormente lo scambio e la collaborazione nel mercato del lavoro”.
Kompatscher si è rallegrato del fatto che “la Borsa lavoro Euregio, uno dei risultati principali della presidenza altoatesina, sia stata ora attuata con successo: un mercato del lavoro comune diventa così concretamente tangibile per cittadini e imprese”.
“La piattaforma apre nuove possibilità per le imprese nella ricerca di personale qualificato oltre i confini provinciali, rafforzando così la competitività della nostra economia nell’Euregio”, ha aggiunto Spinelli.
Gli utenti continueranno a cercare lavoro tramite i consueti portali provinciali. La novità è che le offerte di lavoro degli altri territori dell’Euregio verranno visualizzate automaticamente insieme a quelle locali. Anche le imprese potranno pubblicare i propri annunci come di consueto, raggiungendo candidati in tutta l’Euregio.
“Con un solo clic, i mercati del lavoro dell’Euregio si uniscono. Abbiamo esteso la nostra app 'alle jobs' anche alle offerte di lavoro dell’Alto Adige e del Trentino e mettiamo a disposizione dei nostri vicini le 8.000 offerte di lavoro del Tirolo. L’Euregio diventa così un vero e proprio mercato del lavoro comune”, ha detto il presidente dell’AMS (Servizio mercato del lavoro) Austria, Johannes Kopf.
Completano il team di progetto Stefan Luther, direttore della Ripartizione Servizio mercato del lavoro della Provincia di Bolzano, Bernhard Pichler, direttore della Ripartizione Servizi per le imprese dell’AMS Tirolo e Stefania Terlizzi, dirigente generale dell’Agenzia del lavoro della Provincia di Trento.
Prende il via la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, il programma di alta formazione internazionale promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, dedicato allo sviluppo delle competenze dei professionisti del patrimonio culturale provenienti dal continente africano e dall’area mediterranea.
Si tratta, sottolinea il Mic, di una “iniziativa strategica” nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, che coinvolge una rete di musei e istituzioni culturali italiane in un percorso integrato di formazione, ricerca e collaborazione internazionale rivolto a professionisti del patrimonio - direttori, funzionari, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti - provenienti da 12 paesi africani: Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia.
Dopo una prima fase online e una settimana in presenza a Roma (20–24 aprile 2026), da ieri, 27 aprile, i partecipanti sono ospiti per un mese in sei musei italiani: Museo delle Civiltà (MUCIV), Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. Qui lavoreranno su collezioni, ricerca curatoriale e attività pubbliche.
L’evento conclusivo del progetto si svolgerà il 22 maggio a Roma, al Ministero della Cultura.
“La Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale è uno degli strumenti attraverso cui il Ministero della Cultura rafforza la propria azione, promuovendo la diplomazia culturale come dialogo, collaborazione e costruzione di relazioni istituzionali durature”, evidenzia il Ministro Alessandro Giuli. “In un contesto geopolitico segnato da trasformazioni la cultura è un elemento sempre più strategico nelle relazioni internazionali: favorisce la circolazione delle idee e la costruzione di fiducia tra istituzioni e tra popoli. Attraverso la formazione avanzata e lo scambio tra professionisti, la Scuola contribuisce a valorizzare il patrimonio culturale come primo ambito di collaborazione tra Italia e Nazioni dell’area mediterranea, in coerenza con gli indirizzi del Piano Mattei e con una visione fondata sulla crescita comune”.
“Con questa iniziativa, giunta alla quarta edizione, - aggiunge Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, “la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali conferma il proprio ruolo a supporto del Ministero della Cultura nella progettazione di programmi di formazione internazionale ad alto impatto. Il coinvolgimento di una rete ampia e qualificata di musei italiani testimonia la capacità del sistema culturale nazionale di operare in modo coordinato nella cooperazione internazionale e nella formazione specialistica, mettendo a disposizione competenze, pratiche e professionalità per la valorizzazione condivisa del patrimonio culturale”. (focus\aise)