I progressi della ricerca italiana

ROMA – focus/ aise – Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) consolida la propria proiezione internazionale attraverso la firma di due importanti accordi di cooperazione scientifica con il Messico e il Marocco. Le intese, siglate dal Presidente del CNR, Andrea Lenzi, mirano a stabilire quadri di collaborazione strategica per lo sviluppo di programmi e progetti di ricerca di mutuo interesse.
L'accordo siglato con il Centro di Ricerca e di Studi Avanzati (CINVESTAV) del Messico intende rafforzare la ricerca scientifica tra i due Paesi attraverso tre pilastri fondamentali: progetti di ricerca congiunti su base paritaria; visite e scambi di personale scientifico per favorire la circolazione delle competenze; attività di cooperazione concordate in aree di comune interesse.
L'intesa, che avrà una durata di sei anni, prevede una valutazione scientifica congiunta delle proposte ricevute per garantire l'eccellenza e l'equità dei benefici.
Parallelamente, il CNR ha formalizzato un accordo con il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnica (CNRST) del Marocco. Questa partnership si distingue per l'ampio spettro di settori strategici individuati come prioritari, tra cui: intelligenza artificiale e tecnologie dell'informazione; agricoltura, acqua e ambiente, per rispondere alle sfide della sostenibilità; energie rinnovabili e salute; scienze umane, sociali e scienza dei materiali.
Anche questo accordo, della durata di sei anni, prevede l'istituzione di un Comitato Direttivo e di Monitoraggio Congiunto incaricato di individuare i settori operativi e facilitare l'attuazione dei progetti.
Entrambi gli accordi pongono una forte enfasi sulla tutela della proprietà intellettuale, garantendo la contitolarità dei risultati nati da contributi inventivi comuni, e sulla protezione dei dati personali in conformità con le normative vigenti, come il GDPR per l'Unione Europea.
Le grandi sfide dell’astrofisica mondiale sbarcano a L’Aquila. Dal 4 all’8 maggio 2026, il Palazzo dell’Emiciclo della città dell’Aquila ospiterà infatti il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt), intitolato “I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio”.
L’evento, organizzato dalla SAIt in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo e del Comune dell’Aquila, riunirà nel capoluogo abruzzese – Capitale Italiana della Cultura 2026 – oltre 100 tra astronomi professionisti, ricercatori, studenti e docenti per fare il punto su un decennio di scoperte rivoluzionarie. Tra i partecipanti, una nutrita delegazione sarà composta da giovani dottorandi e assegnisti di ricerca, a testimonianza della vitalità del comparto astrofisico italiano, tra i più produttivi a livello globale.
Al centro del dibattito ci saranno i successi delle missioni spaziali James Webb ed Euclid, i dati sulla Via Lattea raccolti dalla missione Gaia. Si parlerà inoltre di scoperte rivoluzionarie, come la rivelazione delle onde gravitazionali, che ha aperto un nuovo modo di osservare l’universo. Lo sguardo sarà poi rivolto al futuro: si discuteranno infatti le prospettive della ricerca italiana, con un focus sulle grandi infrastrutture internazionali in arrivo, come l’Osservatorio SKAO, l’Osservatorio CTA e l’Extremely Large Telescope. Particolare attenzione sarà dedicata all'Einstein Telescope, il progetto per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione che vede l'Italia tra i principali candidati a ospitarlo, con un impatto scientifico che coinvolgerà l'intero Paese.
Il congresso, che vede anche il supporto del Gran Sasso Science Institute (GSSI) e dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), non riguarderà solo risultati scientifici e tecnologie: una sessione specifica sarà dedicata alla didattica e alla valorizzazione della conoscenza, per discutere come portare l’astronomia nella società, in particolare nel comparto scolastico.
Oltre alle sessioni scientifiche – che spaziano dallo studio delle galassie lontane all'eliofisica, passando per l’intelligenza artificiale e l’astrobiologia – il Congresso prevede anche due appuntamenti aperti alla cittadinanza: il Coro del Club Alpino Italiano (CAI) - Sezione dell'Aquila (5 maggio alle ore 19:30 - presso il Palazzo dell'Emiciclo) e l’attesa conferenza pubblica della Presidente SAIt Patrizia Caraveo sulla nuova corsa alla Luna (su prenotazione, 7 maggio alle ore 21:15 - presso il GSSI).
La scelta dell'Aquila per ospitare il denso programma di questa settimana scientifica, conferma il ruolo centrale della città come polo di eccellenza scientifica e culturale, capace di far dialogare le istituzioni del territorio con i vertici della ricerca internazionale. (focus\aise)