IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – In occasione dell’EuroAsia Shorts 2026, il prossimo 11 giugno l'Istituto Italiano di Cultura e il Centro Culturale Coreano di Washington proporranno la proiezione di quattro cortometraggi italiani e coreani.
Il festival, giunto alla sua ventesima edizione, anche quest’anno offrirà una settimana gratuita di proiezioni di cortometraggi internazionali, dibattiti e ricevimenti presso le ambasciate e i centri culturali di Washington. Gli eventi di quest'anno esplorano in particolare il tema Passato/Presente/Futuro attraverso film provenienti da 10 paesi partner.
Le proiezioni italiane e coreane inizieranno alle 18.00 nella sede dell’Ambasciata italiana. si tratta di “Buffet” di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Sanctis; “Diritto di voto (Right to vote)” di Gianluca Zonta, “Scary Self-driving” di Jeong Ki-yeon e “Chisel and Hammer” di Moon Jae-woong.
L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen e l’associazione musicale Nielsen Saloner hanno collaborato alla realizzazione del concerto del pianista Gianluca Luisi, tra i più autorevoli interpreti italiani della sua generazione. Vincitore del Concorso Internazionale J.S. Bach di Saarbrücken Würzburg, Luisi si è esibito nel corso della sua carriera in alcune tra le più prestigiose sale del mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e numerosi festival in Europa, America e Asia.
Il programma presentato a Copenaghen, interamente dedicato alla tradizione musicale italiana e alle sue eredità, ha attraversato epoche e linguaggi diversi: dalla classicità luminosa di Muzio Clementi, alla modernità raffinata di Goffredo Petrassi, fino alle celebri trascrizioni virtuosistiche di Franz Liszt ispirate alla cultura italiana.
Luisi ha offerto al pubblico una prova di grande maturità artistica, guidando gli ascoltatori in un percorso sonoro ricco di eleganza, virtuosismo e profondità espressiva.
Lunedì 8 giugno alle ore 18:30, all’interno della Stockholm Fashion Week, l’Istituto Italiano di Cultura nella capitale svedese presenterà il lavoro dei vincitori delle ultime due edizioni del Premio Stoccolma, un premio dedicato alla moda sostenibile che ogni anno permette a giovani talenti italiani di svolgere un periodo di residenza presso aziende svedesi.
Durante la serata verranno presentate le collezioni di Celeste, Michael Ruggiero e Pasquale Montoro in due allestimenti che intrecciano moda, arte e performance. “I wish I could speak with clothes”, il lavoro di Celeste e del suo brand Corpi Vuoti, verrà presentato tra le 18:30 e le 19 al secondo piano dell’Istituto, mentre i lavori “Zero-Waste Patternmaking Research” di Michael Ruggiero con Studio Constance ed “Elegia della Connessione” di Pasquale Montoro con Deadwood verranno presentati nell’auditorium dell’Istituto dalle 19.
La prima collezione di Corpi Vuoti “I wish i could speak with clothes” (vorrei poter parlare con gli abiti) mira a decostruire il senso di vergogna spesso legato all’esprimere emozioni attraverso le parole. È ispirata a una poesia scritta dal designer, intitolata 4th house (casa numero 4), un luogo immacolato ma soffocante. I versi scompongono il corpo umano in frammenti, per poi riassemblarlo in una nuova forma. Le immagini e le emozioni descritte vengono così tradotte in abiti, come se la moda potesse essere “letteralmente” un altro modo di parlare. La collezione viene presentata attraverso una performance i cui temi centrali sono vulnerabilità e ricerca di connessione e comunità. Al termine dell’esibizione, ETUI magazine apre le porte a un confessionale curato appositamente per l’occasione.
“Zero-Waste Patternmaking Research”, il progetto di Michael Ruggiero & Studio Constance, esplora l’applicazione della modellistica a zero sprechi nel design di moda contemporaneo attraverso una serie di reinterpretazioni di capi esistenti del brand, utilizzando sistemi di costruzione che non abbia sprechi di materiali e risorse. Parte della sperimentazione si concentra sui sistemi di modellistica speculare, in cui un singolo modello richiede lo sviluppo di una controparte complementare, generando multipli coordinati e allineandosi alle logiche di produzione industriale. Il progetto è sviluppato in dialogo con la collezione Primavera/Estate 2027 di Studio Constance.
“Elegia della Connessione” di Pasquale Montoro & Deadwood è il risultato della continua ricerca estetica di Pasquale Montoro, esplorando la tensione tra ipervisibilità, desiderio e distanza emotiva nella cultura digitale contemporanea. Attraverso un approfondito processo di ricerca visiva e materica, la collezione costruisce un’atmosfera sospesa in cui corpi, identità e intimità vengono continuamente mediati da immagini, segnali ed esposizione digitale. Oscillando tra protezione e vulnerabilità, il progetto riflette la fragilità delle reali connessioni umane attraverso contrasti tattili, superfici esposte e forme cariche di emozione. iluppato a Stoccolma, il progetto riflette un dialogo tra intensità emotiva e sobrietà nordica, influenzato dalla quieta distanza e dalla riservatezza emotiva percepite nella città stessa. Combinando l’approccio sostenibile di Deadwood con il linguaggio visivo personale di Montoro, la collezione utilizza pelle riciclata, filati recuperati e materiali di scarto per costruire un universo estetico oscuro, intimo e contemporaneo.
Celeste, designer sarda, si distingue nel campo della moda sostenibile e genderless, per aver sviluppato esperienze sensoriali con i suoi tessuti e per la sua ricerca mirata a ridefinire il significato di categorie di abbigliamento che storicamente hanno delineato nette distinzioni di genere, come corsetteria, copricapi e intimo. Nel 2024-25 ha vinto il Premio Stoccolma, promosso dal nostro Istituto, permettendolə di svolgere sei mesi di residenza presso Tiger of Sweden a Stoccolma
Michael Ruggiero è un designer di moda specializzato in progettazione zero waste. Si è laureato in Design per la Moda all’Università Vanvitelli e ha conseguito la laurea magistrale in Moda allo IUAV di Venezia nel 2020. Proprio durante il lockdown per il Covid ha iniziato a sperimentare la creazione di capi a scarto zero, approfondendo la ricerca sui cartamodelli innovativi, che si è evoluta in un vero e proprio brand di moda. Nel 2023 ha aperto a Milano il proprio studio indipendente, definendo il metodo Off-Centre Tailoring per ridurre gli sprechi tessili attraverso moduli geometrici e tagli non convenzionali. Il suo lavoro è stato riconosciuto in contesti internazionali come Mados Infekcija, BIAAF, Redress Design Award e WORTH Partnership Project.
Pasquale Montoro (Tropea 1991) è un fashion designer italiano con base a Milano. Ha conseguito sia il diploma professionale che un master in fashion design presso la Scuola di Moda Vitali a Ferrara. Durante lo stesso periodo collabora come giornalista di moda e successivamente matura diverse esperienze come assistente designer, approfondendo il settore sartoriale e la ricerca visiva. Nel 2024 ottiene un Master in Fashion for Sustainability presso lo IED di Milano, vincendo una borsa di studio per merito, concludendo il percorso con lode e ricevendo il riconoscimento per il Miglior Progetto di Tesi, sotto la supervisione di Marina Spadafora (Fashion Revolution). La sua ricerca progettuale abbraccia la sostenibilità come concetto stratificato: unisce etica ambientale, intelligenza materica, narrazione emotiva e innovazione estetica. Indaga la moda come mezzo di riflessione culturale e dialogo, esplorando identità, memoria e trasformazione attraverso pratiche concrete come l’upcycling, il taglio zero-waste e la reinterpretazione di materiali d’archivio. Il suo approccio unisce rigore tecnico, forza concettuale e responsabilità ambientale, in un linguaggio visivo contemporaneo e personale. (focus\aise)