IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – Il 9 luglio prossimo, dalle 19.00, l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico ospiterà un concerto del giovane violoncellista Michele Vischi, protagonista di una serata dedicata ad alcune delle pagine più significative del repertorio per violoncello solo.
Il programma propone un percorso musicale che attraversa epoche e linguaggi differenti, dalle immortali Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach alla raffinata Suite di Gaspar Cassadó, fino alle celebri melodie di Ennio Morricone, in un dialogo tra tradizione, ricerca espressiva e sensibilità contemporanea. Il recital invita il pubblico a vivere un’esperienza di ascolto intima e coinvolgente, mettendo in risalto tutte le possibilità espressive del violoncello.
Nato nel 2003, Michele Vischi si è formato presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, conseguendo con il massimo dei voti e la lode sia la Laurea Triennale sia la Laurea Magistrale. Vincitore di numerosi concorsi nazionali, è Primo Violoncello della Fondazione World Youth Orchestra e ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali, esibendosi in tournée internazionali in Europa, Asia e Africa.
Nel corso della sua carriera si è esibito in importanti festival e sale da concerto, tra cui il Rossini Opera Festival, l’Expo di Dubai, la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca e numerosi Istituti Italiani di Cultura all’estero. Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Giovanni Sollima, Aleksey Igudesman, Abel Selaocoe, Pablo Ziegler, Francesco Manara e Simonide Braconi, affermandosi come uno dei giovani violoncellisti italiani più promettenti della sua generazione.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Lo scrittore Nicola Lagioia sarà l’ospite internazionale di punta della 15a edizione dell’Afera Kryminalna (affare criminale), il festival di letteratura poliziesca organizzato dalla Biblioteca Pubblica Provinciale e Comunale di Danzica e avrà luogo dall’8 all’11 luglio.
Ne dà notizia l’Istituto Italiano di Cultura a Varsavia, spiegando che nella serata d’apertura, l’8 luglio, presso la biblioteca Manhattan, Lagioia presenterà “La città dei vivi”, da poco tradotto in polacco con il titolo “Ciao amore, ciao. Morderstwo w Rzymie”.
“La città dei vivi” è il quinto romanzo di Nicola Lagioia, pubblicato da Einaudi nel 2020. Il libro si concentra sull’omicidio di Luca Varani, un giovane romano ucciso da due ragazzi di buona famiglia, Manuel Foffo e Marco Prato. Attraverso interviste, testimonianze e documenti, Lagioia ricostruisce la vicenda, esplorando non solo il crimine in sé, ma anche le sue implicazioni sociali e psicologiche.
Il libro è stato accolto molto bene, vincendo il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane, il Premio Leogrande e il Premio Napoli nel 2021, e in seguito alla sua traduzione in polacco è stato nominato per il rinomato Premio Kapuściński per il reportage letterario.
Nicola Lagioia è uno scrittore e conduttore radiofonico italiano, vincitore del Premio Strega 2015 con La ferocia e del Premio Viareggio 2010 per Riportando tutto a casa. Nato a Bari nel 1973, è stato direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2017 al 2023.
L’Istituto Italiano di Cultura di Miami, in collaborazione con il Miami Short Film Festival, organizza anche quest’anno Fare Cinema, la rassegna dedicata alla promozione dell’industria cinematografica italiana nel mondo, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Giunta alla sua nona edizione, la rassegna è in programma giovedì 9 luglio nella sala dell’O Cinema di South Beach, per una serata interamente dedicata al cortometraggio italiano d’autore.
Protagonisti saranno quattro film brevi finalisti ai premi David di Donatello 2026 nella categoria Miglior Cortometraggio, opere che si sono distinte per la qualità cinematografica, l’originalità dello sguardo e la capacità di raccontare, con profondità e sensibilità, le sfide, le emozioni e le trasformazioni del nostro tempo.
Si tratta di “Astronauta” di Giorgio Giampà; “Ciao, Varsavia” di Diletta Di Nicolantonio; “Festa in famiglia” di Nadir Taji; e “Tempi supplementari” di Matteo Memè.
Al termine della proiezione il regista di quest’ultimo cortometraggio, ospite dell’iniziativa, risponderà alle domande del pubblico.
Matteo Memè è nato a Roma nel 1997 e si è laureato in cinema presso il DAMS di Roma Tre. Ha precedentemente diretto due cortometraggi, Il nido di vespe e Un-Conscious, uno spot social e un commercial di moda.
L’ingresso è libero ma occorre prenotarsi scrivendo a iicmiami.segreteria@esteri.it. (focus\aise)