IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – Circa quattrocento pezzi da diversi musei italiani e cinesi sono esposti in una grande mostra che si è aperta l’8 luglio scorso in Cina, nel Museo dello Henan a Zhengzhou, per svelare i segreti del bronzo nelle grandi civiltà del Mediterraneo e della Cina.
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, i Musei Reali e il Museo Egizio di Torino, insieme a nove musei cinesi, raccontano attraverso manufatti di differenti epoche e fatture l’epica del bronzo tra antico Egitto, Etruria, Grecia e Roma, mettendoli a confronto con la ricchissima tradizione metallurgica della Cina antica.
Il bronzo occupa un ruolo centrale nella storia delle civiltà antiche. La lavorazione del rame insieme allo stagno, che dà vita al bronzo, rappresenta una delle innovazioni tecnologiche più significative del mondo antico e favorisce lo sviluppo di circuiti commerciali e di reti di scambio tra regioni anche molto distanti tra loro.
Nelle civiltà del Mediterraneo il bronzo viene impiegato in molteplici contesti e per diversi scopi: nella produzione di oggetti di uso quotidiano, negli strumenti di lavoro e nelle armi, ma anche nella sfera rituale e religiosa. Nell’antico Egitto, è uno dei materiali privilegiati per dare forma al divino, mentre nelle società dell’Europa protostorica e del Mediterraneo testimonia lo sviluppo delle attività artigianali, agricole e militari e l’intensificarsi dei contatti tra i principali centri culturali.
Allo stesso modo, nella civiltà cinese la metallurgia del bronzo assume un ruolo di primo piano nella produzione di oggetti rituali e simboli di prestigio, espressione del potere politico e religioso.
La mostra “The Bearers of Bronze – Metalwork across Eurasia” propone quindi un percorso che mette in dialogo queste tradizioni, mostrando come il bronzo, nelle diverse civiltà, non sia stato soltanto un materiale, ma uno strumento capace di esprimere valori religiosi, organizzazione sociale e relazioni culturali tra popoli diversi.
La mostra, organizzata dalla società Arteficio, resterà aperta fino al 31 ottobre, prima di proseguire in altre sedi della Cina.
Con quasi cento milioni di abitanti, la provincia dello Henan (letteralmente a Sud del Fiume), si estende nella valle del Fiume Giallo ed è considerata la culla della civiltà cinese, della quale conserva tracce fin dal quinto millennio a. C. Il Museo dello Henan, nel centro di Zhengzhou – capoluogo della provincia – vanta una ricca collezione di bronzi, giade e terrecotte. È uno dei più importanti della Cina e nei periodi di maggior afflusso ha un tetto di 15.000 visitatori al giorno, esclusivamente su prenotazione.
Al via la terza edizione di “M’Illumino / D’Immenso”, Premio Internazionale di Traduzione di Poesia dall’Italiano al Portoghese bandito dall’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, in collaborazione con il Laboratorio Trādūxit.
Obiettivo del premio è quello di promuovere la traduzione e la diffusione della poesia in lingua italiana nei Paesi lusofoni. A tale scopo il premio si rivolge a traduttrici e traduttori che lavorano tra la lingua italiana e la lingua portoghese, con l’obiettivo di valorizzare la pratica della traduzione poetica come spazio di incontro tra tradizioni letterarie, sensibilità linguistiche e immaginari culturali.
Verrà premiata la migliore traduzione in portoghese di due poesie in lingua italiana, una di un poeta italiano e l'altra di una poetessa svizzera di lingua italiana.
La selezione di entrambe le poesie è stata affidata a Barbara Bertoni (Italia), Isabel Teresa García (Svizzera) e Fabio Morábito (Messico).
I concorrenti dovranno inviare le loro proposte di traduzione in un file Word (Times New Roman, 12 punti) con oggetto "MIDI portoghese 2026” all’indirizzo di e-mail midiportoghese@gmail.com entro e non oltre le 23:59 (GMT) del 20 agosto.
La giuria è internazionale ed è composta da poeti e traduttori di prestigio: Prisca Agustoni (Svizzera), Barbara Bertoni (Italia), Elena Santi (Brasile), Paulo Tavares (Portogallo).
La proclamazione del vincitore avverrà entro il 4 ottobre attraverso il sito web dell'Istituto Italiano di Cultura Rio de Janeiro e la pagina FB di Laboratorio Trādūxit.
La cerimonia di premiazione si terrà durante la XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, presso l'Istituto Italiano di Cultura Rio de Janeiro.
Il premio consiste in 500 euro, un attestato di riconoscimento e la pubblicazione delle traduzioni sui media: Biblit - Idee e risorse per traduttori letterari (Italia), Cadernos de Tradução (UFSC/Brasile), Ipotesi (UFJF/Brasile), (n.t.) Nota do Tradutor (Brasile), Skhema (Portogallo), Specimen. The Babel Review of Translations (Svizzera). (focus\aise)