Italiani nel mondo e dove trovarli (2)

ROMA – focus/ aise – Memoria, ricerca ed eccellenze contemporanee. Sono questi gli elementi che contraddistinguono i 4 anni del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova che in occasione del suo quarto anniversario proporrà, dall’1 al 16 maggio, una serie di iniziative che in oltre una settimana accompagnano il pubblico in un percorso dedicato al racconto dell’Italia nel mondo.
Le iniziative prendono il via venerdì prossimo con la proiezione, fino a domenica 10 maggio, nell’area di ingresso del Museo, di un corto dedicato agli Alpini all’estero, realizzato in occasione della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini. Un momento dal forte valore simbolico che invita a riflettere sul legame tra identità, senso di appartenenza e presenza italiana nel mondo.
In questo contesto, venerdì 8 maggio il MEI accoglierà inoltre le delegazioni estere in visita, accompagnandole alla scoperta del percorso museale e delle proprie radici.
Il programma prosegue martedì 12 maggio alle ore 18.00 con un pomeriggio di approfondimento dedicato al Rapporto Italiani nel Mondo 2025. Durante l’incontro, oltre a riflettere sui contenuti, ci sarà un focus specifico sul tema della famiglia e della genitorialità in contesti di mobilità internazionale. Saranno presenti per l’occasione, il Presidente del MEI, Paolo Masini, la sociologa Delfina Licata, curatrice del RIM, e la giornalista internazionale Eleonora Voltolina, che affronta il tema del costruire una famiglia all’estero, la curatrice del MEI, Giorgia Barzetti, Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della CEMI e della Fondazione Migrantes, che concluderà l’evento.
Il giorno successivo, mercoledì 13 maggio alle ore 11.00, il Museo ospiterà la presentazione del Premio Eccellenza Italiana, riconoscimento internazionale ideato dal giornalista Massimo Lucidi per valorizzare persone, imprese e realtà che contribuiscono al cambiamento culturale e sociale attraverso i valori distintivi del Made in Italy, promuovendo una visione del merito legata non solo al successo, ma anche alla responsabilità e all’impegno verso la collettività. La giornata si articola tra momenti istituzionali, occasioni di incontro e una visita guidata al percorso espositivo alle ore 14.30, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa all’interno del Museo e dei suoi contenuti. Anche in questo caso ci sarà il Presidente Masini, questa volta insieme a Nicola Caputo (Consigliere del Ministero degli Esteri, Antonio Tajani), Giovanni Sabetti (Presidente HERA Institute, Washington DC), Giovanni Russo (Magistrato presso il Ministero degli Affari Esteri), Salvo Iavarone (Presidente Asmef); atteso anche il collegamento da Washington DC di Azzurra Rinaldi.
Si prosegue giovedì 14 maggio alle ore 17.00 con il terzo incontro realizzato in collaborazione con la Scuola di italiano per stranieri, dal titolo “Genova città della migrazione. Le rotte del sogno di un futuro migliore”. L’appuntamento amplia lo sguardo sul ruolo di Genova nella storia delle migrazioni, approfondendo da un lato la funzione della città come grande porto di partenza per le ondate migratorie italiane, e dall’altro il suo ruolo attuale nei nuovi flussi migratori. Ad aprire l’incontro questa volta sarà la curatrice del MEI Barzetti, assieme a Luca Bonfiglio, rappresentante della Scuola di italiano per stranieri. A seguire l’intervento di Maurizio Ambrosini, professore di Sociologia all’Università degli Studi di Milano che da anni svolge attività accademica anche a Nizza e presso la sede italiana della Stanford University.
Le celebrazioni si concludono infine sabato 16 maggio con una giornata di accesso gratuito al Museo dalle 10.00 alle 18.00, pensata come occasione di apertura e condivisione con il pubblico genovese e non, invitato a scoprire o riscoprire il racconto dell’emigrazione italiana attraverso il percorso immersivo e multimediale del MEI. Alle ore 11.30 visita guidata e laboratorio per bambini a cura dei Servizi Educativi, per celebrare i 150 anni della “Grande Emigrazione” e raccontare ai più grandi e ai più piccoli le storie di tante italiane e italiani emigrati in tutto il mondo.
Esistono simboli che non temono le distanze e valori che non conoscono confini geografici. Quando un cittadino italiano varca la soglia di un’ambasciata a Tokyo, di un consolato a Parigi o di una rappresentanza diplomatica a New York, il primo volto che incontra, il primo sguardo che trasmette sicurezza e il calore di casa, è quello di un Carabiniere. È questa presenza silenziosa e rassicurante, baluardo della nostra identità in ogni capitale del mondo, ad aver fatto da cornice al solenne gemellaggio tra la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Sant’Elpidio a Mare e la sezione di New York.
L’evento, celebrato nella Grande Mela, ha suggellato un legame profondo tra due comunità unite dalla stessa fiamma. Alla presenza del Generale Alfonso Manzo, Consigliere Militare della Rappresentanza Italiana all’ONU, i presidenti delle due sezioni — Serafino Dell’Avvocato per Sant’Elpidio a Mare e Antonio Ferri per New York — hanno firmato un patto che va ben oltre la formalità burocratica: è la riaffermazione di una fratellanza nata nel giuramento e mai scalfita dal tempo.
Il motto “Nei Secoli Fedele” risuona con la stessa forza tra le colline marchigiane e i grattacieli di Manhattan. L’onore di proteggere le sedi diplomatiche all’estero e l’impegno costante nelle missioni internazionali di pace hanno permesso al mondo intero di conoscere e rispettare i Carabinieri, facendo guadagnare all’Arma l’appellativo di “Benemerita”. È una capillarità che non ha eguali: dai più piccoli comuni d'Italia alle metropoli globali, la divisa dell’Arma è sinonimo di Stato, di protezione e di umanità.
“Il foglio di congedo sancisce la fine del servizio attivo,” è stato ricordato con commozione durante la cerimonia, “ma come usano dire i nostri Anziani, si è Carabinieri per sempre”. Questo gemellaggio incarna esattamente questo spirito: l’appartenenza a una famiglia che non si congeda mai dal dovere di testimoniare l’onore italiano.
Una cerimonia importante, iniziata con l’esecuzione degli Inni nazionali, i discorsi ufficiali e lo scambio di targhe ed onorificenze che ha avuto tra l’altro un importante testimone di origine italiana in rappresentanza della,” NYPD” Chief Joseph Gallucci.
L’incontro tra la sezione elpidiense e quella newyorkese dimostra che, ovunque sventoli il Tricolore, batte il cuore della Benemerita. Un cuore che oggi, grazie a questo storico accordo, unisce idealmente l’Adriatico all’Atlantico, confermando che la fedeltà e il servizio sono una lingua universale che non ha bisogno di traduzioni.
Ospite di puntata, Lisa Pieraccini, dell’UC Berkeley.
Un episodio particolarmente significativo anche in relazione alle importanti iniziative in corso negli Stati Uniti dedicate alla civiltà etrusca, grazie al contributo della Prof.ssa Pieraccini e alla sua attività accademica e curatoriale.
L’intervista è disponibile integralmente sul canale YouTube di Crave Italy, ma è anche disponibile sulle principali piattaforme podcast.
Nella puntata si parla anche della mostra “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, che verrà inaugurata prossimamente presso il Legion of Honor, Fine Arts Museums of San Francisco.
La mostra, in programma fino al 21 settembre 2026, riunisce opere provenienti da collezioni internazionali, offrendo una visione ampia e approfondita della civiltà etrusca e della sua influenza sul mondo romano e occidentale. (focus\aise)