Italiani nel mondo e dove trovarli (2)

ROMA – focus/ aise – Nella capitale europea del ballo, l’Italia ha celebrato la propria identità culturale attraverso arte, musica, danza e ospitalità. Al Palais Niederösterreich di Vienna, oltre 650 ospiti hanno preso parte alla prima edizione del Gran Ballo Italiano, evento nato con l’obiettivo di trasformare una serata di gala in un progetto di diplomazia culturale capace di raccontare l’eccellenza italiana nel cuore dell’Europa.
La serata, dedicata al tema “Anima italiana, tradizione viennese”, è stata ideata e diretta artisticamente da Lidia Campanale, pianista e direttrice di coro – oltre che consigliera del Cgie - , insieme agli organizzatori Mauro Maloberti, Luigi Barbaro Junior e Valeria Foglar-Deinhardstein. Sei mesi di preparazione, il contributo di un Comitato d’Onore composto da esponenti delle istituzioni, della cultura e dell’imprenditoria e un’attenta cura di ogni dettaglio hanno dato vita a un format capace di fondere la grande tradizione dei balli viennesi con il patrimonio artistico e culturale italiano.
L’accoglienza degli ospiti è stata affidata alle sonorità solenni dei WIENternational Horns, collocati sul balcone principale del cortile monumentale del Palais Niederösterreich, mentre l’arpista concertista Lila Sciaraffa Cantarella ha accompagnato l’ingresso degli invitati creando un’atmosfera elegante e sospesa. La sua arpa ha introdotto anche uno dei momenti musicali più apprezzati della serata, con l’intervento del tenore Luca Lombardo.
La direzione musicale del Gran Ballo Italiano è stata affidata al maestro Vasilis Tsiatsianis, in un programma pensato da Campanale come un percorso attraverso linguaggi artistici diversi: dalla musica da film di Nino Rota, con il celebre Valzer del Gattopardo, alla tradizione del valzer viennese di Johann Strauss II. Dopo il rituale “Alles Walzer!”, le venti coppie di debuttanti preparate dalla storica Tanzschule Elmayer hanno aperto ufficialmente le danze.
La dimensione italiana è emersa con forza attraverso la musica lirica, grazie alle interpretazioni di Luca Lombardo in Passione di Tagliaferri e nell’aria Amor ti vieta dall’opera Fedora. Alla lirica si sono affiancate le esibizioni dei ballerini Davide Dato, étoile del Wiener Staatsballett, e Rosa Pierro, protagonisti di momenti di grande eleganza scenica. La campionessa mondiale di danza Latin Show Arianna Campanale ha inoltre arricchito il programma, rafforzando il dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Particolarmente significativa anche la collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che ha portato a Vienna giovani talenti italiani, confermando la volontà del Gran Ballo Italiano di valorizzare le nuove generazioni di interpreti e musicisti.
Uno dei momenti simbolicamente più intensi della serata è stato dedicato alla Pizzica salentina, scelta come espressione autentica e identitaria della cultura del Sud Italia. Per l’occasione, la direttrice artistica ha presentato in prima assoluta un proprio arrangiamento della storica Pizzica di San Vito per pianoforte, tamburello e voce. A dare energia alla performance è stato il gruppo salentino Khaossia, composto da Luca Congedo, Vincenzo Urso, Pierpaolo Sicuro, Emanuele de Masi e Stella Temperanza, che ha coinvolto il pubblico internazionale in una festa collettiva capace di superare barriere linguistiche e culturali.
Accanto all’arte e alla musica, anche la gastronomia ha avuto un ruolo centrale.
Il concept culinario e decorativo, ideato da Luigi Barbaro Junior e dalla famiglia Barbaro, ha trasformato il gusto in parte integrante del racconto culturale italiano, dall’aperitivo ai momenti conviviali della serata, valorizzando ospitalità, generosità e stile di vita.
La dimensione istituzionale dell’evento è stata confermata dalla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Austria Giovanni Pugliese, dell’Ambasciatrice Debora Lepre, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le Organizzazioni Internazionali a Vienna, dell’Ambasciatore del Principato di Monaco Lorenzo Ravano e del Ministro federale austriaco per l’Innovazione, la Mobilità e le Infrastrutture Peter Hanke.
Tra gli ospiti figuravano inoltre l’ex Cancelliere austriaco Karl Nehammer con la moglie Katharina, il CEO di Generali Austria Gregor Pilgram, l’imprenditore Ulrich Zuenelli della Loacker, Massimo Romagnoli, CEO di DKS e Presidente della Commissione V “Sistema Paese e Made in Italy” del CGIE, che ha salutato la comunità italiana presente durante i discorsi di apertura. Presenti anche l’artista Lucia Riccelli, autrice del quadro in copertina del programma del Gran Ballo, l’artista Marika Lichter e l’attore Ferdinand Seebacher, volto della nuova serie del Commissario Rex.
La conduzione della serata è stata affidata a Mariella Gittler, mentre il discorso inaugurale di Valeria Foglar-Deinhardstein, iniziatrice del Gran Ballo, ha contribuito a dare all’evento un tono elegante, personale e partecipato. La serata si è poi conclusa con la festa accompagnata dalla selezione musicale del DJ Indygo di Kronehit.
Con questa prima edizione, sottolineano gli organizzatori, il Gran Ballo Italiano ha dimostrato come la tradizione possa rinnovarsi attraverso il dialogo tra culture, offrendo un’immagine dell’Italia contemporanea capace di unire radici, creatività, talento e apertura internazionale.
Come recita il motto dell’evento: “Gran Ballo Italiano: l’arte di celebrare insieme oltre ogni confine”.
La Festa degli 80 anni della fondazione della Repubblica è stata festeggiata dall’Associazione UNITALIA, a Rio de Janeiro, nel ristorante che si trova nella prestigiosa Casa d’Arte e Cultura Julieta de Serpa.
UNITALIA, nata per riunire le famiglie italiane e di origine italiana di Rio de Janeiro, a prescindere dalle regioni di origine dei suoi associati, ha voluto, in tal modo, riprendere la tradizione delle feste e gli incontri della comunità italiana che, un tempo, avveniva nella Casa d’Italia, sede del Consolato Generale. Purtroppo, da qualche anno il cordone ombelicale che legava la colonia alle ricorrenze che avvenivano e avvengono nell’edificio donato, nel 1936, dalle associazioni degli emigranti dell’epoca al governo italiano, si è sempre più affievolito. Tra l’altro il nome dell’edificio era “Casa degli Italiani”.
Grazie alla determinazione di alcune persone, guidate dal senatore Ney Suassuna, dall’avvocato Santino Ceraldi e dalla professoressa Silvana Scofano Ebecken, l’Associazione è cresciuta, riunendo politici, giudici, avvocati, professori, giornalisti e persone comuni, formando una vera famiglia di famiglie!
Con questa festa, UNITALIA ha voluto unire ancora una volta coloro che, con sudore, fatica e sacrificio hanno contribuito al progresso della città, dello Stato e della nazione brasiliana. Donne e uomini che hanno mantenuto alta la propria identità, trasmettendola a figli e nipoti. Per ribadire questo desiderio profondo di sentirsi comunità, nel mese di febbraio è stato inaugurato un memoriale che riporta i nomi delle famiglie italiane della città, nel luogo che, più di ogni altro, esprime l’anima degli italiani di Rio, nello spiazzo di fronte alla Chiesa dedicata a San Franceso di Paola, sul pilone che regge il busto dell’Imperatrice del Brasile e principessa napoletana, Teresa Cristina di Borbone. Purtroppo, l’Italia, con gli ultimi provvedimenti, sta facendo molto poco per mantenere e rafforzare questi aneliti di italianità.
Un ampio fronte di associazioni, enti e gruppi italiani operanti nella Svizzera nord-occidentale ha lanciato nei giorni scorsi una petizione popolare per chiedere un urgente miglioramento dei servizi consolari nella Circoscrizione consolare di Basilea.
I cittadini italiani residenti nei Cantoni serviti dal Consolato (Argovia - Basilea Campagna - Basilea Città - Jura - Soletta) nella petizione denunciano “gravi difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali”. In particolare hanno segnalato problemi per il rilascio di passaporti e carte d’identità. “Una situazione diventata ormai insostenibile e che colpisce famiglie, lavoratori, studenti, anziani e giovani italiani residenti all’estero, negando loro un diritto fondamentale: avere un documento di riconoscimento”, si legge nella petizione.
“Le lunghe liste d’attesa, la cronica insufficienza di appuntamenti disponibili e il malfunzionamento del sistema Prenot@mi impediscono a molti connazionali di ottenere in tempi ragionevoli documenti indispensabili per viaggiare, lavorare, svolgere pratiche amministrative e mantenere un regolare rapporto con le istituzioni italiane e svizzere”, spiegano le associazioni. “Il problema assume un carattere ancora più urgente considerando che dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee perderanno validità, mentre migliaia di cittadini italiani all’estero ne sono ancora in possesso. Senza un immediato potenziamento dei servizi consolari, il rischio concreto è quello di aggravare ulteriormente una situazione già oggi critica”.
Attraverso questa petizione, i cittadini chiedono: il potenziamento dell’organico consolare, adeguato al numero reale degli iscritti AIRE; un aumento significativo degli appuntamenti disponibili; l’organizzazione di giornate straordinarie dedicate al rilascio dei documenti d’identità; l’introduzione di missioni consolari itineranti nei territori più lontani da Basilea, sul modello già adottato in altre circoscrizioni consolari.
Le associazioni promotrici sottolineano come i servizi consolari non rappresentino un privilegio, ma un diritto fondamentale dei cittadini italiani residenti all’estero, che contribuiscono economicamente, culturalmente e socialmente ai rapporti tra Italia e Svizzera.
La petizione vuole essere un appello unitario, civile e costruttivo rivolto alle istituzioni italiane affinché ascoltino le esigenze della collettività italiana e intervengano con misure concrete e tempestive.
Il Comitato organizzatore invita le italiane e gli italiani residenti nella circoscrizione consolare di Basilea a sostenere e sottoscrivere questa iniziativa. “Solo attraverso una mobilitazione ampia e partecipata sarà possibile ottenere servizi consolari più efficienti, accessibili e rispettosi della dignità della nostra comunità”, concludono.
Il Comitato promotore è composto da: ACLI Cantonali Argovia, Associazione Abruzzese La Campagnola BL/BS, Associazione Calabrese Solothurn, Associazione Campani Basilea, Associazione Gruppo Folkloristico Molisano di Alle, Associazione Italia Nostra Mellingen, Associazione Lucani Olten, Associazione Pugliese Delemont, AVIS Baden, Avis Olten, Boccia Club Würenlos, Comitato Emigrazione Italiana Argovia, Centro Italiano Diverso&Uguale Sissach, Centro Italiano Ennetbaden, Circolo Acli Aarau, Circolo Acli Baden, Circolo Acli Basilea, Circolo Acli Frick, Circolo Acli Lenzburg, Circolo Acli Liestal, Circolo Acli Möhlin, Circolo Acli Wohlen, Coccinellemillecolori Basilea, Colonia Libera Italiana Basilea, Colonia libera Italiana Grenchen, Colonia Libera Italiana Möhlin, Colonia Libera Italiana Muttenz, Colonia Libera Italiana Niedergösgen, Colonia Libera Italiana Rheinfelden, Colonia Libera Italiana Stein, Famiglia Siciliana Pratteln, GIR Basilea, Inter Club J. Zanetti Liestal, Punto d’Incontro Wettingen, Syna Olten, Società Dante Alighieri Basilea, UNIA Olten, UNITRE Solothurn. (focus\aise)