Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – La deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori, incontrerà la comunità italiana di Basilea, in Svizzera, oggi, 4 maggio, presso la sede del Comites, che ha organizzato l'incontro.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di dialogo diretto tra i cittadini italiani all’estero e una rappresentante parlamentare eletta nella Circoscrizione Estero.
L’incontro offrirà anche uno spazio di confronto sui temi di interesse per gli italiani residenti in Svizzera, con particolare attenzione alle esigenze della comunità, ai servizi consolari, alla rappresentanza degli italiani all’estero e alle prospettive di partecipazione civica e istituzionale.
A moderare l’incontro sarà Marzio Lo Giudice, Managing Director KUMON Basilea.
L’iniziativa, sottolinea il Comites, intende "conferma il nostro impegno nel favorire il dialogo tra istituzioni, rappresentanti eletti e cittadinanza italiana, rafforzando il ruolo della comunità italiana nel territorio".
“Criticità” nell’attuale campagna “Esistenza in vita 2026” rivolta ai pensionati italiani all’estero: a denunciarle, in una interrogazione ai Ministri del lavoro e degli esteri, Calderone e Tajani, è il deputato del Maie Franco Tirelli che sottopone all’attenzione del Governo, in particolare, la situazione in Repubblica Dominicana.
Nella premessa, infatti, Tirelli scrive che “la campagna di verifica dell'esistenza in vita per l'anno 2026, relativa ai pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana, sta evidenziando rilevanti criticità sotto il profilo operativo, tecnico e amministrativo; secondo i dati ufficiali, il numero dei pensionati coinvolti nella campagna 2026 risulta pari a 253 soggetti, dato che appare significativamente inferiore rispetto alla platea effettiva dei beneficiari presenti nel Paese, come dimostrato anche dai dati della campagna 2025, nel corso della quale il solo patronato Encal Cisal ha gestito oltre 400 pensionati”.
Il deputato riferisce anche che “sono state segnalate numerose incoerenze nella selezione dei soggetti coinvolti, in quanto pensionati che avevano regolarmente adempiuto alla verifica negli anni precedenti risultano esclusi dalla campagna 2026, in assenza di criteri chiari e uniformi; risulta altresì una significativa carenza di trasparenza, non essendo stati resi noti i criteri di inclusione ed esclusione, con conseguente impossibilità di fornire indicazioni certe ai pensionati interessati”.
“A tali criticità – prosegue Tirelli – si aggiungono rilevanti problemi tecnici del portale dedicato alla gestione della campagna, caratterizzato da frequenti malfunzionamenti, blocchi operativi e difficoltà nella gestione dei certificati, circostanze confermate anche dal soggetto gestore del servizio, senza indicazione di tempistiche certe per la loro risoluzione; la mancanza di un adeguato sistema di comunicazione operativa nei confronti degli operatori e dei patronati – denuncia il parlamentare eletto in Sud America – sta generando un diffuso disorientamento tra i pensionati e il rischio di disservizi nei pagamenti, con possibili ricadute anche in termini di contenzioso”.
“Secondo quanto riferito, la definizione della platea dei soggetti coinvolti risulterebbe di competenza dell'Inps, che avrebbe confermato la natura definitiva dell'elenco attualmente utilizzato”, riporta, infine, Tirelli che ai due Ministri chiede di sapere “se siano a conoscenza delle criticità evidenziate in relazione alla campagna “Esistenza in Vita 2026” per i pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana; quali siano i criteri adottati dall'Inps per l'individuazione della platea dei soggetti coinvolti nella campagna 2026 e per quale motivo tali criteri abbiano determinato una significativa riduzione del numero dei pensionati inclusi rispetto agli anni precedenti; quali iniziative si intendano adottare per garantire maggiore trasparenza, uniformità di trattamento e il superamento delle criticità tecniche del sistema, nonché per assicurare la continuità e la regolarità dei pagamenti delle prestazioni pensionistiche all'estero”.
Luis Leonardo Remartini è stato nominato come nuovo coordinatore del MAIE per gli italo-venezuelani negli Stati Uniti. Una scelta, spiega il partito, voluta dal Vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, che mira nel “rafforzare la presenza del Movimento in una realtà strategica come quella statunitense, dove vive una numerosa e dinamica comunità di italiani di origine venezuelana”.
Remartini, avvocato venezuelano con una lunga esperienza nel campo giuridico, rappresenta per il MAIE una figura “solida e conosciuta”. Laureato in diritto presso l’Università di Carabobo, ha alle spalle decenni di attività professionale tra esercizio della professione, incarichi giudiziari e consulenze legali. Oggi è residente in Florida, dove continua la sua attività anche nel settore immobiliare e notarile, mantenendo un forte legame con le comunità latino-italiane.
I vertici MAIE spiegano di averlo scelto, oltre che per il curriculum, per “la visione”: “Remartini conosce bene le difficoltà di chi vive all’estero: la distanza dalle istituzioni, la complessità dei servizi consolari, la necessità di mantenere viva un’identità culturale che spesso rischia di perdersi tra generazioni”.
Il nuovo coordinatore ha commentato la sua nomina, spiegando di averla accolta “con grande senso di responsabilità”, dicendo altresì pronto a mettere il suo impegno “al servizio della comunità italo-venezuelana all’estero, lavorando per rafforzarne la rappresentanza, i legami con l’Italia e la valorizzazione delle nostre radici”.
La nomina di Remartini va letta “non come un semplice incarico, ma come un passo concreto verso una maggiore presenza del MAIE sul territorio e una rappresentanza più vicina alle persone. Un incarico che nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la distanza in connessione. E per una comunità che vive tra radici italiane e storia venezuelana, questo significa molto più di quanto sembri”. (focus\aise)