Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – Crescono i dubbi sulla riforma della legge elettorale tra gli italiani all’estero. Una riforma che riguarderebbe anche, e molto, la Circoscrizione Estero, che dopo il taglio dei parlamentari e la nuova legge sulla cittadinanza, si sente sempre più colpita nei propri diritti. A parlarne con toni duri e perentori è stato Giuseppe Ticchio, Presidente della Federazione Lucana in Svizzera, che ha scritto una riflessione non “per difendere una parte politica” ma come semplice “cittadino italiano residente all’estero e rappresentante della società civile”. E l’ha motivata spiegando che: “non si può più restare indifferenti davanti a quello che considero un continuo indebolimento dei diritti degli italiani nel mondo”. E per difendere questi diritti acquisiti da anni di impegno ha esortato gli italiani all'estero di "restare uniti" a prescindere dal colore politico.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una serie di decisioni che hanno progressivamente ridotto il peso della nostra comunità. Si è iniziato con il taglio del numero dei parlamentari, una scelta che, a mio avviso, ha penalizzato anche la rappresentanza della Circoscrizione Estero, quando invece avrebbe dovuto essere rafforzata – ha spiegato -. Successivamente sono arrivate le modifiche alla normativa sulla cittadinanza ius sanguinis, che hanno acceso un ampio dibattito tra le comunità italiane all’estero e che, secondo me, rischiano di indebolire ulteriormente il legame con milioni di persone che continuano a sentirsi italiane pur vivendo fuori dai confini nazionali”.
Inoltre, secondo Ticchio è “difficile comprendere ciò che sta accadendo”, poiché “il Parlamento non ha ancora affrontato altri provvedimenti importanti per gli italiani all’estero, come quello relativo all’IMU, approvato dalla Camera ormai da mesi e ancora in attesa della seconda lettura al Senato”.
Nel frattempo, però, “apprendiamo che la maggioranza ha deciso di concentrare la propria attenzione sulla legge elettorale. E ciò che più mi preoccupa è l’ipotesi di abolire il voto di preferenza anche nella Circoscrizione Estero”. Per il lucano in Svizzera, “se questa proposta dovesse andare avanti, agli italiani residenti all’estero verrebbe tolta la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Sarebbe un passo indietro molto grave sotto il profilo della partecipazione democratica”.
“Anziché lavorare per rendere il voto all’estero più sicuro, più trasparente e più affidabile, si rischia invece di ridurre ulteriormente gli spazi di rappresentanza di milioni di cittadini italiani”, ha proseguito ancora Ticchio prima di rivolgere un appello a tutti gli italiani nel mondo, indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno: “oggi non è in discussione l’appartenenza a uno schieramento, ma la tutela di diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione. Se resteremo divisi, sarà più facile ridurre ancora la nostra rappresentanza. Se invece sapremo far sentire la nostra voce in modo compatto e civile, potremo difendere un diritto conquistato con anni di impegno”.
“È il momento di reagire – ha concluso -. Non per interesse di parte, ma per rispetto della democrazia e degli italiani che vivono, lavorano e contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo il legame con il nostro Paese, anche da migliaia di chilometri di distanza”.
Alla vigilia della Giornata degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, l'Associazione Emiliano-Romagnoli Bruxelles ha organizzato nei giorni scorsi il loro tradizionale evento “Indovina chi viene a cena”, con ospite d’eccezione Stefano Bonaccini, europarlamentare del Pd nonché ex presidente della Regione Emilia-Romagna.
Tra i temi discussi, le sfide attuali e future della Regione e dell'Europa e il rafforzamento del legame tra la comunità emiliano-romagnola all'estero e il territorio d'origine.
L’Associazione l’ha definita una “bellissima serata di confronto su tante tematiche che toccano tutti i cittadini emiliano romagnoli e non”. Inoltre, hanno aggiunto, “è stato un momento per ritrovare valori ed esperienze a noi comuni, con figure politiche che ci sembrano sempre lontane dalla nostra realtà, ma che è stato bello ritrovare insieme a Stefano Bonaccini, il quale, con visione poliedrica, ci ha fatto dialogare attraverso nuovi punti in comune e, senza volerlo, magari ci ha indirizzato anche alle nuove sfide per il futuro”.
L’Associazione ha quindi ringraziato l’ex governatore nonché la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, per “il supporto a tutte le attività utili a mantenere vivo il legame fra la nostra regione e le associazioni degli Emiliano Romagnoli nel mondo”.
Primo incontro, martedì scorso 7 luglio, nella sede del Consolato Generale d’Italia a Fiume, tra i nuovi organi di vertice dell’Unione Italiana e le rappresentanze diplomatiche italiane in Croazia.
Presenti a questo primo momento di confronto e coordinamento l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo, la Console Generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, il Presidente dell’UI, Marin Corva, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Paolo Demarin, e il Presidente dell’Assemblea dell’UI, Marko Gregorič.
L’incontro – riporta l’UI – ha consentito di avviare un percorso di coordinamento sui principali progetti di interesse comune, valorizzando la consolidata collaborazione tra l’Unione Italiana e le istituzioni diplomatiche italiane.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative culturali e di promozione della lingua italiana, realizzate nel corso degli anni nell’ambito dei programmi promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tra cui la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
“È stato un confronto costruttivo che conferma la volontà condivisa di rafforzare ulteriormente la collaborazione istituzionale a sostegno della Comunità Nazionale Italiana e della promozione della lingua e della cultura italiane in Croazia”, sottolinea l’UI. “L’Ambasciatore e la Console Generale si sono congratulati con gli interlocutori per i prestigiosi incarichi assunti in seno all’UI, riconoscimenti del lavoro già svolto a favore della Comunità Nazionale Italiana (CNI). L'ambasciatore ha quindi confermato la disponibilità a continuare a lavorare con l’UI per rafforzare il ruolo essenziale della minoranza italiana nella preservazione e promozione della lingua e della cultura italiana in Croazia e nell’intensificazione delle relazioni tra l’Italia e la Croazia, di cui la CNI rappresenta un valore aggiunto”.
I nuovi Vertici dell’UI hanno infine ringraziato l’Ambasciatore e la Console Generale per la “particolare attenzione” data alla minoranza italiana e si sono detti “pronti a continuare l’eccellente collaborazione in atto a tutela dei diritti della CNI in Croazia”. (focus\aise)