Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – C’è un suono antico, nato in Italia tra le pianure del Po e i profili dell’Appennino, che sta per fare il giro del mondo partendo dalla capitale spagnola. Giovedì prossimo, 2 luglio, in occasione della “Giornata degli emiliano-romagnoli nel mondo”, il Centro Culturale del Comites di Madrid ospiterà (ore 19.00) una serata promossa da AS.ER.ES. (Asociación degli Emiliano-Romagnoli en España) che con il prezioso sostegno istituzionale del Comites ha invitato la storica formazione ferrarese Cisalpipers ad aprire il loro tour mondiale.
Il progetto, che gode del supporto della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, rappresenta un vero e proprio passaporto culturale volto a riallacciare i fili storici tra l’Emilia-Romagna e le sue comunità all’estero. Dopo la tappa spagnola, il tour toccherà Repubblica Ceca, Francia, Scozia, Argentina e il Sudafrica, dove la band si esibirà sul prestigioso palco del festival WOMAD ideato da Peter Gabriel.
Al centro del sound travolgente dei Cisalpipers c’è il recupero della Piva Emiliana, una storica cornamusa dell’Appennino che per secoli è rimasta silenziosa, rischiando l’oblio. La passione e la ricerca di Chiara Temporin – oggi l’ultima suonatrice professionista di questo strumento in attività – l’hanno riportata in vita, trasformando un patrimonio museale in energia pura.
“Spesso si immagina uno strumento antico come qualcosa di polveroso, destinato a un pubblico di nicchia - spiega Chiara Temporin -. La forza dei Cisalpipers è stata proprio quella di rompere questi schemi: noi prendiamo quel suono ancestrale che apparteneva ai nostri bisnonni e lo trasformiamo in un’energia contemporanea che fa saltare e ballare i ragazzi che frequentano i festival di world music. È una musica che unisce: andremo a insegnarla e a dimostrarla nelle scuole, dove saremo chiamati a promuovere la bellezza della nostra lingua e delle nostre tradizioni attraverso workshop e seminari, ma la porteremo soprattutto tra la gente, perché le nostre radici sono un bene vivo, dinamico e incredibilmente attuale”.
Oltre ai concerti, il gruppo porterà questo bagaglio culturale nelle scuole attraverso seminari e workshop pensati per promuovere la bellezza delle tradizioni regionali.
L’ingresso all’incontro con la comunità e alla conferenza-concerto è completamente gratuito, ma per ragioni di capienza della sala è obbligatoria la prenotazione.
Per chi desidera prolungare la serata a ritmo di musica, la Consulta ER nel Mondo ha anche dato notizia del concerto (a pagamento) presso la Escuela de Música Gallega A Píntega Marela (Calle Muguet 1, Madrid). In questo secondo appuntamento (ore 21), denominato “Velada folk de verano”, i Cisalpipers si esibiranno in un concerto anticipati dal Juan Luna dúo.
Si intitola “Italiani d’Africa” il volume di Alessandra Vigo che si inserisce in un dibattito ancora fragile in Italia, riguardo alla memoria coloniale e sulle eredità sociali. Pubblicato da Viella nel 2025, il libro ricostruisce le storie di rimpatriati dall’Africa tra il 1940 e il 2024; il volume esplora il fenomeno del ritorno non come un semplice spostamento geografico che al contempo condiziona identità, sospesa tra nostalgia, perdita e il difficile tentativo di ricostruire sé stessi.
Nel volume sono raccolte le testimonianze di italiani vissuti in Eritrea, Etiopia, Somalia, Egitto e Tunisia.
Secondo ISTAT (Rapporto Migrazioni 2025), in Italia vivono oltre 5,3 milioni di residenti stranieri. In un Paese che oggi si percepisce come terra di arrivo, ricordare che gli italiani sono stati anche migranti, rimpatriati, “stranieri in patria”, diventa un esercizio di consapevolezza storica.
32 studentesse e studenti delle scuole in lingua italiana nel 2026 e 2027 saranno i protagonisti del soggiorno studio in Germania con il progetto LISE.
Obiettivo del progetto è promuovere l’apprendimento della seconda lingua ed è frutto della collaborazione con le Direzioni tedesca e ladina. A spiegarlo, il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.
“L’iniziativa – ha spiegato - è cofinanziata dal Fondo sociale europeo e questo la rende accessibile a tutti gli studenti, compresi quelli provenienti da famiglie economicamente meno avvantaggiate. Il progetto offre la possibilità di frequentare una scuola in Germania per un trimestre o per un intero anno scolastico: un’esperienza di immersione linguistica e culturale che contribuirà non solo a rafforzare le competenze linguistiche, ma anche alla crescita personale delle ragazze e dei ragazzi coinvolti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal vicepresidente e assessore all’Istruzione della Provincia Autonoma di Bolzano, Marco Galateo: “Fin dall’avvio del progetto i riscontri sono stati molto positivi, tanto che in diversi istituti si è reso necessario stilare una graduatoria per selezionare le numerose candidature pervenute. Alle studentesse e agli studenti auguro una partenza serena e un soggiorno in Germania ricco di esperienze formative e personali”.
Nel mese di agosto due studenti che hanno scelto di trascorrere l’intero anno scolastico in Germania partiranno già per la loro nuova avventura scolastica, mentre altri 30 tra studenti e studentesse, che hanno optato per un soggiorno trimestrale, inizieranno la loro esperienza a settembre, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico.(focus\aise)