La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – “In seguito alle numerose richieste ricevute da cittadini italiani residenti all’estero”, il deputato della Lega eletto nella Circoscrizione Estero, Simone Billi, capogruppo in Commissione Esteri e presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, ha ritenuto opportuno fornire alcuni chiarimenti sulla validità delle carte d’identità cartacee dopo il 3 agosto 2026.
“Nel comunicato relativo al Consiglio dei Ministri n. 178 del 16 giugno 2026”, ricorda Billi, “il Governo ha annunciato una misura che consentirà alle carte d’identità cartacee non ancora scadute di mantenere la propria validità oltre il 3 agosto 2026 per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Tale misura”, precisa, “non modifica tuttavia il quadro normativo europeo relativo ai documenti validi per l’attraversamento delle frontiere tra gli Stati europei. Per questo motivo”, spiega, “allo stato attuale, la carta d’identità cartacea non può essere considerata valida per l’espatrio oltre il 3 agosto 2026”.
Per Billi “appare inoltre molto difficile che possa essere introdotta unilateralmente dall’Italia una validità della carta d’identità cartacea per l’espatrio oltre tale data, poiché una simile decisione dovrebbe essere riconosciuta e accettata anche dagli altri Paesi europei che applicano le medesime regole sui documenti di viaggio”.
“Per i cittadini iscritti all’AIRE che rinnovano la carta d’identità presso il proprio Consolato di riferimento, la situazione non cambia rispetto a quanto già previsto oggi”, continua il parlamentare della Lega. “Diverso è invece il caso degli italiani residenti all’estero che approfittano di un soggiorno temporaneo in Italia per richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso qualsiasi Comune italiano. In questi casi può accadere che il cittadino sia entrato in Italia avendo con sé solo la propria carta d’identità cartacea ma, al momento della richiesta della nuova CIE, tale documento viene ritirato dal Comune secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Se il cittadino non dispone anche di un passaporto o di un altro documento valido per l’espatrio, può trovarsi nell’impossibilità di rientrare nel proprio Paese di residenza. Il problema riguarda i residenti nei Paesi dell’area Schengen, dove è normalmente possibile viaggiare utilizzando la sola carta d’identità”.
“Tra le possibili soluzioni che personalmente intravedo e che indico esclusivamente a titolo esemplificativo, lasciando naturalmente ai tecnici del Ministero la valutazione della soluzione migliore, vi sono il rilascio di un documento provvisorio chiaramente riconosciuto oppure il mantenimento della disponibilità del documento precedente fino alla consegna della nuova CIE”. Secondo Billi “quest’ultima soluzione potrebbe tuttavia avere efficacia pratica soltanto fino al 3 agosto 2026, poiché da quella data la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio”.
“Un eventuale documento provvisorio potrebbe essere concepito in modo analogo all’ETD (Emergency Travel Document), il documento di emergenza rilasciato dalle rappresentanze consolari italiane o di altri Paesi dell’Unione Europea per consentire il rientro verso il Paese di destinazione in situazioni particolari. Si tratta tuttavia soltanto di un esempio teorico e non di una proposta tecnica già definita”, sottolinea il deputato.
“È inoltre opportuno evidenziare che il problema riguarda essenzialmente il periodo antecedente al 3 agosto 2026”, continua Billi. “Fino a tale data, infatti, gli italiani residenti all’estero possono ancora viaggiare verso l’Italia utilizzando la carta d’identità cartacea. Dopo il 3 agosto 2026 ciò non sarà più possibile: per entrare in Italia sarà comunque necessario disporre di una Carta d’Identità Elettronica o di un altro documento valido per l’espatrio. Di conseguenza, dopo tale data, chi si reca in Italia dall’estero avrà normalmente già con sé un documento idoneo anche per il viaggio di ritorno”.
“Occorre inoltre prestare particolare attenzione a un caso specifico”, afferma ancora Simone Billi. “Un cittadino italiano residente all’estero potrebbe entrare in Italia prima del 3 agosto 2026 utilizzando legittimamente la propria carta d’identità cartacea e programmare il rientro nel Paese di residenza dopo tale data. Qualora durante il soggiorno richiedesse la nuova Carta d’Identità Elettronica e la carta cartacea venisse ritirata, potrebbe trovarsi privo di un documento valido per il viaggio di ritorno. Anche questa situazione merita quindi un adeguato approfondimento e una soluzione chiara da parte delle amministrazioni competenti”.
“Continuerò a seguire la questione”, assicura infine il parlamentare, “affinché siano fornite indicazioni chiare e uniformi a tutti i cittadini, in particolare agli italiani residenti all’estero”, conclude.
Si è svolto presso la prestigiosa Jubilee Room della House of Commons di Westminster il “Parliamentary Gathering 2026”, riunione organizzata dagli Italian Conservatives Est. 2015, parte di una serie eventi per celebrare dieci anni di attività a sostegno dei rapporti tra la comunità italiana nel Regno Unito e il mondo conservatore britannico.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale e politico, riunendo rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’imprenditoria e dell’associazionismo italiano e britannico e confermandosi come una piattaforma consolidata di dialogo e collaborazione tra Italia e Regno Unito.
Tra gli ospiti e relatori sono intervenuti Lord Nicholas True, già Leader della House of Lords, equivalente al nostro Presidente del Senato, e attuale Leader dell’Opposizione alla House of Lords nonché Presidente Onorario dell’Italian Conservatives; l’Onorevole Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo e Capogruppo in Commissione Esteri; Aphra Brandreth, membra della Commissione Affari Esteri UK; l’Onorevole Clare Hambro, responsabile Nazionale per la Selezione dei Candidati Parlamentari Conservatori, già Presidente dei Conservatori a Londra, Presidente Onorario dell’associazione Conservatrice di Westminster e co-fondatrice degli Italian Conservatives; Monica Devendran, già Sindaco di Amesbury, la città che ospita il complesso megalitico di Stonehenge; Ahmereen Reza, Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale Conservatrice; il Consigliere Natacha Tannous Ritchie, Vice Presidente dell’associazione Kensington, Bayswater & Chelsea Conservative e Patron dell’Italian Conservatives; Samar Whitcombe, Direttore della West London Chambers of Commerce; e Christian Vinante Giovannini, Fondatore e Presidente degli Italian Conservatives.
L’evento è stato promosso e sostenuto da Alicia Kearns, Sotto-Segretario agli Esteri all’opposizione ed ex Presidente della Commissione Affari Esteri UK, nonché Patron degli Italian Conservatives in UK. È stata inoltre particolarmente apprezzata la presenza numerosa di rappresentanti dell’Organizzazione Maestri del Lavoro Italiani in UK, che hanno contribuito a rafforzare ulteriormente il valore istituzionale dell’iniziativa.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi centrali quali il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Regno Unito, il ruolo strategico delle comunità italiane all’estero, la cooperazione economica e culturale tra i due Paesi e le crescenti opportunità di collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile.
Un riconoscimento è stato espresso a Philip Baglini Olland, CEO di London One Radio, e a Rosita Dagh per il loro lavoro nella copertura degli eventi politici di ogni orientamento, così come a Salvatore Mancuso di La Notizia, la cui presenza costante contribuisce a valorizzare anche le eccellenze enogastronomiche italiane in una cornice istituzionale di grande prestigio come il Parlamento britannico.
Un sentito ringraziamento per l’eccellente organizzazione dell’evento e per l’impegno costante negli ultimi dieci anni è stato rivolto a Stefania Signorelli, Presidente Onoraria, a Libio La Rovere, membro esecutivo, che con le sue origini italo/venezuelane rappresenta anche l’Assemblea Nazionale Venezuelana in UK, e a Sara Gezdari, membro esecutivo ed ex candidata parlamentare.
Un ringraziamento speciale è stato inoltre dedicato a Giusi Malcangi e Barbara De Finis di Italian Producers, Casa Julia Importers e Cibi Market London per aver coinvolto numerosi produttori italiani, allo Chef rinomato Carmelo Carnevale e a Franca Buongiorno Roberts, protagonista del tiramisù più lungo del mondo recentemente entrato nel Guinness dei Primati a Londra, per il loro prezioso contributo alla riuscita dell’evento.
Di particolare rilievo è stato il discorso in lingua italiana tenuto da Lord Nicholas True, Presidente Onorario degli Italian Conservatives, che ha vissuto e studiato in Italia per diversi anni, sottolineando ulteriormente il forte legame personale e istituzionale tra i due Paesi.
“Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale rafforzare i legami tra Italia e Regno Unito e valorizzare il contributo degli italiani all’estero come ponte tra istituzioni, imprese, cultura e società civile. Continuerò a lavorare affinché le nostre comunità nel mondo siano sempre più protagoniste nella promozione del Sistema Italia”, ha dichiarato l’Onorevole Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo e Capogruppo della Lega in Commissione Esteri.
Nell’ambito della missione Ince in Polonia, Francesco Giacobbe, senatore Pd eletto all’estero, ha visitato il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, uno dei luoghi simbolo della memoria europea e mondiale.
“Camminare tra questi luoghi, dove si è consumata una delle più grandi barbarie della storia umana, lascia un segno profondo”, ha dichiarato il senatore. “Qui l’odio, l’indifferenza e la logica della sopraffazione hanno raggiunto livelli che ancora oggi facciamo fatica a comprendere”.
Nel corso della visita, il senatore ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria storica come strumento fondamentale per costruire un futuro di pace e convivenza: “percorrendo questi spazi carichi di memoria, è impossibile non riflettere su quanto sia doloroso vedere il mondo ancora attraversato da guerre, conflitti e violenze”, ha affermato Giacobbe. “È difficile accettare che, dopo le lezioni della storia, si continui a ragionare secondo la logica del più forte, della forza che prevale sul dialogo e delle armi che sostituiscono la diplomazia”.
Per il parlamentare, Auschwitz rappresenta non soltanto un luogo della memoria, ma anche un richiamo costante alla responsabilità collettiva: “Auschwitz è un monito permanente per l’umanità”, ha dichiarato. “Ci ricorda dove possono condurre l’intolleranza, il nazionalismo estremo, il razzismo e la disumanizzazione dell’altro”.
“La pace, la solidarietà tra i popoli e il rispetto della dignità umana non sono valori scontati: sono conquiste da difendere ogni giorno”, ha detto il senatore. “Visitare Auschwitz rafforza la convinzione che non possiamo mai smettere di impegnarci per un mondo più giusto, più umano e più capace di imparare dal proprio passato”. (focus\aise)