La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – Il senatore Pd Francesco Giacobbe, eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha presentato due emendamenti alla proposta di riforma della legge elettorale, con l’obiettivo, spiega, di “tutelare la rappresentanza territoriale degli italiani residenti all’estero e garantire che eventuali modifiche alle regole del voto siano introdotte nel rispetto dei principi di equilibrio, rappresentatività e certezza del diritto”.
Il primo emendamento propone la soppressione dell’articolo 6, che interviene sull’attuale organizzazione della Circoscrizione Estero ridisegnandone le ripartizioni territoriali.
“La Circoscrizione Estero non può essere considerata come un unico indistinto collegio elettorale”, afferma Giacobbe. “Parliamo di comunità distribuite in continenti diversi, separate da migliaia di chilometri, con caratteristiche sociali, economiche e culturali differenti e con esigenze profondamente diverse. Le ripartizioni territoriali hanno proprio la funzione di assicurare che questa pluralità trovi una rappresentanza effettiva in Parlamento”.
Secondo Giacobbe, la riduzione e l’accorpamento delle attuali ripartizioni rischiano di penalizzare in particolare le comunità residenti nelle aree geograficamente più vaste e lontane dall’Italia, rendendo molto più difficile mantenere quel rapporto diretto tra eletto, territorio e cittadini che costituisce uno degli elementi fondamentali della rappresentanza parlamentare.
“Un parlamentare eletto all’estero deve poter conoscere le comunità che rappresenta, incontrarle, confrontarsi con Comites, associazioni, Camere di Commercio, enti gestori, patronati e realtà sociali e culturali”, sottolinea il senatore italoaustraliano. “Quando si costruiscono circoscrizioni che comprendono territori enormi e comunità profondamente differenti, questo rapporto rischia inevitabilmente di indebolirsi. Per questo”, spiega, “chiediamo di sopprimere l’articolo 6 e mantenere una rappresentanza territoriale autentica”.
Il secondo emendamento interviene invece sull’entrata in vigore della riforma, prevedendo che le nuove disposizioni elettorali, qualora approvate, non trovino applicazione alle prossime elezioni politiche ma a quelle successive.
Una soluzione che, sottolinea Giacobbe, riprende anche le considerazioni formulate da giuristi e costituzionalisti nel corso delle audizioni svolte in Commissione Affari costituzionali, dove è stata evidenziata l’opportunità di evitare che una modifica significativa delle regole elettorali produca effetti immediati sulla prima consultazione utile.
“Cambiare le regole con cui vengono scelti i rappresentanti dei cittadini richiede particolare prudenza”, sottolinea Giacobbe. “Per questo, qualora il Parlamento decidesse comunque di procedere con la riforma, riteniamo corretto prevedere che essa entri in vigore dalla legislatura successiva e non già dalle prossime elezioni”.
“Non è una battaglia nell’interesse di un partito o di singoli parlamentari, precisa Giacobbe, “ma una questione di rappresentanza democratica. Milioni di italiani vivono fuori dai confini nazionali e hanno diritto a una rappresentanza parlamentare capace di mantenere un rapporto reale con i territori e con le comunità. Il Parlamento ha ancora la possibilità di correggere questa riforma”, conclude. “Con questi due emendamenti proponiamo una strada chiara: salvaguardare l’attuale articolazione territoriale della Circoscrizione Estero oppure, quantomeno, rinviare l’applicazione delle nuove regole alle elezioni successive, consentendo una transizione ordinata e rispettosa dei principi richiamati anche nel corso delle audizioni parlamentari”.
Sarà il The Sekforde Pub di Londra (34 Sekforde St) ad ospitare il prossimo 29 settembre un nuovo “aperitivo progressista” organizzato dal Circolo Pd e dal Manifesto Londra.
“Una Libraia a Londra: dialogo con Ornella Tarantola” il tema dell’incontro che inizierà alle 18.30, un dialogo a partire dal libro “Una Libraia a Londra” con le autrici Ornella Tarantola, storica direttrice della Libreria Italiana di Londra (chiusa nel 2023) e curatrice della serie di incontri “The Italian Library” all’Istituto Italiano di Cultura, e Paola De Carolis, giornalista e collaboratrice del Corriere della Sera.
Modera l’incontro Lorenzo Ammirati, Segretario PD Regno Unito.
“Quando una candidatura nasce dalla volontà di mettersi realmente al servizio della propria comunità, merita attenzione, sostegno e fiducia. Per questo guardo con grande interesse alla candidatura di Gaetano Arcadipane alle elezioni dei Comites 2026 nella circoscrizione consolare di Stoccarda”. È quanto dichiarato da Massimo Romagnoli, responsabile per gli Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, intervenendo sulla candidatura di Arcadipane, espressione della comunità italiana della zona di Mannheim.
Per Romagnoli, Arcadipane “ha scelto di mettere a disposizione della comunità la propria esperienza, il proprio impegno e soprattutto la propria disponibilità all’ascolto. Il suo programma parla di esigenze molto concrete: servizi consolari più efficienti, dialogo con le istituzioni, attenzione alle famiglie, ai giovani e agli anziani, tutela della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della lingua italiana”.
“È esattamente questa la direzione nella quale dobbiamo andare – sottolinea Romagnoli –. I Comites non possono essere organismi lontani dai cittadini o attivi soltanto in occasione delle elezioni. Devono essere presidi di ascolto, rappresentanza e partecipazione, capaci di raccogliere i problemi delle comunità e trasformarli in proposte concrete”.
Romagnoli ricorda come Alternativa Popolare stia lavorando da mesi per costruire una presenza sempre più forte e organizzata nelle comunità italiane all'estero, in vista del rinnovo dei Comites.
“Abbiamo sempre sostenuto che gli italiani nel mondo non siano cittadini di serie B – aggiunge Romagnoli –. Sono una straordinaria risorsa per l'Italia, un ponte culturale, sociale ed economico con i Paesi nei quali vivono e lavorano. Per questo abbiamo bisogno di rappresentanti seri, credibili e presenti sul territorio”.
“Il messaggio di Gaetano Arcadipane è semplice ma fondamentale: la tua voce conta. E io aggiungo: la voce degli italiani all'estero deve contare sempre di più. Partecipare alle elezioni dei Comites significa rafforzare la propria comunità e contribuire concretamente a costruire il futuro degli italiani in Germania e nel mondo”, ha concluso. “Per questo rivolgo a Gaetano Arcadipane il mio personale incoraggiamento e un grande in bocca al lupo. Sono certo che saprà interpretare con serietà e passione quel principio che deve essere alla base di ogni rappresentanza: ascoltare, esserci e fare la differenza”. (focus\aise)