La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – Si terrà a Ginevra una serata dedicata a Giulio Regeni. Ad organizzarla, il prossimo 21 settembre, sono il Partito Democratico di Ginevra, insieme all’ANPI e al Cinema Bio di Carouge, dove verrà proiettato, dalle 20.00, “Tutto il male del mondo”, il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016.
Prima dell’inizio del film sarà proiettato un breve videomessaggio dei genitori di Giulio.
“Per noi, ricordare Giulio significa continuare a chiedere con forza verità e giustizia. Significa non permettere che il tempo faccia calare il silenzio su una vicenda che riguarda non soltanto una famiglia, ma tutti coloro che credono nei diritti umani, nella libertà di ricerca e nella dignità delle persone”, sottolineano gli organizzatori. “Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al Comitato “Verità per Giulio Regeni”, che da anni porta avanti con determinazione questa battaglia. Verranno messi inoltre a disposizione dei braccialetti “Verità per Giulio Regeni”, forniti direttamente dal Comitato”.
Quella di Carouge sarà la prima visione del documentario in Svizzera: seguiranno le proiezioni nel Vaud e nel Vallese, a Basilea e Zurigo.
Ci sono stati “risultati concreti” per gli italiani all’estero in questi 4 anni di governo della destra. Ad affermarlo è stato Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, intervenuto alla riunione della Consulta dei Calabresi nel Mondo, in corso a Reggio Calabria.
Billi ha ricordato, tra questi risultati: “la possibilità di rinnovare la CIE anche in Italia, la CIE con validità permanente per gli over 70, SPID e PosteID gratuiti, il codice fiscale online, l’integrazione dell’AIRE nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, il rafforzamento del personale della rete consolare con contrattisti, amministrativi e funzionari, gli interventi sulle pratiche di cittadinanza anche a Roma, la riduzione da 48 a 36 mesi dei termini per alcuni procedimenti di cittadinanza, il riacquisto della cittadinanza, il rafforzamento della rete consolare con Madrid, Bruxelles ed Edimburgo, la possibilità di estendere da 6 a 9 anni la permanenza del personale scolastico degli enti gestori e la deroga ai 18 mesi di permanenza alla Farnesina per i neoassunti, così da poter avere più personale nei Consolati”.
Billi ha quindi voluto assicurare di avere “una maggioranza forte” attualmente in Parlamento. E con questa, il Governo sta lavorando su due fronti, il primo è rappresentato da quella che lui ha definito “la stabilità e la credibilità internazionale” dell’Italia. Il secondo fronte è rappresentato dalla “riduzione delle tasse e del sostegno al lavoro: riduzione dell’IRPEF da quattro a tre aliquote, taglio del cuneo fiscale, detassazione dei premi di risultato, esoneri per le madri lavoratrici, super-deduzione per le imprese che assumono e regime forfettario fino a 85.000 euro”.
“Tutto questo – ha spiegato dunque Billi - avviene in una situazione internazionale molto difficile, segnata dalle guerre, e con pesanti eredità sui conti pubblici. Il Superbonus ha avuto un impatto complessivo nell’ordine di circa 200 miliardi di euro e continua ancora oggi a pesare sul bilancio dello Stato: nel 2025 il suo impatto è stato nell’ordine di 10 miliardi, a fronte di una manovra finanziaria complessiva nell’ordine di circa 20 miliardi”.
“Abbiamo risolto tutti i problemi? No – ha quindi concluso il deputato leghista -. Ma abbiamo ottenuto risultati concreti e posto le basi per un futuro più solido”. Secondo lui, infatti, in questi primi quattro anni il Governo avrebbe “posto le basi per una crescita economica più forte, stabile e duratura. Il nostro obiettivo è consolidare e sviluppare pienamente questo percorso nella prossima legislatura, dopo la vittoria del Centrodestra alle politiche del 2027, per proseguire il percorso di crescita avviato”.
Billi ha quindi ringraziato Orlandino Greco, “che con passione, impegno e grande attenzione porta avanti da tempo il lavoro a favore della comunità calabrese nel mondo e ha fortemente voluto e reso possibile questa importante Consulta”, e il Presidente del Consiglio regionale calabrese, Salvatore Cirillo, “per l’ospitalità nella prestigiosa sede del Consiglio regionale e il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto”.
“L’estate è finita. Noi, invece, non ci siamo mai fermati. E adesso si mette il turbo”. È questo il messaggio di Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, che annuncia una nuova fase di mobilitazione politica del partito nelle comunità italiane all’estero.
“Durante questi mesi abbiamo continuato a lavorare sul territorio, a incontrare le nostre comunità, ad ascoltare i problemi e le esigenze degli italiani che vivono in Europa. Non abbiamo mai considerato l’estate una pausa dalla politica. Al contrario, è stato un momento importante per consolidare rapporti, costruire nuove squadre e rafforzare la nostra presenza”, afferma Romagnoli secondo cui è “arrivato il momento di accelerare”.
“Davanti a noi abbiamo una prima sfida molto concreta: le elezioni dei Comites”, ricorda l’esponente di Ap. “Vogliamo arrivarci preparati, con liste competitive, persone capaci e soprattutto con candidati radicati nelle comunità. Non ci interessa riempire schede elettorali: vogliamo eleggere rappresentanti che sappiano fare politica, difendere gli interessi degli italiani all’estero e incidere davvero”.
Romagnoli non nasconde l’ambizione: “vogliamo vincere. Non siamo scesi in campo per fare presenza o per accontentarci di qualche consenso. Alternativa Popolare vuole diventare un punto di riferimento per gli italiani nel mondo e i Comites saranno una prima, importante verifica della nostra forza”.
“Le elezioni dei Comites sono solo l’inizio”, aggiunge. “Più avanti arriveranno le elezioni politiche e anche lì saremo pronti. Vogliamo costruire oggi le condizioni per essere protagonisti domani. Gli italiani all’estero rappresentano una parte fondamentale della nostra comunità nazionale e meritano una politica che li consideri una risorsa, non un bacino elettorale da ricordare soltanto alla vigilia del voto”.
Il lavoro di Alternativa Popolare non si limiterà all’Europa: “stiamo guardando con grande attenzione anche alle comunità italiane oltre oceano”, spiega Romagnoli. “Gli Stati Uniti rappresentano una realtà straordinaria e New York è certamente uno dei luoghi simbolo della presenza italiana nel mondo. Stiamo valutando la nostra presenza nella Grande Mela in occasione del Columbus Day, un appuntamento che rappresenta un momento importante per la comunità italiana e italoamericana”.
“Il nostro messaggio è semplice – conclude Romagnoli –: Alternativa Popolare c’è, è presente e vuole crescere. Abbiamo lavorato tutta l’estate, adesso aumentiamo il ritmo. Costruiremo una rete sempre più forte in Europa e guarderemo con attenzione anche agli altri continenti. Comites prima, elezioni politiche poi. Abbiamo una squadra, abbiamo un progetto e soprattutto abbiamo l’ambizione di vincere. La partita è aperta e noi siamo pronti a giocarla fino in fondo”. (focus\aise)