Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Il 2026 è appena iniziato e la pizza napoletana è già pronta a fare il giro del mondo: l’Associazione Verace Pizza Napoletana inaugura il nuovo anno con il Vera Pizza Day, l’evento globale che celebra il valore culturale della pizza ad ogni latitudine. Non più maratona no-stop di 24 ore bensì una piattaforma digitale sempre accessibile da ogni parte del mondo, questa edizione del Vera Pizza Day segna un’evoluzione decisiva nel panorama gastronomico internazionale, trasformandosi in un’esperienza digitale senza precedenti.
Dalla mezzanotte del 17 fino al 31 gennaio, infatti i contenuti video e le masterclass saranno accessibili sulla piattaforma verapizzaday.pizzanapoletana.org con tutorial gratuiti in otto lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, polacco, turco, filippino e giapponese). Un portale accessibile a tutti, pensato per vivere un viaggio tra fusi orari, culture e tradizioni e per entrare in contatto con la comunità globale appassionata alla vera pizza napoletana.
Quest’anno la festa in onore di Sant’Antuono, patrono dei pizzaioli, si fonde con un’importante iniziativa sul piano umano e sociale: i maestri di AVPN saranno infatti impegnati nella produzione della “Pizza della Solidarietà” destinata alla Caritas Diocesana di Napoli. All’alba del 17 gennaio, dopo l’accensione del fuoco, i pizzaioli dell’Associazione lavoreranno fianco a fianco per una causa comune, sfornando centinaia di pizze come gesto concreto di vicinanza e solidarietà al territorio. In quest’ambito si inserisce la consegna dei Sant’Antuono Awards, realizzati con la Fondazione Univerde, ideati per premiare chi si distingue nella promozione e nella divulgazione della pizza napoletana anche attraverso il sociale.
“Il Vera Pizza Day rappresenta per noi molto più di una celebrazione: è il momento in cui la comunità della pizza napoletana si riconosce, si racconta e guarda insieme al futuro del comparto”, afferma Antonio Pace, Presidente AVPN. “Con questa nuova edizione abbiamo voluto rafforzare il nostro impegno nel promuovere il valore sociale della pizza e del nostro mestiere con una comunicazione sempre più internazionale e accessibile, capace di rafforzare il senso di appartenenza alla nostra Associazione. Proprio per questo, in occasione della festa di Sant’Antuono, abbiamo voluto ribadire quanto la pizza napoletana appartenga da sempre alla dimensione del dono e rappresenti un gesto di condivisione e legame”.
Sarà un mese, quello di gennaio, all’insegna della divulgazione anche sul territorio nazionale: parallelamente infatti AVPN salirà sul palco del SIGEP World, la manifestazione riminese che da anni rappresenta una delle occasioni di dialogo e networking più importanti per l’Associazione. Dal 16 al 20 gennaio, lo Stand 52 del Padiglione B8 della Fiera di Rimini vedrà la partecipazione dei maestri dell’Associazione impegnati in talk e workshop tecnici che coniugano momenti di formazione a uno sguardo sullo stato del settore. Dall’evoluzione della professione del pizzaiolo, con la presenza del maestro Franco Pepe, alle nuove dinamiche di marketing legate alla pizza con il maestro pizzaiolo Renato Bosco, entrambi ospitati nella Pizza Arena, per poi continuare con l’approfondimento sulle nuove frontiere della pizza napoletana incentrato sull’India, quest’anno Paese ospitato dal Sigep, che andrà in scena sul palco centrale di Vision Plaza.
Si darà inoltre voce alle storie dei pizzaioli e si porrà l’attenzione sui nuovi stili di consumo, grazie anche alla lettura dei dati emersi nel corso della presentazione dall’Osservatorio Socio-Economico che si terrà a Roma venerdì 16, in collaborazione con il CNR, la FIPE Campania e l’Università Parthenope.
Tra i momenti più attesi c’è anche il focus “Pizza Napoletana 100% Campana” in programma per il 19 gennaio per un’intera giornata dedicata alla filiera d'eccellenza della regione attraverso le voci di giornalisti ed esperti del settore in dialogo con i maestri pizzaioli per ribadire l’importanza nel scegliere materie prime locali e di qualità e nel rimanere fedeli alla tradizione partenopea, elementi che contribuiscono a rendere la pizza napoletana un patrimonio culturale prima ancora che gastronomico.
Il Prosecco DOC ha chiuso il 2025 con 667 milioni di bottiglie (+1,1% rispetto al 2024), per un valore di 3,6 miliardi di euro, di cui oltre l’82% esportato in 164 Paesi. Un risultato importante, come sottolineato dal Consorzio di Tutela della DOC Prosecco. Importante soprattutto perché realizzato in un contesto segnato da instabilità geopolitica, inflazione, dazi doganali e pressione sui consumi.
“Il dato conferma la tenuta della nostra Denominazione in un anno caratterizzato da forte instabilità dell’economia globale – ha commentato Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco –. La nostra Denominazione ha dimostrato resilienza grazie al lavoro compatto dell’intera filiera: viticoltori, vinificatori, case spumantistiche. È questa sinergia, unita al nostro costante impegno nella tutela del consumatore, che ci permette di affrontare scenari internazionali complessi con equilibrio e lungimiranza”.
I numeri della produzione con 606.891.509 bottiglie di Prosecco DOP e 60.360.239 bottiglie di Prosecco DOP Rosé.
Export
I dati relativi ai mercati internazionali, riferiti al periodo gennaio-settembre 2025, mostrano andamenti differenziati. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di sbocco (23,8% dell’export) con una crescita dell’8%, pur in presenza di volatilità legata all’introduzione di dazi. Seguono Regno Unito (+1,1%) e Francia, che con un’importante crescita del +21,1% conquista il terzo posto, davanti alla Germania (+3,1%). Performance positive si registrano anche in altri mercati, consolidati o emergenti, come Grecia (+22,4%) e Messico (+14,5%). Alcuni mercati evidenziano invece una fase di contrazione, riflettendo dinamiche geopolitiche ed economiche specifiche.
Sul fronte dell’attività consortile, nel 2025 sono proseguite con determinazione le azioni di tutela del marchio sui mercati globali e le campagne di promozione in 39 Paesi, che hanno generato 2,1 miliardi di impressions. Il 2026 vedrà la Denominazione protagonista come Official Sparkling Wine Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, una vetrina globale straordinaria per valorizzare il legame tra eccellenza enologica italiana e territorio.
“Per il 2026 – ha aggiunto in conclusione il Presidente Guidolin – puntiamo a consolidare il valore del Prosecco DOC e a garantire una giusta redditività per tutta la filiera, in uno scenario che richiederà attenzione e capacità di adattamento. La sostenibilità rappresenta una priorità strategica: stiamo portando avanti un progetto ambizioso verso la certificazione di Comunità Sostenibile secondo lo standard ISO 37101, per integrare gli sforzi ambientali, sociali ed economici della filiera in un sistema unitario e misurabile. Prosegue inoltre il progetto Low Alcohol (8-9 gradi), pensato per rispondere ai nuovi stili di consumo in linea con il nostro costante richiamo a un consumo responsabile e consapevole”. (focus\aise)