Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia consolida la strategia di internazionalizzazione della Denominazione con un articolato programma di attività in Asia, tra Giappone e Cina, due mercati centrali per lo sviluppo e il posizionamento della DOC Sicilia nel panorama globale. Tra partecipazioni fieristiche, eventi dedicati e iniziative istituzionali, il Consorzio prosegue lungo un percorso di crescita focalizzato su promozione, formazione e dialogo con il trade.
“In un contesto internazionale in continua evoluzione, i mercati asiatici rappresentano oggi un ambito di grande interesse per i vini siciliani, grazie a un pubblico sempre più attento alla qualità, all’identità territoriale e ai vitigni autoctoni”, dichiara Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio. “La partecipazione a Foodex Tokyo ci ha permesso di entrare in contatto diretto con operatori altamente qualificati, registrando un riscontro molto positivo, in particolare per i nostri vini bianchi, e confermando il valore di un racconto che mette al centro autenticità e biodiversità”.
Dal Giappone alla Cina, le attività recenti e in programma delineano una presenza strutturata e coerente. A Tokyo, dal 10 al 13 marzo, il Consorzio ha preso parte a Foodex, una delle principali manifestazioni di riferimento in Asia, con uno stand nella hall FoodEx Wine, che ha ospitato i vini di cinque cantine che hanno partecipato con un proprio rappresentante in presenza e di altre nove aziende coinvolte attraverso l’invio di campionatura.
Il banco d’assaggio ha offerto una panoramica rappresentativa della denominazione, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni – Grillo e Nero d’Avola, insieme a Frappato, Carricante e Nerello Mascalese – che hanno riscosso un significativo apprezzamento da parte del numeroso pubblico presente.
Il programma è stato inoltre arricchito da due masterclass condotte da Isao Miyajima, considerato uno dei massimi esperti di vino nipponici, seguite da momenti di degustazione guidata, che hanno favorito il confronto con operatori e professionisti del mercato giapponese.
Il percorso nel Paese proseguirà il 7 luglio con un evento interamente dedicato alla DOC Sicilia a Tokyo, con la partecipazione di circa venti aziende in un walk around tasting pensato per ampliare la riconoscibilità della denominazione.
Parallelamente, il Consorzio rafforza il proprio impegno in Cina, dove sarà presente dal 22 al 25 marzo a Vinitaly Chengdu, l'appuntamento asiatico organizzato da Veronafiere presso lo Shangri-La Hotel.
La partecipazione all'evento, realizzata in collaborazione con ICE Pechino, sarà accompagnata dall’intervento del direttore generale Camillo Pugliesi nell’ambito del seminario “Italy’s Wine & Spirits Industry Forum”, occasione di confronto sui trend di mercato e sulle prospettive del vino italiano in Cina.
A supporto delle attività di promozione nel mercato asiatico, il Consorzio ha intensificato l'attività sul proprio canale WeChat ufficiale, strumento strategico per dialogare con il pubblico locale e rafforzare la visibilità della DOC Sicilia in uno dei mercati più dinamici a livello internazionale.
“Iniziative come il seminario in programma a Chengdu rappresentano occasioni fondamentali per approfondire le dinamiche di un mercato complesso come quello cinese, rafforzando il dialogo con istituzioni e stakeholder locali”, spiega Pugliesi. “In questo scenario, il Consorzio continua nel suo percorso di promozione e comunicazione, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza in Cina e creare nuove opportunità di sviluppo per i vini DOC Sicilia”.
I temi legati alle strategie sui nuovi mercati saranno inoltre al centro del convegno in programma a Vinitaly martedì 14 aprile alle ore 10:30 all’interno del Pad. 2, che vedrà la partecipazione di importanti relatori del panorama vitivinicolo internazionale, offrendo un’ulteriore occasione di approfondimento e confronto.
Tappa spagnola del roadshow internazionale di Made in Italy Community, la rete che riunisce imprenditori, manager e professionisti impegnati nella promozione del valore del Made in Italy nel mondo. L’incontro, avvenuto nelle scorse ore a Madrid, ha riunito rappresentanti di istituzioni italiane, imprese e stakeholder per discutere le opportunità e le sfide che le aziende italiane affrontano nel mercato spagnolo, uno dei più dinamici e ricettivi per i prodotti e i marchi italiani.
L’apertura dell’evento ha visto gli interventi istituzionali di Chiara Saulle, Consigliera economica e commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, Elena Fontanella, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Marco Pizzi, presidente della Camera di Commercio Italiana per la Spagna, e Roberto Santori, fondatore di Made in Italy Community.
Durante la giornata sono stati inoltre presentati i risultati di una ricerca realizzata da TP Infinity, illustrata da Lara Puglisi, Research Manager della società. Lo studio ha analizzato come i consumatori spagnoli si informano sul Made in Italy e come questo tema viene rappresentato nelle principali piattaforme di intelligenza artificiale. I dati mostrano un consumatore attento e consapevole: quasi sei spagnoli su dieci considerano la qualità dei prodotti italiani superiore e dichiarano di essere disposti a pagare fino al 20% in più rispetto a prodotti simili. Tra gli elementi più apprezzati emergono l’autenticità certificata, la qualità delle materie prime e un forte legame con il territorio.
“La Spagna è sempre stata un mercato molto importante per le imprese italiane e uno dei contesti europei in cui il Made in Italy è percepito con maggiore attenzione e conoscenza”, ha commentato Roberto Santori, fondatore di Made in Italy Community. “Non si tratta solo di apprezzamento per i nostri prodotti, ma di un interesse autentico per ciò che rappresentano: cultura, territorio, capacità manifatturiera e innovazione. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità professionali che operano tra Italia e Spagna”.
Durante l’evento, Nicoletta Negrini, fondatrice e CEO di Negrini, ha raccontato come l’azienda abbia portato la tradizione gastronomica italiana in Spagna. Un lavoro lungo, iniziato all’inizio degli anni ’90, che ha avuto una donna protagonista in questo settore e che oggi la rende anche ambasciatrice della cucina italiana in Spagna. Negrini ha selezionato prodotti artigianali di alta qualità e ha creato una rete di distribuzione che comprende ristoranti, negozi gourmet e grande distribuzione, rafforzando le sinergie tra i produttori italiani e il mercato spagnolo.
A seguire si è svolta una tavola rotonda moderata dalla giornalista Patrizia La Daga, Ambasciatrice di “Made in Italy Community” e responsabile dello sviluppo internazionale del progetto, con la partecipazione di rappresentanti di importanti aziende ed enti culturali italiani presenti in Spagna: Luca Bradaschia, General Manager di Amplifon-Gaes Spagna; Alberto Cipolla, Direttore delle Operazioni Commerciali di Menarini Spagna; Simonetta Giordani, Segretaria Generale di Associazione Civita; Andrea Pozzolini, Presidente e CEO di Rhea Vendors Group; e Alberto Prelez, direttore di Irsap Spagna.
L’incontro di Madrid ha messo in evidenza come la collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità professionali italiane e spagnole possa favorire opportunità di business, scambi culturali e sviluppo congiunto. La giornata ha ribadito che il rafforzamento di queste sinergie è fondamentale per consolidare la presenza del Made in Italy in Spagna e valorizzarne il potenziale in modo sostenibile e strategico. (focus\aise)