Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – È stata presentata nei giorni scorsi al Ridotto del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena la guida “Le Vie del Balsamico DOP” redatta da Unexpected Italy per conto del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
La guida, ha sottolineato il Presidente del Consorzio, Enrico Corsini, “rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che il Consorzio sta portando avanti con determinazione negli ultimi anni. Abbiamo lavorato per rafforzare la dimensione turistica del nostro prodotto, con collaborazioni come quella con il Festival del Belcanto, sviluppando nuove progettualità e consolidando iniziative di grande successo come Acetaie Aperte, con l’obiettivo di trasformare l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena in un’esperienza da vivere, oltre che da degustare. La promozione del territorio passa oggi dalla capacità di raccontarlo e renderlo accessibile, e in questo senso il Consorzio continua a investire con visione e continuità”.
La guida è stata illustrata da Elisabetta Faggiano e Savio Losito, fondatori del progetto Unexpected Italy, che hanno raccontato il lavoro svolto per costruire uno strumento capace di accompagnare turisti e appassionati alla scoperta delle acetaie e delle eccellenze locali.
Il progetto, hanno spiegato, è nato “con l’obiettivo di trasformare l’Aceto Balsamico Tradizionale DOP in una leva strategica per la crescita e la tutela del territorio modenese. Per farlo, siamo partiti dalle persone: abbiamo visitato acetaie, ascoltato i produttori, analizzato le esperienze e lavorato insieme a loro per far emergere con chiarezza la loro identità, il potenziale, la cura al dettaglio e l’attenzione alla sostenibilità. Da questo percorso è nato un ecosistema digitale che, da un lato, consente agli operatori di raccontarsi in modo autentico e mantenere i propri contenuti sempre aggiornati; dall’altro, offre ai viaggiatori uno strumento semplice e intuitivo, una sorta di ‘concierge digitale’ capace di accompagnarli prima e durante il viaggio alla scoperta del territorio”.
La presentazione della guida “Le Vie del Balsamico DOP” - evidenzia ancora il Consorzio - si inserisce in una "strategia più ampia che vede il Consorzio impegnato non solo nella tutela del prodotto, ma anche nella costruzione di un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare Modena e il suo patrimonio culturale ed enogastronomico a livello nazionale e internazionale".
Il progetto "non si limita alla costruzione dei percorsi e alla loro promozione, ma si configura come un’iniziativa strutturata e di lungo periodo: il Consorzio ha infatti sviluppato un vero e proprio framework per la valutazione della qualità dell’offerta turistica legata alla denominazione Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP". In questa prima fase, il sistema è stato applicato alla mappatura e alla definizione di criteri qualitativi per le acetaie selezionate, garantendo standard elevati e un’esperienza coerente con il prestigio della denominazione. In prospettiva, il framework sarà esteso anche ad altre realtà che, nella valorizzazione delle proprie attività, vorranno utilizzare e presentare l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, facendo leva sul valore distintivo e riconoscibile del marchio, rappresentato dall’iconica bottiglia disegnata da Giugiaro.
Macfrut chiude la 43esima edizione confermandosi sempre più come evento di riferimento della filiera globale dell’ortofrutta. Il bilancio della tre giorni al Rimini Expo Centre delinea un quadro solido: la manifestazione ha registrato un aumento dei visitatori con una decisa accelerazione sul fronte internazionale, per un incremento superiore al 12% di buyer (da oltre 80 Paesi) e visitatori esteri.
Un successo, secondo gli organizzatori, frutto di un format unico che aggrega 1400 espositori e una rete capillare di saloni tematici e aree dinamiche. Un risultato "reso possibile grazie alla sinergia con i partner istituzionali", tra questi l'organizzazione ha citato l'Agenzia ICE, che ha permesso di "sviluppare in maniera così efficace la presenza dei mercati esteri", così come AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), per "l’impegno della cooperazione italiana per una agricoltura sostenibile".
Tra le numerose iniziative durante la Fiera i convegni di alto profilo scientifico sull’intera filiera con i massimi esperti mondiali, mentre nel corso dell’inaugurazione è stato annunciato un Osservatorio Ortofrutticolo Macfrut–Nomisma.
L’edizione 2026 proietta l’evento "verso nuove frontiere globali". "Per l’anno prossimo abbiamo già presentato molte novità a partire da un nuovo layout della manifestazione che la renderà più fruibile per visitatori e buyers, e sarà più efficace per gli espositori stessi - ha commentato Patrizio Neri, Presidente di Cesena Fiera organizzatrice di Macfrut -. Siamo inoltre entusiasti della risposta dell’affluenza dei visitatori e della crescente vocazione internazionale della fiera”.
Neri ha infine annunciato che è ormai alle battute finali la sigla di un accordo strategico per la valorizzazione del settore pre-Harvest con l’organizzatore fieristico Informa e la sua manifestazione Growtech, leader mondiale nel settore del pre-raccolta. (focus\aise)