Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Si è appena conclusa a Palazzo Valentini, a Roma, la cerimonia di premiazione del Concours Mondial de Bruxelles e Sauvignon Selection by CMB, l’appuntamento annuale dedicato alle migliori espressioni del vino italiano. Quest’anno sono 475 i vini medagliati: 22 i vini che hanno ottenuto il riconoscimento Gran Oro (con in testa il Veneto con 5 etichette premiate, la Sicilia con 4, Puglia, Abruzzo e Piemonte con 2), 172 Oro e 281 Argento. Tra le regioni più titoli c’è la Puglia con 70 medaglie, il Veneto con 64, chiude il podio la Toscana con 49, seguono la Sicilia con 42, la Lombardia con 36, l’Abruzzo e la Sardegna con 33. Con questi numeri, risultato di lunghe sessioni di degustazioni che hanno visto la partecipazione di ben 320 degustatori da tutto il mondo, l’Italia si classifica come seconda nazione della sessione su 51 Paesi partecipanti.
L’incontro di Palazzo Valentini ha ospitato un parterre di 53 cantine provenienti da tutto lo Stivale per 121 vini premiati in degustazione e una partecipazione di centinaia di ospiti tra stampa e operatori di settore. L’appuntamento si conferma uno dei momenti di riferimento per la scena capitolina di settore, affiancando al momento degustativo ai banchi d’assaggio, la cerimonia di premiazione delle aziende, alla presenza del Presidente del CMB Baudouin Havaux, di Pierluigi Sanna Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale e Hikariko Ono, Ambasciatrice del Giappone in Italia per ricordare i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
“La missione del Concours Mondial de Bruxelles non si esaurisce nell’assegnazione delle medaglie”, ha evidenziato Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles. “Il nostro primo obiettivo è contribuire alla creazione di opportunità di crescita e visibilità per i produttori generando nuove occasioni di incontro con il trade e il pubblico di consumatori. In quest’ottica nasce il progetto che coinvolge direttamente i ristoranti, le enoteche e i locali di Roma per rafforzare la presenza delle etichette premiate nei contesti in cui nascono le esperienze di consumo più significative, così da dare continuità del percorso di valorizzazione delle aziende e dei territori del vino italiano”.
Tra le grandi novità di questa edizione c’è infatti il lancio del programma CMB Certified su Roma, presentato attraverso un corner dedicato ai primi locali aderenti all’iniziativa, distribuiti da Divina Italia, giovane realtà della Capitale specializzata nella distribuzione di vini e distillati nel settore Ho.Re.Ca. Il progetto coinvolge ristoranti stellati, enoteche, bistrot, salumerie e pasticcerie che propongono almeno cinque vini o distillati premiati dal Concours e adottano gli strumenti marketing forniti dall’organizzazione. I primi indirizzi aderenti sono il ristorante 1 stella Michelin Idylio by Apreda, Mari e monti, Ninkasi, Chattanooga Saloon Appia, Volpetti, Pan bernardo, Florinda, Er Macellaio, Strabbioni, BBq Fiumicino: una rete di locali distribuiti sul territorio romano, eterogenei ma uniti dalla stessa attenzione alla qualità e alla selezione dei prodotti.
“Anche quest’anno Palazzo Valentini, nella sua splendida cornice romana, ospita il Concours mondial de Bruxelles che ogni anno mette in gara vini di grandissima qualità che possono essere assaporati, studiati e pubblicizzati a Roma e in tutta Europa”, ha dichiarato il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna. “Ospitare l’evento è una particolarità che ci pone al centro di un quadro di confronto più ampio che riguarda l’enogastronomia e ci proietta in un contesto internazionale. Tra le tante cantine in gara, cinque provengono dal territorio metropolitano: Città metropolitana, guidata dal Sindaco Gualtieri, ha tra le sue mission quella di valorizzare e promuovere le eccellenze enogastronomiche, parte di un più ampio obiettivo di sviluppo economico nonché di promozione di un turismo lento e di qualità. È un privilegio valorizzare la tradizione agricola di Roma e del suo territorio all’interno di un quadro di respiro europeo in cui si collocano iniziative di livello come questa”.
Come ogni anno il Concours Mondial de Bruxelles ha riservato alcuni riconoscimenti speciali per i vini che si sono particolarmente distinti nella loro categoria: il trofeo Vinolok (da anni partner della manifestazione condividendo l’impegno nella valorizzazione di vini che si distinguono per qualità e territorialità), per il miglior vino rosé è stato consegnato a Talamonti rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti Abruzzo; La Rivelazione Vino d’Italia 2026 va a Foja D’or Riserva 2019 di Emilio Franzoni (denominazione Botticino DOC della Lombardia) mentre il miglior Sparkling wine è René 2017 di Feudo Disisa. Sono state inoltre premiate sei etichette della linea Calici DiVini di Pam Panorama, un progetto che seleziona vini di eccellenza nei punti vendita Pam, Panorama, Pam local e Pam city. Quattro gli argenti, un oro e il riconoscimento Grand Oro per il Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze Dry "Cilium", l’unico massimo riconoscimento attribuito tra gli spumanti italiani partecipanti nella categoria Prosecco.
Ad affiancare il percorso di degustazione, un tris di masterclass che hanno permesso di approfondire alcune realtà enologiche d’eccellenza: le prime due “Dolcezze dal mondo: viaggio tra i grandi vini dolci”, tenuta dal giornalista Marco Sciarrini, e “Eccellenze metropolitane: premiate al CMB 2026” guidata da Fabio Ciarla, si sono svolte alle 16.30 alle quali è seguito l’incontro delle 18.00 con “Le mille sfumature del Rosé”, insieme a Concezio Marulli, Presidente Associazione Casauria DOCG.
È partito il cammino di Vinitaly.USA 2026. E lo ha fatto in grande stile, a New York City, sulla “nave più bella del mondo”, l’Amerigo Vespucci, negli USA per le celebrazioni ufficiali per il 250° anniversario dell’Indipendenza, da dove ha presentato la sua terza edizione.
Il brand fieristico della promozione del vino italiano nel mondo targato Veronafiere ha celebrato dunque il prodotto simbolo dell’alleanza Italia-USA a bordo del veliero attraccato nel porto di New York nell’ambito della North America Campaign 2026 promossa dal Ministero della Difesa e della Marina Militare, prodotta da Difesa Servizi S.p.A., in sinergia con i ministeri degli Affari esteri e della Cultura e dei ministri per lo Sport e i Giovani e per le Disabilità, con il supporto di ITA-Italian Trade Agency.
Tra gli obiettivi del presidio nel mercato che vale quasi 1/4 del totale export vinicolo italiano, la presentazione a circa 40 buyer selezionati dalle macroregioni del Nord America della terza edizione di Vinitaly.USA, in programma il 26 e 27 ottobre al Pier 36 di New York. A oggi, l’evento registra già 250 espositori rappresentativi dei principali territori e denominazioni e si avvia verso il sold out degli 11 mila metri quadrati espositivi disponibili. Hanno già aderito, infatti, i Consorzi di tutela Asti Docg, Brunello di Montalcino, Doc Sicilia, Prosecco Doc e Vini dell'Elba, oltre a Italia del Vino. Confermate anche le collettive regionali di Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Sardegna, mentre altre importanti partecipazioni sono in fase di definizione. A queste si aggiunge una delegazione di 95 aziende organizzata da ITA-Italian Trade Agency.
“Siamo al lavoro sia in Italia sia negli Stati Uniti, dove stiamo realizzando un’articolata grande campagna di incoming che, a partire da Vinitaly.USA, punta a coinvolgere gli operatori anche in vista della 59^ edizione di Vinitaly nel 2027 - ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, nel corso della presentazione della 3ª edizione di Vinitaly.USA a bordo del Vespucci, Federico Bricolo -. L’area del North East americano è particolarmente strategica che vale il 19% dei consumi totali di vino italiano a volume e il 22% a valore. In questa fase complessa siamo contemporaneamente a fianco delle istituzioni, per rafforzare la diplomazia economica, e delle imprese per le quali il mercato statunitense resta imprescindibile. Per questo stiamo intensificando gli sforzi di relazione per ampliare la rete di contatti e le opportunità di business. Per questa ragione - ha concluso Bricolo - la prossima edizione americana di Vinitaly proporrà ai buyer profilati due giornate di alto livello con un’agenda che comprende masterclass, degustazioni, Vinitaly Tourism con iniziative dedicate all’incoming enoturistico, wine2wine con approfondimenti sul mercato e SolExpo, il format di Veronafiere dedicato all’olio extravergine di oliva di qualità. Il tutto abbinato alla cucina italiana, per consentire agli operatori professionali di vivere un’esperienza immersiva del Made in Italy”.
La presentazione di Vinitaly.USA è stata preceduta dai saluti del Comandante dell’Amerigo Vespucci, Nicasio Falica, seguiti dagli interventi di Erica Digiovancarlo (direttore coordinatore Rete USA ITA - Italian Trade Agency), Stevie Kim (managing director Vinitaly international) oltre al presidente Bricolo. Successivamente, gli ospiti hanno preso parte alla degustazione dei vini dei Consorzi Asti Docg, Brunello di Montalcino, Doc Sicilia, Prosecco Doc, Vini dell’Elba e della Regione Friuli-Venezia Giulia, tutti partner esclusivi di Vinitaly per gli eventi a bordo della Vespucci.
A completamento della missione nordamericana di Veronafiere, iniziata nei giorni scorsi con Vinitaly.USA Canada Preview, il brand fieristico si sposterà domani, 7 luglio, in Florida, a Miami, al ristorante Macchialina, segnalato dalla Guida Michelin. In agenda la presentazione di Vinitaly.USA a ulteriori 35 operatori tra distributori e buyer e la masterclass “Italy beyond usual suspects” guidata da Jacqueline Pirolo, co-proprietaria - beverage director del locale e Michelin Guide Florida Sommelier 2025, realizzata con Coldiretti. In degustazione le etichette di Cantina dei Colli Ripani (Marche), Cantina delle Vigne di Piero Mancini (Sardegna), Accademia Olearia-Tenute Fois (Sardegna), Cantina VentiVenti (Emilia-Romagna), Azienda Di Sante (Puglia), Cantina San Pancrazio (Puglia) e Vendrame- Vignis del Doge (Friuli-Venezia Giulia). (focus\aise)